Libri, l’universo femminile allo specchio

Francesco Radicci

“Emergono esplorazione intima, percezione e specificità dell’essere donna”

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“Lo specchio come esplorazione intima, genuinità, reale possibilità di incontro tra due anime affini proprio laddove esistono diversità, per poi disperdersi nelle sfaccettature dell’universo femminile”.

Così la giornalista Raffaella Gentile ha condensato il concetto alla base di ‘Ritratto di ragazza allo specchio’, opera prima della scrittrice 32enne massafrese Angela Greco.

Il libro, pubblicato dalla casa editrice salentina ‘Lupo’ e presentato alcuni giorni fa nella Sala Conferenze del Comune di Acquaviva, è il risultato di un lavoro a quattro mani, quelle della giovane autrice tarantina e della francese Lilla Rogéc, un’insegnante di scrittura creativa residente in Provenza.

“L’incontro – ha raccontato Greco – è stato casuale: ci siamo conosciute in Puglia e rese conto di avere dentro molte esperienze in comune ancora inespresse. Ci siamo messe al lavoro completandoci l’una con l’altra, sicché le diciassette storie brevi che compongono il libro rappresentano entrambe. Inutile precisare chi ha scritto cosa. Anche gli stessi temi – ha continuato – sono il risultato di un sentire comune: sono storie, esperienze e sensazioni che ci appartengono e che, quindi, è stato relativamente facile mettere in pagina. Emergono esplorazione intima, percezione e specificità dell’essere donna, oltre ad una sensualità che identifico nella sintesi dei cinque sensi, più il cosiddetto sesto”.

All’incontro, organizzato e promosso dall’associazione culturale acquavivese ‘Virginia Woolf”, ha partecipato anche lo scrittore tarantino (nonché editor del testo, di cui ha curato anche i dettagli), Michelangelo Zizzi, il quale ha presentato la Greco come una “potenziale poetessa trasformatasi in scrittrice, tra le più interessanti del panorama pugliese. A confermare il suo talento – ha spiegato – vi sono un paio di dettagli assolutamente non irrilevanti, che all’occhio esperto non sfuggono. Il primo riguarda la metafora dell’inchiostro, immediato e naturale specchio di ogni scrittore.E poi, in seconda battuta, il fatto che i grandi scrittori sono sempre introspettivamente comici, e in ‘Ritratto di ragazza allo specchio’ vi è un evidente humor di fondo: è un racconto di ‘corna’, la storia di un artigiano che vende corni la cui moglie lo tradisce”.

Zizzi, infine, ha concluso analizzando la situazione letteraria in Puglia: “Occorre sprovincializzarsi. Presentazioni di libri, performance teatrali e artistiche, concerti, non sono eventi impraticabili e dobbiamo dimostrarlo anche qui, in piccoli paesi. Bisogna sentirsi vivi indipendentemente dai luoghi, anzi, vivendoli. Si può essere grandissimi anche ad Acquaviva delle Fonti, così come nella contrada più sperduta, purché si sia col proprio cuore. Il che no significa appartenenza retorica al luogo ma percezione di quello che si è”.

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