“Terra Nostra” anche Acquaviva

Una mostra a Mola dei prodotti agroalimentari tipici dei Comuni del costituendo GAL del SUD-EST Barese di cui Acquaviva fa parte
In questi giorni si sta tenendo a Mola la manifestazione “Terra Nostra, colori, sapori e tradizioni del nostro territorio, tre giorni di incontri e iniziative di promozione dei prodotti tipici“.
Nel corso dell’evento, è in pogramma, inoltre, una mostra dei prodotti agroalimentari tipici dei Comuni del costituendo GAL del SUD-EST Barese di cui Acquaviva fa parte insieme ai Comuni di Mola, Conversano, Rutigliano, Noicattaro e Casamassima.
In particolare la mostra e la degustazione dei prodotti agroalimetnari tradizionali del GAL del SUD-EST Barese e di Acquaviva si svolgerà oggi dalle 17.30 alle 21.30 nel Castello Angioino di Mola.
Inoltre, alle 17.30, sempre nel Castello Angioino, ci sarà la presentazione del Documento Strategico Territoriale del costituendo GAL del SUD-EST Barese.
Il Sindaco di Mola Nico Berlen e l’Assessore all’agricoltura del Comune Pietro Santamaria hanno presentato l’evento con queste parole: “Di agricoltura si parla solo in tempo di crisi, dopo calamità naturali o a causa di crisi (o speculazioni) del mercato, eppure l’agricoltura oggi è molto cambiata, anche solo rispetto a qualche anno fa.
L’agricoltura moderna, oltre ai beni alimentari, produce relazioni e integrazioni con settori quali il turismo, l’ambiente, la salute e la difesa del territorio.
Le linee di sviluppo rurale più recenti sono orientate alla difesa dell’assetto del territorio e al recupero del paesaggio, alla valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e sociale, alla promozione delle tipicità e delle località, all’identità delle comunità, all’educazione ambientale e alimentare.
Le attività agricole, per secoli spina dorsale delle economie locali, pur vedendo sensibilmente ridotto, in rapporto ad altri settori, il proprio peso economico, hanno lasciato tracce importanti nella cultura delle comunità e nelle caratteristiche paesaggistiche e ambientali. Partendo da questo vogliamo proporre un confronto ampio con ricercatori, studiosi e tecnici impegnati nell’agricoltura locale: parlare di agricoltura per tornare all’agricoltura.”





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