Al via la III edizione del Presepe vivente acquavivese

L’appuntamento si rinnova il 4 gennaio 2009
È giunta alla sua terza edizione il Presepe Vivente realizzato ad Acquaviva grazie all’impegno dei parrocchiani della Chiesa di S.Francesco.
Quest’anno, figuranti e volontari sono stati accolti in un luogo diverso: il campetto sportivo della Chiesa suddetta. Cento gli attori che, indossando abiti d’epoca, hanno rievocato per due serate il periodo storico che ha segnato il destino degli uomini: la nascita di Gesù Cristo.
All’interno del campetto il percorso circolare mostrava al pubblico scene di vita passata, tra vecchie botteghe artigiane e taverne. Il clima surreale era favorito dalla realizzazione, per la prima volta quest’anno, di veri ruderi quali dimore dell’epoca, a differenza delle due edizioni passate durante le quali le abitazioni erano adattate all’interno di locali e garage situati nel rione S. Anna, i quali creavano completa disarmonia con il periodo storico che si voleva ricostruire.
Anche gli effetti di luce e la musica sacra e mediorientale, scelti per accompagnare lo scenario, evocavano atmosfere suggestive.
Il percorso si è concluso con un viale dedicato alla “Sagra dei Sapori Natalizi”. Venticinque volontarie si sono apprestate alla preparazione e vendita di sfiziosità natalizie tra le quali non potevano mancare le tradizionali pettole e frittelle.
Il ricavato ottenuto andrà a coprire le spese per la realizzazione del presepe e la restante parte sarà devoluta alla Chiesa di S. Francesco per completare i lavori di ristrutturazione della Chiesa stessa.
Tra i partecipanti non và dimenticata anche la presenza di quindici i volontari addetti al servizio d’ordine per assicurare che tutto si svolgesse come previsto.
La scelta di un percorso di dimensioni inferiori rispetto agli anni scorsi è giustificata in merito al fatto che ciò offrirà al pubblico la possibilità di godere di questo magnifico scenario per qualche sera in più.
L’appuntamento, infatti, già svoltosi nelle due serate di sabato e domenica scorsa, sarà ripetuto ancora una volta il 4 gennaio 2009 dando, così, la possibilità, a coloro che non ne hanno ancora avuto occasione, di non perdersi questo spettacolo, oppure per coloro che erano presenti lo scorso week end e vorranno rivivere l’emozione di ritrovarsi, anche se per poco tempo, nuovamente trasportati indietro nel tempo, potranno godere di una serena passeggiata sotto un cielo, nella migliore delle ipotesi, stellato, tra un bicchiere di primitivo, qualche frittella e due risate tra parenti e amici di paese.
Promotore dell’evento, così come per le edizioni passate, Don Mario Cavalera, parroco della Chiesa di S. Francesco con il grande supporto di Maria Antonietta Favia, Angelo Colafemmina, Michele Nardulli, Donato Gasparro,
Sandro Luisi, Vito Bruno, Giuseppe Indelicati, Mario Fiore, gli sponsor e tutti i parrocchiani che si sono apprestati nei vari ruoli e a cui il parroco, Don Mario, rivolge un sentito ringraziamento per il sostegno offerto.





Commenti
….ma che bravi!!! Complimenti!!!
Peccato, però che il buon Don Mario, così attento a chi soffre, sia stato uno dei autori (insieme “all’altro Don Mario” e a Don Vito Cassese) della chiusura del Centro di Accoglienza…
Comlpimenti!!!
Mi domando ma il centro di accoglienza funzionava?!?…cmq ritengo che non bisogna puntare il dito e criticare ma rimboccarsi le maniche…per poter dare spazio alla vera soldarietà…ben vengono iniziative come quelle di Don Mario che coinvolgono direttamente e indistintamente tutta la cittadinanza acquavivese
credo di aver iniziato facendo i miei complimenti agli organizzatori…poi ho fatto e scritto una riflessione che la lettura dell’articolo mi ha fatto nascere…niente di più!
tu chiedi se il centro funzionava? basterebbe chiedere ai circa 15.000 ospiti che sono passati e accolti nel centro. Difficile? allora fai una cosa: vai alla stazione ferroviaria di Acquaviva e chiedi di Demetrio, chiedi a lui se funzionava e cosa è successo dopo la sua chiusura…..
mi chiedo allora perchè non avete interpellato altre isitutzioni ad esempio l’amministrazione comunale di Acquaviva che per le festività Natalizie ha preparato un bellissimo programma di solidarietà e ha erogato delle somme ad associazioni di volontariato per sostenere le vaccinazioni dei bambini dell’africa?!!. Il Sindaco infatti chiedeva alle associazioni un progetto da finanzaire …ma forse non ci sono state proposte?! o i progetti sono sempre gli stessi. Comunque BUON ANNO
Chiariamoci le idee: il centro fu voluto per dare ospitalità ai parenti dei degenti dell’ospedale, ai viandanti, agli indigenti, ai bisognosi…La sua chiusura ha creato un vuoto nel settore dell’accoglienza(visto che nei paraggi non esiste un centro similare)
Quest’anno l’amministrazione ha pensato ad un Natale solidale in collaborazione con le ass. di volont.
Le somme impegnate non sono eccessive….
….i progetti finanziati sono stati parecchi, non sempre gli stessi e senza doppioni.
Qui invece stiamo parlando di una realtà grossa che ormai non esiste più e che qualcuno non si è fatto scrupolo a chiudere. Non può certo una amministrazione pensare di poter supplire alla chiusura del centro.
Per ciò che mi riguarda, dal 1990 provo a dare una mano a chi soffre….sperando di farlo nel modo migliore possibile. BUON ANNO!!!