Sanità, un Piano di Zona per sei Comuni

Pistilli contrario ma assicura: “Con un po’ di pazienza, otterremo i risultati prefissati”
“Viviamo questa nuova esperienza con un po’ di affanno: non è facile amalgamare problematiche, esigenze e realtà diversificate. Ciò ha provocato alcuni ritardi e intoppi che non sono imputabili alla nostra volontà.
Occorre un po’ di pazienza perché i nuovi meccanismi richiedono sempre una fase di rodaggio, e noi stiamo sistemando al posto giusto i tasselli di un mosaico”. Lo ha detto il sindaco di Acquaviva, Francesco Pistilli, intervenuto mercoledì scorso ad un convegno, tenutosi nella Sala Conferenze di Palazzo de’ Mari, sullo stato di attuazione del Piano di Zona sanitario che, oltre al Comune acquavivese, comprende quelli di Grumo Appula (capofila), Cassano, Sannicandro, Toritto e Binetto.
L’incontro, organizzato in collaborazione con l’assessorato ai Servizi Sociali, ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei sei Comuni interessati, i quali hanno discusso pubblicamente il piano di gestione associata dei servizi socio-sanitari nell’ambito territoriale n° 2 ex Ausl BA/3.
Il Primo Piano Triennale, infatti, prevede una rete integrata di servizi uguali per tutti i cittadini che appartengono alla stessa realtà territoriale ed una suddivisione in aree di intervento (Acquaviva è il Comune referente per la gestione Minori).
“È una legge che non andava fatta – ha aggiunto Pistilli – perché non tiene conto di problematiche ed esigenze morfologicamente diverse e radicate nel tempo. Prima era possibile risolverle grazie ad esperienza e conoscenza diretta del territorio, adesso la situazione è molto più complessa perché si devono incastrare le differenti realtà e necessità di sei Comuni. Ad ogni modo – ha concluso il sindaco –, ‘ci siamo dentro e balliamo’ senza smorzare gli entusiasmi: mi auguro di raggiungere i risultati prefissati, colmando le lacune che, inevitabilmente, si sono presentate e garantendo almeno quanto offerto sinora”.
L’assessore ai Servizi Sociali, Rossella Carnevale, e il vice coordinatore Ufficio di Piano, Antonella Ventura, hanno poi spiegato in dettaglio il servizio di gestione area Minori, di cui Acquaviva è Comune referente, che prevede una struttura residenziale per i cosiddetti minori a rischio (soggetti a provvedimenti giudiziari e/o in condizioni di grave disagio familiare) ed un loro inserimento in attività scolastiche, spazi ludico-ricreativi, assistenza domiciliare integrata (intervento sanitario fornito dalle Asl), sostegno scolastico.
Alla conferenza sono intervenuti anche il presidente del Coordinamento Istituzionale, Pietro Panzarino (Grumo Appula), il vice sindaco di Binetto, Donato Sinisi, l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Cassano, Vito Lionetti, l’assessore ai Servizi Sociali e il coordinatore Ufficio di Piano del Comune di Toritto, Fabrizio Mongelli e Paola Abbrescia e, in rappresentanza dell’Asl, Santino Troilo.





Commenti
ma quando mai? non e’ una volta che interpellate le famiglie e i loro bisogni!le pensioni sociali e di invalidita’ sono una miseria,c’e’ da pagare tutto privatamente,i progetti assicurano solo stipendi e vengono fatti considerandoci dei numeri!
Purtroppo non viviamo in un paese sensibile ai bambini !
http://petizioni.tiscali.it/sign/list/bastaaitaglisulsostegno
http://www.santeramolive.it/news/news.aspx?idnews=1559
1) A proposito di sanità, come mai sono mesi che su Acquavivalive non si parla più dell’Ospedale Miulli? Che fine ha fatto il comitato cittadino? E le risposte che Pistilli voleva dal Vescovo?
2) A quanto pare l’ospedale è ormai privatizzato e su questo sito non se ne parla per niente. Questo silenzio è sospetto. Qualcosa cova sotto la cenere.
Finora si sono fatte solo chiacchiere. Altri fanno i fatti!
voi sapete solo presenziare con 9i vostri bei comizi e basta. Il sindaco dovrebbe scendere nei bassifondi della città dove davvero esistono i disagi e non parlucchiare con il suo mediocre tono