Atto intimidatorio ai danni di un giornalista acquavivese

La cittadinanza esprime solidarietà al corrispondente locale della Gazzetta del Mezzogiorno, Franco Petrelli
Mercoledì 7 gennaio intorno alle 19, 30 circa Franco Petrelli, corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno per Acquaviva, al suo rientro nella propria abitazione, in via S. Ventura, davanti al portone d’ingresso del complesso condominiale in cui abita, ha rinvenuto una zampa di gallina.
Insospettito dal fatto ha subito chiamato i carabinieri. A prendere atto dell’accaduto il Comandante dei Carabinieri, Domenico Soleti, al quale, dopo aver accertato l’avvenimento e provveduto al sequestro dell’oggetto in questione, Petrelli ha dichiarato che, a suo, parere, si è trattato di un gesto di natura intimidatoria legato, probabilmente, alla sua attività di giornalista riconducibile ad alcuni suoi recenti articoli stampa da lui scritti.
Da qui è scattata una denuncia contro ignoti.
I partiti politici acquavivesi hanno espresso solidarietà a Franco Petrelli. I partiti di centro sinistra Italia dei Valori, Partito Democratico, Rifondazione Comunista e Socialisti Uniti, hanno così espresso la loro solidarietà:
“Nessuno può pensare, attraverso tali gesti, di limitare l’autonomia dell’informazione pilastro fondamentale di ogni paese democratico e civile.
Segnali così gravi non vanno in alcun modo sottovalutati e pertanto è doveroso che tutte le forze politiche facciano sentire forte la propria riprovazione verso questi atti uscendo dal silenzio.
Gesti di tale gravità fanno male non solo a chi l’ha subito ma anche all’intera città. Acquaviva sta attraversando una fase difficile ma nessuno può immaginare di fare di questa città terra di conquista.
Le forze politiche e le istituzioni hanno il compito di contribuire al ripristino di un clima di serenità ma di fermo rispetto delle regole, delle norme e dei diritti.
L’invito quindi, al corrispondente del quotidiano pugliese Franco Petrelli, a proseguire nella sua attività con sempre maggiore convinzione e con la consapevolezza che accanto a lui si ritroveranno tutti i cittadini di Acquaviva, in maniera convinta e decisa, senza distinzione di parte politica”.
“Sono commosso dall’affetto che questo paese mi sta dimostrando in una situazione del genere” ha dichiarato ad AcquavivaLive.it Franco Petrelli. E poi ha proseguito: “ricevo ogni giorno telefonate e messaggi di solidarietà, tutti i partiti politici ed alcuni esponenti di questi, in particolare Vito Pastore, Consigliere di AN, Vito Marino Abrusci, Presidente del Consiglio Comunale, l’avv. Marco Lenoci, Consigliere Comunale di Forza Italia, l’Assessore alla Polizia Municipale, Gianni Spinelli ed altri hanno espresso la loro solidarietà e io l’ho apprezzato tanto”.
Anche AcquavivaLive.it esprime tutta la sua solidarietà nei confronti di Franco Petrelli e a favore di una informazione libera, libera da qualunque atto intimidatorio ed incontaminata da qualunque interesse personale, perchè la libertà di informazione è un dovere morale per chi la diffonde ed un diritto inviolabile per tutti.





Commenti
animali
1- La libertà d’informazione è sacro santa e in tutto il mondo ci sono migliaia di giornalisti impegnati che vengono minacciati e a volte uccisi per le proprie affermazioni e inchieste “scomode”(pensiamo alla grandissima Anna Politkovskaja!).In questo caso, però,non sono convinto che si tratti d’intimidazione ma di beffa.
2- Niente contro il buon Ciccino ma nella nostra tradizone i segnali di minaccia vengono fatti con teste di pecora o cavallo,o ancora con limoni o con bossoli di pistola.In questo caso, invece, è stata ritrovata una zampa di gallina che probabilmente sta a significare una critica nei confronti dello stile di scrittura del Petrelli piuttosto che un avviso intimidatorio.
3- Credo,piuttosto, che qualche buontempone volesse comunicare al nostro (in un modo e in una forma biasimabile) tramite l’avicolo arto che scrive “a ciambe de gaddine”,appunto!
abbbrusci non si scrive appunto con 3 b?
Rido raramente di cuore ma il commento di freisinnige è davvere irresistibile. Aggiungo l’informazione che secondo l’opposizione (Gazzetta del mezzogiorno) il Petrelli aveva trovato (addirittura) “la carcassa di un animale morto nel portone di casa” e mi immagino la sopresa dei carabinieri abituati a ben altri comportamenti mafiosi nel vedere la zampa e nel depositarla in apposito involucro a fini ispettivi. Ahahahahah
ma quale atto intimidatorio..quelli erano gli avanzi di capodanno del vicino…ma mi facci il piacere!
Ciccino SINDACO SUBITO!!!