Evasione fiscale, se ne parla con i Lions

Pistilli: “Crescita economica possibile con collaborazione attiva dei cittadini”
‘Economia acquavivese e capacità reddituale – Strumenti di lotta all’Evasione’. Questo il tema di un meeting organizzato dal Lions Club ‘Pura Defluit’ di Acquaviva e tenutosi venerdì nella Sala delle Conferenze del Comune.
Alla presenza di presidente e region chairman distrettuale del club, Grazia Emiliana Di Giovine e Rocco Baccelliere, e del sindaco, Francesco Pistilli, il dibattito ha messo di fronte i relatori Francesco Chimienti (direttore dell’Agenzia delle Entrate di Gioia del Colle) e Domenico Quatraro (commercialista – revisore dei conti).
“Per il primo meeting organizzato sul territorio cittadino – ha spiegato Di Giovine – abbiamo scelto un tema delicato ed estremamente attuale come l’evasione fiscale, un argomento a sfondo nazionale i cui risvolti, però, si percepiscono anche in piccole realtà economiche di provincia”.
Contestuale, infatti, l’intervento di Pistilli, che ha esaminato la questione e proposto soluzioni, sulla base della sua esperienza personale di sindaco a continuo contatto con il territorio: “Non credo di essere un profondo conoscitore della materia – ha detto – tuttavia ho potuto toccare con mano la quotidianità socio-economica acquavivese e convincermi che una crescita economica è possibile amalgamando energie, capacità ed intelligenze presenti che costituiscono il tessuto cittadino.
C’è bisogno di una collaborazione attiva, ciascuno con proprie competenze e risorse. Stare insieme dà risultati perché gli interessi comuni si intersecano tra di loro a beneficio della collettività. Inoltre – ha concluso il sindaco – lo sviluppo economico di una comunità passa anche attraverso umiltà, tenacia e laboriosità, caratteristiche che ad Acquaviva non sono mai mancate”.
Chimienti e Quatraro hanno poi affrontato in dettaglio il tema dell’evasione fiscale. Il primo ha spiegato il nuovo programma di recupero delle entrate proposto dal ministro Tremonti, il secondo, professionalmente dalla parte dei contribuenti, ha auspicato un “fisco etico” che tenga conto del substrato economico di ogni singolo territorio.
Quanto alla lotta all’evasione, il direttore dell’Agenzia delle Entrate di Gioia del Colle, dopo aver fornito dati, numeri e percentuali su dichiarazioni di reddito di categorie di lavoratori acquavivesi al 31.12.2006 (il tutto nel rispetto della privacy e al fine di illustrare un quadro analitico della realtà economico-fiscale in questione), ha annunciato metodi e funzioni di controllo che saranno attuati a cominciare dal 2009: “Con il decreto ‘112’ – ha sostenuto Chimienti – il Governo ha introdotto una norma rivoluzionaria che anticipa il Federalismo fiscale.
Saranno istituiti osservatori per studi di settore elaborati su base regionale e/o comunale e gli stessi Comuni potranno segnalare controlli specifici su cittadini, appalti, opere pubbliche e lavoro sommerso. Le indagini – ha aggiunto – si avvarranno anche di un ‘redditometro’, strumento che terrà conto anche di elementi quali possesso di auto (e relativa cilindrata), abitazioni e residenze fittizie all’estero, assicurazioni, nonché del tenore di vita (colf, viaggi, ecc.)”.
Per Quatraro, invece, l’evasione fiscale va combattuta in altro modo: “L’unico vero strumento di controllo – ha affermato – è quello bancario. Non esistono surrogati. Né credo che ricostruzioni ipotetiche di reddito possano risolvere il problema. Il fisco dovrebbe avere anche funzioni etiche e sociali. Malgrado quello dell’evasione sia un fenomeno deprecabile, la soluzione non è accanirsi contro imprese che danno lavoro perché, in questo modo, si sopprime lo sviluppo economico di una realtà locale. Occorre modulare le entrate in base a ciò che il territorio è e può produrre.
Uno stato di crisi, al contrario, dovrebbe determinare la riduzione delle imposte per garantire competitività e respiro, soprattutto alle piccole e medie imprese che costituiscono il tessuto economico del Paese.
Non sono necessarie nuove leggi – ha concluso Quatraro –, è sufficiente che sia rispettata la Costituzione e che ogni cittadino contribuisca in base alla propria capacità reddituale”.





Commenti
Decreto di Tremonti contro l’evasione fiscale?
Come si si può fidare di uno che per professione fà “l’ottimizzatore fiscale”
(leggi risparmiare ‘legalmente’ sulle tasse)?
Di uno che conosce a meraviglia tutti i paradisi fiscali del mondo e non perchè vi ha scovato gli evasori ma perchè ne conosce i vantaggi che apporterebbero ai suoi clienti?
È come mettere Moggi a capo della Federcalcio!
ma con tutti i problemi che ci sono ad acquaviva proprio quello dell’evasione fiscaledovevate andare a discutere. Ma se soldi non ne girano che evasione sta ad acquaviva.
adesso anche i lions si mettono? ma con la crisi che sta ammazando tutti invece di discutere dello sviluppo economico del paese, si parla di evasione fiscale. Ma è tutto una delusione.
Scusate la mia ignoranza……
Ma sbaglio o i Lions si occupano dei non vedenti???
Che c’entra l’evasione fiscale con loro???