Acquaviva: “nasce AReD”

L’incontro, che si svolgerà sabato alle 18.00 nella Sala delle Conferenze di Palazzo De Mari, è la presentazione di “AReD Acquaviva è Riformasta e Democratica”.
“AReD si rivolge a chi intende il proprio impegno civile come diritto e come dovere, a chi ritiene di poter dare il proprio contributo – libero da condizionamenti e trasparente nelle intenzioni – alla crscita politico culturale della nostra città“.
Questo, in breve, il laboratorio politico-culturale che sabato prossimo verrà presentata alla città.
L’incontro, che si svolgerà alle 18.00 nella Sala delle Conferenze di Palazzo De Mari, è la presentazione di AReD Acquaviva è Riformasta e Democratica.
Dopo l’introduzione di Austacio Busto, nel corso della conferenza, dal titolo “Fare politica. Si può cambiare?“, a prendere la parola saranno: Teresa Massari, docente di Storia delle Dottrine Politiche Moderne e Contemporanee all’Università di Bari; Alessio Carlucci, Presidente Associazione Avvocati e Praticanti del Tribunale di Acquaviva delle Fonti; Francesca Pietroforte, esperta in Comunicazione Politica.





Commenti
Mi congratulo con gli organizzatori del convegno: è un’ottima iniziativa di altissimo spessore culturale e dialogico. Se solo la parte giovanile di Acquaviva fosse più presente a queste conferenze, e meno presente nei luoghi di perdizione e di deleteria socializzazione, nel nostro paese avremmo un fronte giovanile aperto al dialogo, pronto a promuovere cultura e a confrontarsi animatamente, ma sempre con educazione e rispetto.
per questo ritengo che anche se stiamo parlando di una associazione che a mio modesto parere è simile ad una corrente, coloro i quali la faranno vivere sono gli unici detentori del suo futuro equilibrio ed hanno dalla loro una potenziale libertà di esperessione nel loro ambito, poiche satelliti di un pensiero politico ma liberi da ordini di scuderia… segue
nella fattispecie stiamo parlando di una associazione di carattere e statuto Nazionale. Riguardo al territorio la tutela della stessa da manipolazioni becere ed affaristiche spetta di responsabilità sia a chi la prende in prima persona come reggenza ma soprattutto dalla assemblea dei soci che la comporra…. segue
per pasquale1984: A dire la verità il mio ultimo commento era in politichese stretto,ed il mio amico Austacio me ne potrebbe dare atto.Riguardo agli intenti delle associazioni, di certo chi si prende la responsabilità di portarla avanti è il fautore delle sorti della stessa…segue
PER LONGO: Posso anche apprezzare il tuo pensiero però con il tuo ultimo commento, mi fai capire che secondo te alcune associazioni, tipo questa, nascono solamente per riportare alla ribalta e riabilitare alcune persone? Bhè se è questo che intendi qui chi ci perde è la politica in tutti i sensi…
come tu sai , ed io sto imparando adesso a capirlo, tutti noi politici viviamo un momento di esilio dai palcoscenici politici, ma la ruota, fortunatamente gira. Ti faccio i miei più sentiti auguri per la nuova sfida e ti do appuntamento alla prossima assise comunale. Noi due ci saremo!
nuovi nel primo caso, dimenticati o scomodi nella gestione del potere nel secondo.In questo caso da uomo politico, mi fa piacere venire a sapere che il politico che più stimo a sinistra, e sto parlando de mio amico Austacio, si stia riorganizzando prendendosi l’ennesima responsabilità politica sul territorio. Caro Austacio, manca davvero la tua oratoria politica ed il tuo pensiero nel P.d.
In un grosso partito, come il PD, un politico ha bisogno di due cose: un proprio quartier generale e la libertà di esprimersi lontano da occhi apparentemente “amici” per allenarsi alle prossime “olimpiadi politiche”.Ricordate che tutti alle elezioni corrono per arrivare primi!. A parte la mia spiegazione, ritengo che questo metodo di aggregazione non faccia altro che tutelare la democrazia, creando o rafforzando soggetti politici … segue
Cari amici di acquavivalive, provo a spiegare la situazione con quel briciolo di esperienza politica che ho.Queste associazioni che oggi nascono con dei nomi che alla fine sono degli acronimi”culturali”… riformisti e democratici (red = rosso), sostituiscono, a mio modestissimo parere, quelle che, ai tempi della “balena bianca” erano le cosiddette “correnti” di partito. ..segue
Non escludo, però, che abbia ragione pasquale1984… (Avrei letto il postato n.6…) AReD potrebbe rivelarsi solo un fortino dalemaniano: ovvero lo spettro del vecchio PDS proprio in seno al PD, per consolidare al meglio l’attuale braccio di ferro interno fra euro-socialisti e teo-dem filo-popolari. O almeno credo. Rinnovati Distinti Saluti. 😉
…Non più perenni comitati elettorali, ma comunità in movimento dove i soggetti più formati continuino a fare politica nei veri partiti. C’è bisogno di almeno due nature di entità: l’una neocon, l’altra progressista. Entità locali ma confederate sul territorio nazionale, e collegate come in una rete. Per ultimo, questi nuovi soggetti siano spronati al dialogo e ai progetti sul territorio: come unico vero ideale la difesa della società civile.
Aggiungo: in democrazia, bisogna colmare la distanza fra paese reale e politica, attraverso la creazione di nuovi soggetti che si presentino “fra” l’uno e l’altro mondo. Entità intermedie, moderate, democratiche. Entità interlocutrici “fra” l’una e l’altra realtà. Entità, specie per i giovani, formative e di laboratorio…
Per dovere di cronaca… ReD è quell’”associazione” creata da Massimo D’Alema e per fugare qualsisi dubbio o fraintendimenti, il ReD nasce per “arricchire l’offerta del Pd e non un’alternativa”(Massimo D’Alema).
A prima vista, la cosa non mi sembra affatto male: e qui non scherzo. AReD presenta anche un convegno di tutto rispetto… QUI, UNA PIU’ CHE LECITA DOMANDA: ma si tratta di un nuovo soggetto politico, oppure è solo un’associazione?… E’ legata solo alle sinistre?… I suoi modelli culturali poi adottati saranno solo progressisti?
Distinti Saluti.
Lo sapete che, in base al progetto della Regione, ad ottobre sarebbero stati conclusi i lavori di ristrutturazione dello stabile individuato quale centro di aggregazione culturale e sociale dei ns. giovani e che, ad oggi, non è stato fatto nulla! Come può essere credibile la politica quando non si danno ancora risposte certe?
infatti è una iniziativa lodevole.un grazie agli organizzatori.la riflessione posta al tavolo è di estremo interesse.c’è da augurarsi che vi partecipino tanti giovani, ma spero che la riflessione aiuti anche coloro che attualmente fanno politica, perchè riscoprino il valore deontologico della stessa e decidano di allontanarsi dal senso dell’affare e dell’interesse personale.Fino a quando il nostro paese continuerà ad essere governato con questi presupposti i miglioramenti tarderanno ad arrivare!
E’ per questo motivo che lancio un forte messaggio agli organizzatori e ai relatori di questo convegno: “Non lasciate che a queste iniziative vengano i soliti noti, ma cercate di coinvolgere quanti più giovani possibili, allontanandoli così dalle deleterie abitudini, che non consentono il progresso socio-culturale nella nostra città. Non lasciate che questo appello cada nel vuoto, altrimenti il convegno risulterà inevitabilmente autoreferenziale”.
la parteciapzione di soggetti giovanili non farebbe altro che accrescere l’autotutela associazionistica per indole giovanile, ed un soggetto politico come Austacio per ideologia tutelerà la libertà di pensiero di chi lo segue, facendo in modo, e me lo auguro vivamente, di accendere nei giovani virgulti di sinistra nuove ambizioni atte alla tutela di una democrazia reale. spero di essere stato chiaro. Pasquale ti abbraccio