Un’occasione da non perdere

Rocco Passerotto

La programmazione e il coinvolgimento dei cittadini

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L’atto di forza del governo Berlusconi sulla legge finanziaria può suscitare scandalo nell’Italia che si ritrova continuamente immersa in una foga tipica da campagna elettorale.

Tuttavia un’altra Italia, quella dei sindaci, potrà trarre giovamento dalla fermezza del governo e del suo ministro dell’economia Giulio Tremonti.

Negli ultimi anni i sindaci, ed anche il nostro, si sono lamentati del patto di stabilità interno e delle sue modifiche annuali che, limitando le capacità di programmazione, finivano per imbrigliare l’azione politica di chi era rispettoso dei vincoli di finanza pubblica.

Oggi lo scenario muta: il D.L. 112/2008 definendo gli obiettivi triennali di coerenza esterna per i comuni, proseguendo tra l’altro nella metodologia di patto reintrodotta dal governo Prodi, concede spazio ad un percorso di programmazione virtuoso.

Questo potrebbe coinvolgere anche i cittadini e dare maggior valenza agli strumenti base della programmazione: il bilancio pluriennale dal quale dipende quello annuale e non viceversa, il piano triennale delle opere pubbliche e infine, la relazione previsionale e programmatica.

Il punto è scegliere le modalità del coinvolgimento. Uno degli strumenti utilizzati in questo senso è il bilancio sociale. Tuttavia noi, potremmo senza pensare in grande, limitarci a seguire i precetti dei principi contabili per gli enti locali.

I vantaggi sarebbero enormi. In primis i cittadini sarebbero potenziali destinatari di informazioni preziose che dovrebbero chiarire meglio gli obiettivi, gli impegni finanziari e la loro sostenibilità. Insomma, un modo per scavalcare i costi burocratici e i limiti dei mezzi di comunicazione conferendo vigore al primo dei criteri per un corretto rapporto tra cittadino e amministrazione: la trasparenza.

Che su questo fronte è migliorata grazie alla legge 241/1990 e però inferiore all’augurabile.

Inoltre, passo in avanti in questa direzione può venire da internet che diminuirebbe i costi, anche impliciti, delle informazioni pubbliche affidando, alla curiosità dei cittadini, la volontà di essere coscienti dei “fatti” pubblici. Per non parlare poi del risparmio di carta, risparmio richiesto dall’art. 27 del D.L. 112/2008.

Occorre quindi che i politici acquavivesi che ci rappresentano ripensino le ragioni del “no” ad internet e si adoperino anche per far sì che il flusso informativo che va dall’amministrazione ai cittadini compiesse il percorso inverso.

D’altra parte, migliorare la qualità della vita, favorire lo sviluppo socio-economico e rendere il cittadino regista consapevole ed informato delle scelte che influenzano il presente ed il futuro dovrebbero essere i fini del Comune.

Visto che il Comune è un azienda con speciali doveri di accountability, che ne pensa sig. Sindaco, è opportuno che d’ora in avanti tutti i governi cittadini condividano con la popolazione almeno la Relazione Previsonale Programmatica e magari rendano accessibili tramite internet gli atti principali del loro operato?

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Commenti

  • carlo1988 (utente non verificato)

    in effetti è arrivata l’ora che i cittadini partecipino alle scelte strategiche. E sopratutto partecipare prima che le stesse vengano compiute. I comizi che raccontano quello che è stato fatto o che si promette di fare lasciano il tempo che trovano…..

  • bigcum (utente non verificato)

    Ma in realtà chi dovrebbe informare i cittadini non sono coloro che ne hanno le cariche, che stanno lì apposta e stanno lì perchè qualcuno ce li ha messi ? Significa che non ne va bene nessuno ? Ottimo, quindi altre risorse risparmiate, ma con 24 mila cittadini ( tra cui, ladri drogati, spacciatori,approfittatori ecc ) che decidono cosa o non cosa fare…..povera ITALIA

  • skill1983 (utente non verificato)

    prepariamoci tutti alla super risposta in politichese del sig. sindaco con uno dei suoi trattati al sonnifero.

  • zacc_08 (utente non verificato)

    Approvo quello che ha scritto Carlo1988….. finalmente l’avete capito ciò che bisogna fare!