Calcio: sconfitta fra gli sbadigli

Claudio Sottile
La corsa di Carrano.

Una colossale dormita di Nivolino sveglia uno 0-0 sottoscritto da entrambe le squadre.

0 commenta

Un’Acquaviva poco motivata, a tratti rinunciataria, lascia i tre punti a Ruscino & Company, che fanno volare il Canosa verso le zone nobili della classifica.

Tra gli ospiti molte assenze (Lucarelli, Lavermicocca e Vizziello appiedati per un turno dal Giudice Sportivo) che costringono ad un esordio, quello di Armando Cardinale (classe ’91, centrocampista difensivo proveniente dalla Polisportiva Chimienti, società del settore giovanile), ed all’arruolamento tra le riserve di Nicola Fanelli, preparatore dei portieri, in panchina come giocatore di movimento.

Nonostante ciò la squadra di Tritto gioca una prima mezz’ora di buon calcio, con l’apice espresso dalle due pericolose azioni firmate De Tommaso e Moscara, non finalizzate dallo stesso attaccante lucano, a cavallo dei primi quindici giri di lancette.

Il Canosa risponde con azioni di rimessa, costruite da Ruscino e Torre, che provano a impegnare la difesa ospite, che ammortizza i pericoli senza particolari apprensioni.

La sterzata a questo piattume potrebbe arrivare con un calcio piazzato, al 40’ Di Muro ci prova ma la conclusione mancina non impensierisce l’attento estremo difensore ospite; con il risultato ad occhiali e dopo 45′ sonnolenti, i due undici tornano nel tepore degli spogliatoi.

Rientro in campo sulla falsa riga della prima frazione, anche se il Canosa appare più volenteroso nelle proposizioni senza palla.

L’inerzia è rotta da Lagravinese e Nivolino, innamoratisi di Morfeo al 50’: il centrocampista commette fallo su Torre poco oltre la mediana, ma invece di “mettersi sul pallone” si gira colpevolmente di spalle permettendo il filtrante canosino, il centrale rossoblu è sorpreso dalla verticalizzazione e Ruscino col piattone sinistro infila l’esterrefatto D’Elia.

L’Acquaviva reagisce dieci minuti più tardi, andando vicina al pareggio con Pinto che lascia partire un tiro deviato in angolo da Luisi, sugli sviluppi conclusione sbilenca di Nettis.

Tritto prova a riprendere in mano il timone con il doppio cambio del 65’, dentro De Florio e Agneta per D’Elia e Cardinale, con la sostituzione del portiere necessaria per riequilibrare gli under, considerando l’avvicendamento dell’esordiente rossoblu con l’esperto attaccante.

Cambio obbligato anche nel Canosa, costretto a cambiare Bruno che, nel tentativo di liberare l’area, incespica e si procurab una distorsione alla caviglia.

Gli ultimi minuti registrano il monologo sottotitolato “vorrei ma non posso” dell’Acquaviva, che si butta confusamente in avanti senza spaventare la porta di casa, immacolata come la maglietta di giornata dei propri portabandiera.

L’emblema di questo caos è nella sgangherata punizione dai 30 metri di Nettis, ben controllata da Marzinotto, e nel tiro dai 20 metri di Giusto che si spegne alto sulla traversa.

Termina 1 a 0 per il Canosa, il rimpianto per i ragazzi del presidente Lenoci è lampante, non tanto per il proprio gioco comunque deficitario, quanto per la penuria espressa dai canosini, con un approccio più “sbarazzino” l’intera posta sarebbe stata ampiamente alla portata, anche se non si può non considerare la strutturale inesperienza acquavivese: prima delle sostituzioni, l’età media dei rossoblu era di 22,9 anni opposta ai 24,6 anni degli avversari.

L’Acquaviva adesso deve necessariamente concentrarsi sulla programmazione settimanale, in vista della gara interna contro l’Atletico Mola (sarà fermato l’ammonito e diffidato Demola) di Lello Buccolieri, mister classe ’69, novello su una panchina di “prima” squadra, e discusso ex attaccante rossoblu, capace di segnare la “bellezza” di 4 gol in oltre due campionati al Giammaria (dal 2005/2006 al novembre 2007, prima di concludere la stagione e la carriera con le maglie di San Severo e Mesagne).

avatar

Commenti

  • misterchoccolate (utente non verificato)

    madonnnn!!!ci e´ fort Ferrrrrorrrelll!!!
    MisterBressanone