“Il cuore…nel pallone”
Domani quadrangolare in beneficenza della Pubblica Assistenza Bitonto
“Il cuore…nel pallone” è il titolo della manifestazione organizzata dall’Associazione Docenti Bitontini, che s terrà il 14 dicembre prossimo presso lo stadio “Città degli Ulivi”.
Ci sono di mezzo il calcio e la bontà, quel cuoio magico e, a volte, bizzoso e la purezza del miocardio. E non solo. L’organo viene chiamato direttamente In causa, poiché chi, malauguratamente, dovesse offrirne, potrebbe essere salvato proprio in virtù di queste partitelle dilettantistiche.
Dunque sarà una mattinata interamente dedicata al calcio e alla solidarietà.
Infatti, sul prato si sfideranno le rappresentative degli ordini dei Medici e degli Avvocati, la squadra dei docenti cittadini ed una formazione formata da Vigili urbani e consiglieri comunali. Si contenderanno un trofeo, che, dopo il minitorneo, tornerà in possesso del sodalizio ideatore per essere rimesso in palio tra dodici mesi, proprio per dare continuità alla manifestazione.
“Lo scopo dell’iniziativa è chiaramente benefico: raccogliere fondi per acquistare un monitor multiparametrico per munire le unità avanzate della Pubblica assistenza Bitonto per verificare lo stato di salute di chi viene soccorso”, illustra il presidente dell’associazione promotrice, il prof. Nicola Fiorino Tucci.
“Lo sforzo economico sarà notevole e per questo ci auguriamo che tutta la popolazione possa partecipare in maniera fattiva e copiosa, facendo andare a ruba biglietti, il cui prezzo, tra l’altro, è più che abbordabile (solo 2 euro). È nostra volontà dare un segnale a tutta la città e, anzi, speriamo che altri vogliano “emularci””, conclude il professore.
Numerose sono le realtà che hanno dato una robusta mano all’Adb: l’Avis, l’Assocal, la PaB, l’associazione Più Valore Onlus, gli ordini professionali coinvolti.
Tra i protagonisti ci sarà pure qualche vecchia e ancora lucente gloria, tre nomi su tutti: Lello Aruanno, cursore esterno neroverde di classe cristallina, Peppino Suriano, il “postino” infaticabile del Bitonto dei Bitontini degli anni Sessanta, e il giovane Piero Napoli, talento (purtroppo non compiutamente espresso) del Torrione.
Ora non resta che gremire il più possibile le gradinate dello scrigno su via Megra.
Ne vale la pena. È una questione di cuore…





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