Calcio: rossoblu “francesi”, a Barletta è ancora disfida

Piero Fanelli, il più positivo nella trasferta barlettana.
Carrano amaro, la sua prima gioia tra i “grandi” non evita l’ottava sconfitta in campionato.
L’Acquaviva torna al “Puttilli” dopo ben sei anni, cercando di tener su orgoglio e morale scalfiti da vicissitudini ed episodi sul filo del grottesco.
L’ultimo incrocio finì 2-1 contro l’attuale S.S. Barletta, ormai lontana in Seconda Divisione; stavolta è da appuntare un gol in più per i padroni di casa, a passeggio sulle macerie di una squadra che ora, alla lunga distanza, non c’è.
Non può esserci, se dopo 13 partite sta per cambiare il terzo tecnico: Martino, infatti, ha lasciato l’incarico “occulto”, schiacciato dai problemi familiari e logistici che già l’avevano portato a desistere in fase di programmazione estiva.
Ora l’obiettivo, come confermato dalla società, è un tecnico di comprovata esperienza, possibilmente di categoria superiore, e che non sia stato già tesserato in questa stagione, cosi da poter andare in panchina la domenica, evitando il “paravento” Tritto, inadeguato per una conduzione tecnica credibile e professionale.
Però, e c’è un però, la società di Via Roma potrebbe fare un’eccezione per Amedeo Savoni, scaricato due giornate or sono dalla Leonessa Altamura e stimato dall’entourage rossoblu ( a luglio per qualche ora è stato lui l’allenatore prima del “ripiego” Iacovazzi</a>); il mister tranese è entusiasta della piazza, ed anche non seguendo le gare dalla panchina garantirebbe un lavoro settimanale di prim’ordine, evitando di sicuro gli smarrimenti ormai cronici dopo i primi minuti di gioco.
Nivolino e compagni, infatti, si rivelano per l’ennesima volta un fuoco di paglia, dilapidando un Fanelli in giornata di grazia, e sprecando sia il vantaggio accumulato dopo 5′ di gioco sia altre ghiotte occasioni costruite nella prima mezz’ora, prima di deporre le armi concedendosi alle “truppe” della disfida.
La giornata sì del capitano rossoblu si palesa già al secondo giro di lancette, quando il suo illuminante lancio per Moscara, viene smorzato dal centravanti con un tocco morbido a liberare Pinto, che da solo lanciato a rete manda la palla tra le braccia di Bruno.
È il preludio al gol, cross dall’out sinistro di Demola, Carrano con precisione spiazza il portiere ospite con una bella inzuccata ed è 1-0, immensa la gioia per il giocatore gioiese, al primo gol con la maglia rossoblu.
Ancora Acquaviva all’ottavo minuto, triangolazione Moscara-Pinto, con quest’ultimo che per un soffio non anticipa l’estremo difensore ospite, il Barletta sembra in completa balia dell’avversario.
Sembra, perché la neve rossoblu si scioglie con il “sole” Scassano, l’ottavo acuto personale in questo campionato arriva con un tocco sporco ma efficace, dopo aver intercettato il pallone a Vizziello, incauto nel rinvio.
La partita dell’Acquaviva finisce al 23’, quando Pinto spreca, con uno sconclusionato pallonetto sul portiere in uscita, una verticalizzazione mancina di Fanelli.
Da qui in poi sarà sempre Barletta e non sarà più Acquaviva, è Lotito a firmare il sorpasso con un tiro sporcato da Demola sulla linea di porta, l’intervento del difensore rossoblu non evita la capitolazione, nonostante l’ausilio anche del palo.
La ripresa è cucita su misura sulla monotonia e sullo sbadiglio (ancora un esordio, è il turno del ’90 Zingaro, attaccante proveniente dalla Berretti del Noicattaro) per i sussulti citofonare a casa D’Elia, che “annoiato” da minuti stantii si inventa un’uscita a valanga su Scassano, rigore sacrosanto decretato dal preciso Simonetti di Taranto, Conteduca dagli undici metri aspetta il movimento del portiere per piazzarla centrale, 3 a 1 e tutti a casa.
A casa bisognerà analizzare il momento, amaro più dell’ultimo posto e della cronica impotenza fuori casa; detto del tecnico, bisognerà frenare l’emorragia di giocatori, che sta riducendo ai minimi termini la rosa.
Nell’ultimo mese, per i più variegati motivi, sono andati via Di Serio, Abrusci, Schiavone, Speciale, Casucci, De Carne, Fiore, Navarra ai quali bisogna aggiungere i “freschi” De Florio e Agneta, un repulisti che scombussola settimanalmente la formazione, fisiologico pagare dazio in termini di amalgama ed intesa.
A questo bisogna aggiungere la quasi certa “trasferta in casa” del prossimo turno contro la Grumese (sicuri assenti bomber Quercia e Favia): il Giammaria, dopo averla scampata contro il Mola in sede di Giudice Sportivo, non ha ancora subito i necessari interventi di manutenzione, e salvo improbabili colpi di teatro la gara si disputerà al “Comunale di Via Einaudi” di Gioia del Colle (il centro privato “Sport and Fun” è invece è la sede certa degli allenamenti), onde evitare l’inevitabile multa che arriverebbe senza troppe moine.





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