Tratto Acquaviva-Miulli, il Vescovo Paciello: «è necessario un allargamento». Divella risponde

La risposta di Divella: «entro il più breve tempo possibile».
Appena due giorni fa abbiamo pubblicato sul nostro giornale la lettera “di protesta” di un lettore.
Nella nota leggevamo una forte amarezza nei confronti delle istituzioni in generale per la mancata attenzione rivolta alla strada pericolosa che collega Acquaviva con l’ospedale Miulli.
Alle domande che il lettore si poneva, non senza un pizzico di critica, ora arrivano le risposte. Pubblichiamo infatti la lettera che il Vescovo della Diocesi di Acquaviva-Altamura-Gravina Mons. Mario Paciello ha indirizzato a riguardo al dott. Vincenzo Divella, Presidente della Provincia di Bari.
Nella missiva, a data 18 settembre 2008, il Vescovo richiama l’attenzione sul problema, più volte prospettato dal suo Delegato al dott. Divella, di ampliamento della strada provinciale n.127 Acquaviva-Santeramo, nel tratto che collega Acquaviva con il Miulli.
Il Vescovo dichiara la sua preoccupazione, richiamata anche dalle continue segnalazioni che gli arrivano per i disagi vissuti da coloro che percorrono il tratto giornalmente: gli operatori del 118, i dipendenti, i pazienti.
Mons. Paciello afferma come sia insufficiente a smaltire il traffico nei momenti di punta quella strada a sole due corsie e come sia estremamente pericolosa «addove si verifichi (ed è la norma) la contemporanea presenza di mezzi d’emergenza letteralmente impossibilitati a qualsiasi tentativo di sorpasso e nello stesso tempo privi di corsia preferenziale».
Il Vescovo infine insiste perché si adottino provvedimenti rapidi in merito, pianificando i lavori e privilegiando il tratto di strada più percorso (Acquaviva-Ospedale), allargandolo.
La risposta del Presidente Divella alla missiva del Mons. Paciello, è datata 8 ottobre 2008.
Il Presidente della Provincia accoglie l’invito disponendo «entro il più breve tempo possibile – d’accordo con il servizio di viabilità 1 dell’ente territorialmente competente – la predisposizione del progetto in due stralci funzionali: 1) tratto Acquaviva-Ospedale Miulli; 2) tratto Ospedale Miulli-Santeramo, dando priorità al primo, che è maggiormente utilizzato da pazienti e dipendenti».
Divella afferma che è stato redatto il progetto preliminare e che sono stati eseguiti i rilievi topografici dell’intero segmento stradale per affidare a breve gli incarichi di progettazione definitiva.





Commenti
mi auguro che la risposta del presidente sia veritiera ma a quando i rondo’ con relativa eliminazione dei semafori? a chi spetta l’onere dei lavori?
1)E’ sempre più evidente quanto lo spostamento del Miulli sia costato e continuerà a costare alla comunità. L’economia di Acquaviva, direttamente e indirettamente, ha subìto un duro contraccolpo. I cittadini non hanno più un pronto soccorso in paese. I proprietari di suoli attigui al Miulli non hanno avuto lo stesso trattamento nel PRG. Dipendenti e pazienti macinano, quotidianamente, Km in più per raggiungere il posto di lavoro o di cura (e questi ultimi pagano anche il parcheggio)…segue…
2)…Eccellenza, non proseguirò nella futile elencazione degli svantaggi, e pur concordando appieno sull’ormai evidente necessità di un allargamento della strada, mi chiedo, Le chiedo, e chiedo ai lettori tutti: Alla fine a chi ha giovato che il Miulli abbia l’attuale collocazione, se la comunità continua a rimetterci? Mistero della fede…
wow, questi preti stanno tornando utili…appena aprono bocca si aprono le carte per l’avvio dei lavori…in fondo funziona così anche a livello nazionale..si movimentano milioni di studenti sui tagli all’istruzione e non si muove un dito..si lamenta la cei ed escono i soldi…..maledetta italia
Ho avuto un incidente il mattino del 22/11/2008.La causa,un albero caduto sulla carreggiata per la tempesta di acqua e vento. Non è stata una bella esperienza e sono contento di poterla raccontare.
speriamo che si faccia qualcosa veramente!
Che il Pres. della Provincia Divella sia persona capace e fattiva lo ha già dimostrato in questi anni, che ad Acquaviva i rondò non si possano fare per la sistematica ostruzione del ns. sindaco, è altrettanto vero!