Sviluppo: da dove cominciare?

Albanese: «la politica economica nazionale è inadeguata perché salva i grandi come Alitalia e le banche mentre dovrebbe puntare alla vera economia, quella delle PMI che lavorano».
Organizzato da CO.FIDI PUGLIA e CNA si è svolto lunedì scorso ad Acquaviva il convegno “Fra Crisi e Sviluppo: Bandi Regionali a sostegno delle Imprese” .
I lavori sono stati introdotti dal breve intervento del Presidente di COFIDI PUGLIA, Vito Antonio Santamaria che, ringraziando per la loro presenza i numerosi professionisti d’impres venuti anche dal nord-barese, dichiara che «nota stonata è l’assenza di amministratori comunali».
All’intervento introduttivo di Santamaria è seguito quello della Vice Presidente provinciale CNA Maria Albanese, che parla di clima di sfiducia per le piccole e medie imprese e i consumatori e di una politica disattenta.
«Il problema oggi – dichiara Albanese – è la scarsa liquidità che caratterizza gli istituti bancari e che dovrebbe portare ad una riflessione sul rapporto Banca/Impresa, sugli ammortizzatori sociali, sulla fiscalità della piccola/media impresa. La politica economica nazionale è inadeguata perché salva i grandi come Alitalia e le banche mentre dovrebbe puntare alla vera economia, quella delle PMI che lavorano».
Nel successivo intervento Santamaria, confermando il progetto incentrato sul nostro comune “Acqua, Benessere, Salute”, dichiara che “questo appuntamento prosegue in maniera ideale un cerchio aperto con l’incontro di 13 mesi fa sui programmi cosiddetti di Area Vasta (ndr Area metropolitana, GAL, Patti territoriali etc. etc.).
Il nostro territorio – afferma il presidente di Cofidi Puglia – è oggetto di serie attenzioni da parte di grandi gruppi nazionali che in questi giorni stanno valutando seriamente se investire nel nostro Comune.
Biasimo invece il comportamento dell’amministrazione acquavivese che su numerosi proposte si è mostrata sorda (es. il piano di commercio locale)».
Santamaria a questo proposito afferma che le associazioni degli imprenditori sono pronte a valutare la possibilità di investire in altri comuni, se non nel nostro non è possibile operare.
La riprova dell’immobilismo amministrativo, ha dichiarato Santamaria, è «la situazione del GAL dove si è lasciata totalmente l’iniziativa ad altri paesi scegliendo inspiegabilmente di non convocare COFIDI e CNA e gli imprenditori comunali a diventare soci».
Il ruolo del Cofidi è fondamentale, dichiara Santamaria: «la crisi di liquidità delle banche porterà molti imprenditori a rivolgersi inevitabilmente agli usurai. Ben 150 imprese sono state salvate nella provincia di Bari. Ringrazio i 10.000 associati del COFIDI Puglia che hanno dato fiducia, le 25 banche convenzionate. Il lavoro serio ha permesso alle imprese di accedere al denaro con un tasso d’interesse del 3,60%».
All’intervento di SantamarIa è seguito quello dell’economista Pasquale Orlando che sottolinea come «i mutamenti che oggi stanno caratterizzando il nostro territorio sono di lungo periodo e non congiunturali.
I problemi sono: produttività bassa e disoccupazione elevata, export molto basso, carenza nell’istruzione, nei servizi all’infanzia, nella differenziata, nella banda larga nelle Amministrazioni Pubbliche, infrastrutture carenti, bassa spesa in investimenti e in ricerca e sviluppo. Le politiche regionali – continua Orlando – avranno luogo in un contesto difficile.
I due fattori fondamentali diventano la conoscenza del territorio e il capitale sociale inteso come patrimonio di risorse relazionali simboliche (informazione, rapporti etc. etc.) o metodi instaurati nelle reti sociali».
La parola poi è passata al consigliere regionale Sergio Povia che si pronuncia su vari temi come la scuola, l’istruzione e i distretti, al commercialista Nico Tria che accusa l’amministrazione di essere inadeguata non promuovendo nessun tipo di politica per le imprese e all’architetto Rocco Lombardi che ha affronta la questone della class action e i distretti.
Ha chiuso i lavori il Segretario provinciale CNA Giuseppe Riccardi che concentra il suo intervento sulla sanità, sulla liquidità delle imprese, sull’innovazione e sui rapporti tra l’università e le imprese.





Commenti
Effettivamente la domanda è azzeccata… Se portata a livello locale la domanda è quella giusta: Sviluppo:Da dove cominciare? Sarà un impresa ardua per la prossima amministrazione che dovrà rialzare questo paese dalle macerie degli ultimi 8 anni… Non possiamo che sperare che chi andrà a sostituire gli attuali “amministratori ” facciano molto molto meglio… ormai il fondo è stato toccato e adesso è il momento di risalire in superficie. http://www.pdacquaviva.it
Per quel che riguarda l’iniziativa, un plauso a Santamaria e la Sig.ra Albanese che si spendono per queste iniziative di sviluppo e sostegno per gli artigiani.
Bravi
Bravo Pasquale1984… non ne parliamo poi se prendiamo in esame le macerie degli ultimi 30 anni. Chi ci risolleverà dalle macerie? quelli stessi che le hanno create? …mah, si vedrà! questo è il vero problema per Acquaviva… e per gli acquavivesi !