Calcio: l’Epifania che i 2 punti si porta via

Marco Carrano, espulso nella gara interna contro l’Apricena, 24 ore prima di compiere il suo 21° compleanno: dalla nostra redazione i più sinceri auguri!
La prima ufficiale di Bellomo è la sagra dell’errore sotto porta, il gol di Giusto vale un immeritato pareggio.
E Tenace vien di notte, con le scarpe tutte rotte: l’allenatore giocatore dell’Apricena avrà anche avuto le scarpe dilaniate da un terreno di gioco reso acquitrino dalle insistenti piogge delle ultime ore, ma gli sono bastate per far portare via al “suo” undici un punto prezioso e quanto mai immeritato.
Nella prima ufficiale come trainer (nelle ultime ore del 2008 formalizzato il suo ingaggio oltre alle dimissioni di Iacovazzi) Bellomo sceglie il 4-3-1-2, di contro Tenace opta per un 4-5-1 votato solo alla difensiva, nessun accenno di peso offensivo registrato.
Mezz’ora di niente fino al minuto che rompe l’inerzia del match: prima Paganella in mischia rischia il colpaccio con una girata di destro, poi Giusto fa gonfiare la rete foggiana con un piattone sinistro al volo ad incrociare.
Gran merito della segnatura a Lavermicocca, volitivo sulla corsia di destra su un pallone apparentemente irraggiungibile però frenato dal pantano, ed abile a crossare con giri giusti sul secondo palo, pescando il centrocampista tascabile lesto nella conclusione mancina.
L’Apricena, dinanzi ad un virtuale e risicato più uno in classifica esce la testa dal guscio, Tenace sempre lui prova la punizione mancina dai 30 metri, Nettis con l’aiuto della parte alta della traversa si rifugia in angolo.
Il primo tempo si chiude con le inevitabili scaramucce partorite dal terreno infangato, l’1-0 stavolta come non mai è Giusto.
La ripresa si anima in maniera eclatante nei secondi dieci minuti di gioco, complice la difesa dell’Apricena salita di oltre venti metri nel tentativo disperato di mandare in fuorigioco gli avanti rossoblu, peraltro impossibilitati nello scatto lungo dalla fanghiglia.
Lo schema è di spallettina memoria, la resa sciagurata come il buon Egidio: palla dentro per l’inserimento stile pilone dalle retrovie, con tiratore a tu per tu con il portiere.
Al 12’ Giusto è imbeccato cosi da Fanelli, l’occasione per la doppietta sarebbe ghiotta ma il piattone destro dal dischetto si spegne sul fondo.
Un solo giro di lancette e Pinto, con il destro, da distanza angolata seppur ravvicinata, spedisce oltre il palo lungo un suggerimento illuminante del rientrante Milano.
Ancora quasi gol al 20’, ancora Fanelli a suggerire, stavolta è Gatti ,con un pallonetto sul portiere in uscita, a strozzare in gola l’urlo di casa.
Si rivede per un attimo anche l’Apricena, botta dell’onnipresente Tenace liberato alla conclusione in corsa da Li Quardi, Nettis è sempre vigile ed allontana in tuffo con i pugni.
Ma è un fuoco di paglia, perché al 32’ trema ancora la porta di Cassone: Pinto se ne va sul vertice sinistro dell’area e conclude fuori con il sinistro a portiere battuto, ottima trama se non fosse per il diabolico egoismo del n°9, che gli impedisce di servire i liberissimi Gatti e Giusto a centro area, pronti per il più comodo degli appoggi.
Non è finita qui, 5 minuti più tardi Giusto manda per le terre il diretto avversario con un dribbling da attaccante di razza, Cassone si supera respingendo sui piedi di Gatti, che pochi passi dentro l’area piccola, d’istinto, spedisce ancora a lato con il piattone.
Il prologo al gol ospite al 36’, quando Paganella finalizza di testa, a gioco fermo causa carica sul portiere, una palla giunta da punizione dalla destra .
C’è ancora tempo però per l’ennesimo errore dell’attacco rossoblu, Pinto dialoga nello stretto con Fanelli, l’1-2 riesce alla perfezione, da dimenticare tuttavia la conclusione sull’estremo difensore vanamente in uscita.
È il penultimo sussulto della partita, perché la parola fine è scritta da Tenace, che sfrutta un pallone allontanato criminosamente e centralmente da Nivolino di testa, calciando di destro nell’angolino la palla del definitivo pareggio, non prima di aver eluso il disperato tentativo di Carrano con un dribbling a rientrare.
L’espulsione proprio del n°2 rossoblu va catalogata nel capitolo “frustrazione, stanchezza ed affini”, peccato che la squalifica lo toglierà dall’ennesimo spareggio del calderone delle retrovie, domenica a Santeramo si giocherà anche per lavare l’onta terribile di un girone fa.
Nonostante il rosso, comunque, il giovane difensore rossoblu affronta serenamente il nostro taccuino, soffermandosi sulla prestazione della squadra, sulla quale ha inciso la mano del nuovo allenatore: «Niente da buttare, forse solo un po’ di sfortuna che sembra perseguitarci in questo campionato, per la mole di gioco espressa credo che una nostra vittoria, anche di larga misura, non avrebbe fatto gridare nessuno allo scandalo. Positivi tutti oggi, peccato davvero!
La mano del mister sta avendo i suoi effetti, tutti i presenti al Giammaria hanno finalmente potuto riammirare belle trame di gioco sfiorite ormai da tempo, è mancata soltanto la mentalità giusta e la determinazione che spero ci porti alla tanto agognata salvezza..».





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Falla bene la classifica… Notarangelo è un centrocampista dx.. By Cinciarella