Disturbi intestinali, visite gratuite al Miulli

La Redazione

Da oggi al 14 novembre, in 108 centri specializzati in tutta Italia tra ospedali, cliniche e studi medici, di cui 6 in Puglia (e tra di essi anche il Miulli di Acquaviva) visite gratuite.

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Quasi 8 milioni di cittadini soffrono di questi disturbi, di cui 550.000 in Puglia.

Per questo da oggi al 14 novembre, 108 centri specializzati in tutta Italia tra ospedali, cliniche e studi medici, di cui 6 in Puglia (e tra di essi anche il Miulli di Acquaviva) faranno delle visite gratuite.

L’iniziativa prevede la possibilità, per tutti coloro che soffrono di forme più o meno gravi di stipsi e di disturbi emorroidari, di sottoporsi ad una visita prenotandosi al Numero Verde 800.126.731.

La Campagna Nazionale per la Diagnosi e la Cura delle Emorroidi e della Stipsi, è promossa dalla SIUCP, Società Italiana Unitaria di Colonproctologia, con il Patrocinio del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e della SIMG, Società Italiana di Medicina Generale e di Cittadinanzattiva.

Obiettivo delle visite è far emergere questi disturbi, di cui i cittadini parlano poco per imbarazzo e perché spesso sono convinti che siano cronici, cioè senza soluzione.

Non è così, invece: guarire è possibile, soprattutto con l’aiuto del colonproctologo, uno specialista poco conosciuto in Italia capace di formulare diagnosi precise sull’origine di ciascun disturbo e di indicare la terapia da seguire.

Sulla base dei dati SIUCP, in Italia circa 4 milioni di persone soffrono di stitichezza (con un rapporto 3 a 1 tra le donne e gli uomini) mentre la fuoriuscita delle emorroidi interessa oltre 3.7 milioni di cittadini (gli uomini sono i più colpiti). In Puglia questi disturbi colpiscono circa 550.000 persone.

La Campagna Nazionale per la Diagnosi e la Cura delle Emorroidi e della Stipsi ha anche l’obiettivo di limitare le cure fai da te, spesso inutili e talvolta dannose. L’abuso di lassativi e prodotti di erboristeria per risolvere i problemi di stitichezza, infatti, nel lungo periodo non cura e può provocare importanti effetti collaterali.

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