Compostiere raccolta rifiuti, Rifondazione Comunista: «dove sono?»

Rifondazione Comunista: «Inspiegabile e quanto mai attribuibile all’amministrazione comunale il ritardo o la mancata consegna delle compostiere».
Alcuni mesi orsono il Consorzio ATO (Ambito Territoriale Ottimale) del BACINO BA5, comprendente il Comune di Acquaviva, con il finanziamento del Progetto RIREFORSU della Provincia di Bari, aveva messo a disposizione gratuita delle famiglie la compostiera, da 300 o 600 litri, per ottenere dai rifiuti biologici ed organici il fertilizzante ‘compost’.
Ma le compostiere, richieste dai cittadini, dichiarano in una nota gli esponenti di Rifondazione Comunista, non sono ancora reperibili.
Il partito di sinistra, pur apprezzando l’iniziativa dell’Amministrazione, lamenta che a mesi di distanza, le compostiere non siano state distribuite ai cittadini richiedenti.
«Nella nostra ultima torrida estate il comune di Acquaviva delle Fonti ha lanciato un’iniziativa ecologica di ottimo profilo affiancandosi a quella promossa dall’ATO BA5: distribuzione di compostiere per chiunque ne facesse domanda con annesso corso (1 incontro di circa 2 ore) per imparare ad utilizzarle.
L’iniziativa è partita agli inizi dell’estate 2008, per ottenere la compostiera, l’iscrizione al corso corredato di “manuale pratico del compostaggio domestico” e quindi far fare ai batteri il proprio lavoro, bastava presentare una richiesta protocollata all’ufficio ambiente dove ancora oggi le domande si ammassano in un fascicolo impolverato, in attesa dell’arrivo delle compostiere e di tutti gli annessi e connessi del caso.
Le domande hanno timbro di protocollo risalente al periodo giugno-luglio 2008, ma le compostiere non sono reperibili, anzi non c’è previsione di arrivo.
Secondo il direttore dell’ufficio ambiente, l’ATO dovrebbe inviare un esperto del settore (magari un nobel per l’utilizzo della compostiera) che spieghi l’uso di questo marchingegno previa telefonata pro-capite ad ogni richiedente.
Tutti i cittadini che hanno chiesto in comodato d’uso una compostiera da 300 o 600 litri a seconda delle esigenze, hanno sottoscritto una domanda e approvato alcuni punti presenti nella richiesta validi all’assegnazione, come ad esempio “gestire la compostiera con la diligenza e la cura del buon padre di famiglia”, ma le compostiere non arrivano e il tizio dell’ATO sembra essersi dato alla macchia.
Intanto la percentuale della raccolta differenziata continua a salire toccando picchi mai visti nel nostro paese, un presunto 18% che non può fare che piacere, ammesso che sia una percentuale effettivamente reale; il sindaco tra l’altro si vanta di mantenere la zona del mercato comunale sempre pulita ed efficiente, attraverso la costante e proficua presenza degli operatori ecologici che passano allo scanner ogni anfratto della zona per ripulirla.
Tuttavia con poca attenzione considerati i risultati e centinaia di cartoni per scarpe e buste di plastica si muovono nella zona nei giorni a venire.
Quale sarebbe poi il motivo di vanto se sono serviti ben sette anni di amministrazione e un miliardo di denunce per raggiungere tale livello, e soprattutto non vedendo ancora i soldi ottenuti dalla vendita dei rifiuti differenziati?
Per ora l’unica buona notizia è che una compostiera ad Acquaviva c’è ed è ubicata, vuota, sul comune a dimostrazione dell’anima ecologica della nostra amministrazione e di quanto l’ufficio ambiente, seppur decentrato rispetto all’epicentro del potere, si adoperi per sveltire le pratiche dell’efficiente meccanismo politico acquavivese».





Commenti
dateci le compostiere se non si ammuffano!
discutiamo di questo.il sexgate rimarrà in sospeso i questo paese di omertà
le compostiere temono molestie sessuali e si sono opportunamente date al tacco.
Questa storia sembra la metafora della gestione dei rifiuti ad Acquaviva. Tante parole ma un’efficacia dell’agire politico pari a zero! Un paese così non ce lo meritiamo…