Chiesa di Santa Lucia: oggi il 70° anniversario

La Redazione

Il 13 dicembre 1938, solennità di Santa Lucia, Mons. Dell’Aquila pose e benedisse la prima pietra

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Ricorre oggi il 70° anniversario dalla posa della Prima Pietra della Chiesa di Santa Lucia (13 dicembre 1938 – 13 dicembre 2008). I festeggiamenti sono iniziati mercoledì 10 dicembre.

Leggiamo da alcuni documenti le seguenti informazioni storiche: “Nel 1932 fece il suo ingresso nella diocesi di Altamura-Acquaviva Mons. Domenico Dell’Aquila, il quale, qualche anno più tardi, visitando la cappella di Santa Lucia (appartente alla famiglia Nencha ed eretta nel 1709  o secondo quanto riportato in un documento, prima del 1667), espresse il desiderio che la chiesetta fosse restaurata o possibilmente ampliata.

La volontà del Prelato fu presto accolta dal sig. Antonio Marino, all’epoca capostazione delle ferrovie, che il 15 maggio 1938 fece domanda al Commissario Podestarile del Comune, dott. Vito Cirielli.

Il 13 dicembre 1938, solennità di Santa Lucia, Mons. Dell’Aquila pose e benedisse la prima pietra. In quella data, oltre ai riti religiosi, ci furono grandi festeggiamenti con luminarie, banda e fuochi d’artificio. Fu costituito il Comitato Pro erigenda Chiesa di Santa Lucia, per la maggior parte formato da ferrovieri, che per l’occasione diffusero un  volantino per cercare aiuto dagli acquavivesi per raccogliere i fondi necessari alla costruzione della Chiesa.

L’invito rivolto alla cittadinanza trovò ampia adesione: chi non potè dare il proprio contributo economico, lo fece donando materiale per la costruzione o lavorando al cantiere. Nello stesso tempo, il Can. Ernesto Tisci (nella foto a lato) realizzò il progetto architettonico della nuova chiesa, delegando il disegno del rosone al nipote Vito Tisci.

La costruzione fu affidata al valido architetto acquavivese Tommaso Racanelli. Parte del terreno su cui sorse la nuova Chiesa fu donato dal concittadino Antonio Lucarelli, letterato e storico locale.

Un anno dopo la Chiesa aveva già le sue forme essenziali: erano stati innalzati i muri perimetrali e le strutture in cemento armato per il tetto erano già realizzate. Il 10 dicembre 1939, con la volta provvisoriamente coperta con teloni incerati (quelli in uso nelle ferrovie per i carri merci), don Edoardo Normando benedisse la Chiesa e vi celebrò i divini uffizi.

Al margine sinistro della facciata sud fu incisa un’iscrizione latina che recita “A DEVOTIS LVCIA” ovvero “A devozione di Lucia”. Fortunatamente, questa scritta è ancora visibile, anche se nascosta dalle nuove costruzioni che negli anni hanno circondato la Chiesa.

Negli anni del secondo conflitto mondiale, i lavori continuarono, anche se a rilento: fu completato il campanile, si fece l’impianto elettrico e l’intonaco. A fine guerra, il Racanelli, sempre su disegno del Can. Tisci, realizzò l’altare, la nicchia per la Statua della Santa e il pavimento.

A ricordo della conclusione dei lavori, furono murate all’ingresso della Chiesa queste due lapidi”.

Riportiamo ora il messaggio che Don Francesco Colamonaco, parroco della parrocchia S. Lucia, rivolge a tutti i cittadini e parrocchiani: ” Piuttosto che perdersi nella mischia di chi trova piu’ comodo l’egoismo e i piaceri effimeri del momento, riscopriamo la gioia e l’orgoglio di essere seguaci di Gesu’. Sull’esempio di Santa Lucia, dimostriamo il nostro amore per Cristo, e chiediamo la grazia di “vedere” e operare il bene, non per cercare il plauso del mondo, ma per attendere fiduciosi l’abbraccio di Dio nella gloria dei santi.”

Quanto si raccoglierà durante la Festa, sarà devoluto per i lavori riguardanti la Chiesa e per le attività della Parrocchia. L’invito è rivolto a tutti i cittadini.

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