Primarie Giovani Democratici: la cronaca e i risultati

La Redazione

“Fiduciosi di tale risultato – dichiara Pasquale Cotrufo -, l’azione dei Giovani Democratici acquavivesi sarà ora ancora piu’ incisiva”.

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Ben 107 ragazzi di Acquaviva hanno votato qualche giorno fa per le Primarie dei Giovani Democratici. Un ottimo risultato, dichiarano dal partito di centrosinistra, visto che non vi era nessun acquavivese candidato.

“Il risultato dimostra – dichiara Pasquale Cotrufo, esponente del PD giovani – che le primarie sono state fortemente sentite dai ragazzi che vogliono avvicinarsi alla politica.

Fiduciosi di tale risultato – continua Cotrufo -, l’azione dei Giovani Democratici acquavivesi sarà ancora piu’ incisiva e l’anno prossimo ci attiveremo per organizzare seminari e incontri per coinvolgere sempre più ragazzi a partecipare e vivere, come attori protagonisti, la politica“.

Alla conferenza stampa del Partito Democratico sono stati resi noti i dati delle elezioni  in provincia di Bari. Erano presenti il segretario provinciale, on. Dario Ginefra ed il responsabile dell’organizzazione, Domenico De Santis.

Erano inoltre al tavolo della presidenza, Pier Paolo Treglia, Antonella Gatti, Matteo Macchia e Mariantonietta Albanese rispettivamente i più suffragati all’Assemblea nazionale e a quella regionale dei giovani democratici baresi.

Durante la conferenza stampa, il segretario Ginefra ha sottolineato l’importanza del voto e le modalità con cui si sono svolte le elezioni primarie: 7442 giovani, da 14 a 29 anni hanno votato i loro rappresentanti recandosi presso i seggi allestiti in tutti i Comuni della provincia.

L’elezione ha riguardato il Segretario Nazionale
, i venti componenti baresi dell´assemblea nazionale e i quaranta dell’assemblea regionale. I seggi sono rimasti aperti dalle ore 08.00 alle 23.00. “Una lezione di democrazia e grande partecipazione”, riferiscono Ginefra e De Santis, soddisfatti del risultato ottenuto.

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Commenti

  • Diritto_diParola (utente non verificato)

    L’immagine dell’evento sembra il cartellone di uno di quei vecchi film divertenti ma di serie B aventi per protagonisti Lino Banfi e la Fenech. C’era il furbo, il secchione oppure il generale “rinco” ed immancabilmente una bella donna , la Fenech, che mostrava le sue belle gambe (e qualcos’altro): l’unico motivo che spingeva gli spettatori a visionare il film.

  • Diritto_diParola (utente non verificato)

    La stessa cosa in queste ipocrite elezioni dei giovani Democratici: vestiti firmati, volti sorridenti e ammiccanti qualcuno emerge come il “dritto” di turno. Dov’è finita la sinistra giovanile?

  • pasquale1984 (utente non verificato)

    Per Diritto_di Parola: Faccio veramente fatica nel comprendere i tuoi commenti.
    Lo spirito della Sinistra Giovanile è rimasto lo stesso cosi come è rimasto invariato quello dei GdM… la voglia di far politica e vivere momenti di democrazia come le primarie.

  • gilu (utente non verificato)

    Caro Diritto_di Parola,la “nostalgia” è
    un elemento ostativo per questo progettocapace di ridurlo ad un mero fenomeno di giustapposizione.Il PD non è nato certamente per questo!Mi sarei aspettato un’analisi obiettiva,concreta
    e magari meno qualunquistica.Dalla tua
    “recensione”sui films di serie B evinco che è il genere che prediligi per il motivo da stesso indicato.Ricordati che
    è cambiata la”forma”ma i”contenuti”sono sempre vivi in noi!Spero lo siano anche in TE… ciao
    GIUSEPPE LUISI

  • duce (utente non verificato)

    lungi da me appartenere al pd…una parola la devo cmq spendere a suo favore…più ke altro è un attacco a diritto_diparola: ma secondo te i cartelloni pubblicitari li devo fare cn gli straccioni?certe volte la gente si va ad appigliare a delle cavolate pur di dire qualcosa…sbagliando! ps.buona l’iniziativa dei giovani del pd…spero sl nn vengano in futuro strumentalizzati…

  • TestaRotta (utente non verificato)

    Peccato che neanche i giovani capiscano che partecipare alle farse del PD meno L serve solo a legittimare un partito (smettiamola di definirlo di sinistra per una questione di pudore) semplicemente diversamente concorde rispetto alla coalizione di governo. Latorre e Bocchino insegnano…