Gruppo Azione Locale: quali opportunità?

Si è tenuto pochi giorni fa ad Acquaviva un incontro su GAL (Gruppo Azione Locale) di cui la nostra città fa parte, insieme ai Comuni di Mola, Noicattaro, Casamassima, Rutigliano e Conversano.
Si è tenuto pochi giorni fa ad Acquaviva un incontro sul GAL (Gruppo Azione Locale) di cui la nostra città fa parte, insieme ai Comuni di Mola, Noicattaro, Casamassima, Rutigliano e Conversano.
Relatori dell’incontro il dott. A. Cirone, l’assessore all’agricoltura Ferrulli, moderatore e il sindaco Pistilli.
Presenti in aula molti personaggi politici locali: i consiglieri comunali Solazzo, Di Napoli, Squicciarini, Fronzini e l’ex assessore alle attività produttive Lovecchio.
La discussione è stata aperta dal sindaco: “mi auguro che il GAL sia uno strumento per lo sviluppo del comparto agricolo. Spero sia, insomma, la volta buona visto che in passato strumenti analoghi non hanno dato i frutti”.
Successivamente l’assessore all’agricoltura ha dato la parola al dott. Cirone che ha spiegato tutte le misure che potranno essere finanziate tramite il Gal sud-est barese (se risulterà vincitore del bando).
Siamo nella fase iniziale: dobbiamo presentare il DST entro fine dicembre. Successivamente il Gal si dovrà costituirà con un capitale minimo di 120.000 € di cui almeno il 50% sottoscritto da privati e questa fase terminerà con la redazione del Piano di Sviluppo Locale che prenderà spunto dal DST.
Cirone: “La giunta regionale ha destinato circa il 20% del totale risorse PSR per il GAL, una scelta importante visto che il minimo al quale si era obbligato era molto più basso: il 6%”. La scelta di non finanziare la produzione agricola è di tipo politica. Quindi la si può condividere o meno, ma la si deve accettare”.





Commenti
E basta con le chiacchiere: dove sono le imprese, dove sono i progetti, quanto intende investire il Comune. Non è più tempo per le “passerelle” e lo si verifica dalla foto a corredo dell’articolo. Basterebbe ricordare che senza il 51% di capitale privato il GAL è nullo. La verità è che tutto (anche i finanziamenti) sino appannaggio del comune di Mola, così come il Comitato Tecnico.
2 – La stessa fine farà Acquaviva per il Piano Strategico BA 2015: Dove sono i progetti?, dove sono le aziende? Chi se ne sta occupando? Chiacchiere e solo e solamente chiacchiere buone solo per i gonzi e Acquaviva continuerà a soffrire. Peccato, perchè questa è l’ultima stagione per utilizzare i finanziamenti per la crescita di Acquaviva. Senza progetti e senza imprese, ad Acquaviva non arriveranno neanche le briciole.
tinapoca ha fatto un’analisi reale di ciò che accade ad acquaviva: opportunità di crescita e sviluppo del territorio che vengono svilite dalla miopia di una amministrazione che non è ingrado di capire che queste sono le utlime possibilità che vengono offerte al nostro territorio. e nel frattempo il sindaco perde tempo a scrivere a vendola, emiliano e divella…
DIOGENE.TINAPICA
SIETE …….GRANDI…..