Infermieri in fermento

Alessia Cimmarrusti

In vista dell’inaugurazione della nuova sede del CdL in Infermieristica, incontriamo il coordinatore Tommaso Brunetti.

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La Scuola Infermieri dell’Ospedale “Miulli” è la più longeva in Puglia. È negli anni ‘70 che la Regione riconosce la totale agibilità all’ente e da il via ai corsi.

Abbiamo incontrato il Coordinatore Tommaso Brunetti – al servizio dell’Ospedale da quarant’anni – per farci raccontare il passato, il presente e l’avvenire della Scuola.

In origine, le competenze in materia di formazione infermieristica erano della Regione. Nel 1996, poi, c’è stato il passaggio all’Università. Nel 1970, si accedeva ai corsi con un diploma di terza media. Dal 1978, invece, per
ottenere un Diploma Universitario Infermieristico (D.U.I.), era necessaria una licenza di scuola media superiore.

Attualmente gli iscritti sono 200, tutti ammessi con prova d’ingresso. Il corso dura tre anni e prevede lezioni teoriche, pratiche e tirocini. Il Miulli è il polo di formazione più gettonato dell’interland barese, per via della sua organizzazione capillare. Da indagini svolte dalla Presidenza della Facoltà di Medicina, a laurearsi sono il 55% sul totale degli iscritti.

Ad affiancare il Sig. Brunetti nella gestione, c’è la neo-nominata Coordinatrice del Tirocinio Clinico Ospedaliero, la Dott.ssa Mariangela Toma, che pianifica le attività degli studenti, li distribuisce nelle varie Unità Operative

Complesse (UOC), controlla le presenze giornaliere, redige ogni tre mesi una relazione sull’andamento dei tirocini e, a fine anno, riveste il ruolo di Presidente della Commissione esaminatrice per le esercitazioni pratiche del triennio. Il superamento dell’esercitazione da accesso all’anno successivo.

Il team accademico è formato da docenti interni al Miulli e da professori ordinari, associati o ricercatori, provenienti da Bari.

Le lezioni negli anni si sono svolte nelle sedi più varie: a partire dalla vecchia sede del COI, in via Vittime di via Fani, fino in via Leone XIII, in via Curzio e via Marconi.

Oggi, finalmente, il CdL ha una sede definitiva – già soprannominata dagli studenti “Il Quirinale” – nei locali del plesso vecchio di Collone, che verrà inaugurata lunedì 22 dicembre alla presenza dei Rettori dell’Università di Bari e della Basilicata, del Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bari, del Presidente del CdL Infermieristica di Bari e dei docenti accademici.

Per gli anni a venire si prevede un ampliamento del servizio di formazione, con Master relativi al settore infermieristico e abilitazioni satellite inerenti a radiologia, fisioterapia e ostetricia.

Alla luce dei recenti fatti di Cosenza, dove sono stati scoperti infermieri con diplomi fasulli, ci auguriamo che il nome della Scuola Infermieri dell’Ospedale “Miulli” non venga mai infangato e che sia tenuto alto dai meriti di coloro che ne fanno parte.

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Commenti

  • neobios (utente non verificato)

    mobilitiamoci tutti per dare una nuova e produttiva destinazione anche alla vecchia sede del Miulli.. gioverebbe a quel che resta del bel paese che fu.. ed eviterebbe il continuo ed imbarazzante deperirsi di un immenso partimonio immobiliare!! Altrimenti la continua desertificazione dell’abitato e lo spegnersi delle attività commerciali renderà inutile ogni ravvedimento

  • duce (utente non verificato)

    per esperienza personale, vi dico ke gli infermieri del miulli, “vecchi” e nuove leve, sn competenti, capaci e disponibili. in 8 giorni di degenza si sn dimostrati gentili…meglio di tanti dottori veramente scorbutici e incompetenti soprattutto.

  • francyesco (utente non verificato)

    il video è stupendo e soprattutto veritiero.

  • sveltina (utente non verificato)

    quoto caschettosensuale..questi infermieri si sono salvati da un lavoro in fabbrica..ci sono certi incompetenti

  • bigdik (utente non verificato)

    Domando a caschettosensuale come è giunta a questa precisa e dura identificazione di questa categoria tra le più importanti e particolari della sanità.

  • caschettosensuale (utente non verificato)

    gli infermieri di acquaviva se la tirano come fossero i piu’ grandi scienziati del mondo…scorbutici e presuntuosi…….qui’ ci vorrebbe Darwin,la selezione naturale..

  • sveltina (utente non verificato)

    acquaviva, popolo di infermieri…

  • gnigni (utente non verificato)

    tutti gli infermieri vogliono fare!!!chissà perchè!!forse xke non fanno niente e rubano solo soldi!!!psssssssssssss

  • francyesco (utente non verificato)

    infermieri.. propulsori dell’economia acquavivese!

  • anbeo (utente non verificato)

    Un saluto va anche alla Dr.ssa Visceglia M. e a tutto il personale ausiliario e non del polo formativo.

  • anbeo (utente non verificato)

    Per noi studenti di Infermieristica è il più bel regalo di Natale che l’amministrazione Miulli poteva farci.
    Un ringraziamento speciale va a Tommaso Brunetti che con la sua tenacia ha fatto di tutto per concederci una sede dignitosa, quale è, quella del Polo Formativo “F. Miulli”. Non da meno, ringraziamo la Dr.ssa Toma M. per il suo impegno che saprà trasmetterci durante tutte le ns. attività di tirocinio.

  • coccinella81 (utente non verificato)

    Hey SVELTINA!..tante persone come te (acide tra l’altro)..pensano che questo nn sia un lavoro gratificante,ma io ti posso assicurare che è forse uno dei pochi lavori che ti fa sentire appagata,poi se mai ti capiterà di stare ricoverata,capirai..quant’è importante il rispetto..noi una dignità magari l’abbiamo, chissà tu..magari troverai TU un un bel posticino in fabbrica…sarai al calduccio lì..