Scuola, famiglia, società: chi educa i nostri figli?

Lacoppola (dir. scolastico): “Torniamo all’antico, l’istruzione non è appannaggio della Sinistra”
Chi educa i nostri figli? Tra scuola, famiglia e istituzioni, a chi e in quale misura compete formare le nuove generazioni? Con quali metodi e competenze? Sono le domande intorno alle quali, sabato scorso, nella Sala Conferenze del Comune di Acquaviva, si è tenuto un dibattito con l’obiettivo di analizzare problemi alla base del disagio giovanile, cause, possibili soluzioni e nuove prospettive educative. All’incontro, organizzato nell’ambito del Programma operativo nazionale ‘Competenze per lo sviluppo’ e promosso dalla dirigente scolastica dell’istituto ‘A. Lucarelli’, Anna Lia Minoia, hanno partecipato il sindaco di Acquaviva, Francesco Pistilli, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Giovanni Lacoppola, il referente dell’Osservatorio regionale, Rocco Di Vietro, e le psicologhe Mafalda Pellecchia (psicoterapeuta) e Anna Desantis (docente).
“Se siamo qui a discuterne – ha esordito Lacoppola – vuol dire che sono problemi reali e quotidiani. Sono molte le cose che non vanno, a cominciare da abitudini e mentalità: le nuove generazioni sono modellate sulla televisione, con la cultura del successo facile. I ragazzi vogliono fare i calciatori, le ragazze le veline. Di fronte a questo scenario – ha continuato – i primi da educare sono i genitori, che dovrebbero imparare l’alfabeto della vita per insegnare i valori ai propri figli. Anche la scuola non va: si studia poco e male. Manca ordine e disciplina. Il rapporto tra insegnanti e studenti si è sfilacciato. Oggi si è troppo permissivi, meglio tornare all’antico quando la scuola era autorevole, severa e inflessibile. L’istruzione – ha concluso Lacoppola – non è appannaggio della Sinistra. È necessario tornare ad applicare determinate regole, pertanto sono assolutamente d’accordo con il ministro Gelmini e l’attuale Governo di centro-destra”.
“Dobbiamo confrontarci con la realtà storica in cui viviamo – ha spiegato la psicologa Desantis –. Non è possibile impartire ai figli l’educazione che abbiamo ricevuto perché cambiano situazioni e contesti. Tantomeno è corretto creare schemi mentali e di vita, ideali e modelli precostituiti, che coincidano con i propri e non con quelli dei nostri figli. Piuttosto, è importante saper dire ‘no’, in quanto attorno al momento della ‘negazione’ si costruiscono coscienza critica e decisionale”.
Di Vietro, nel suo intervento, ha parlato dei fenomeni di bullismo giovanile (“Eventi che richiedono soluzioni immediate”) mentre, Pellecchia, ha illustrato il percorso di sostegno scolastico realizzato: “Un’esperienza di dodici mesi che ha coinvolto istituzioni, docenti, genitori e ragazzi”.
Anche Pistilli ha sottolineato l’importanza dell’interconnessione individuo-società: “Quel che occorre – ha detto – è una cooperazione armonica tra famiglia, scuola e istituzioni. Queste ultime, molte volte, non hanno risorse economiche sufficienti per accontentare tutte le legittime richieste ma, nella fattispecie, ho potuto constatare le competenze e le numerose iniziative che la dirigenza scolastica dell’istituto ‘Lucarelli’ ha messo in campo in questi anni. I nostri figli potranno avere un futuro migliore se ci sarà collaborazione, unione di intenti e interessi, e una comunità – ha concluso il sindaco – può migliorare con condivisione e senso di appartenenza civico e sociale”.





Commenti
l’intervento di lacoppola è delirante. “I ragazzi vogliono fare i calciatori, le ragazze le veline.” non è certo colpa della sinistra, a meno che mediaset non sia di bertinotti…
La Coppola risponda ai problemi reali della ente senza fare demagogia:cosa e’ per lei l’integrazione? i primi segnali di emarginazione dei piu’ deboli li date voi dall’alto!” e non fare politica ocme al solito:ora cel’hai coi ragazzi, ora col 68, ora con la sinistra!!La gente nn si sente rappresentata!leggete:
http://petizioni.tiscali.it/sign/list/bastaaitaglisulsostegno
http://www.santeramolive.it/news/news.aspx?idnews=1559
LA televisione spazzatura e’ un sistema del potere per tenere la gente ignorante! e appena un giornalista, o conduttore dice cose sensate viene fatto sparire! chi detiene il potere dei media oggi? quante tv sono in mano alla Stato incoerente che fai tagli e parla di parla di serieta’ e poi da’ il via a certi programmi demenziali?e nnn fa mai informazione corretta e imparziale?