Calcio: V per Vieste, V per Vittoria. Le immagini

L’esultanza rossoblu dopo il rigore: da sinistra Lavermicocca, Pinto, Moscara e Lucarelli (coperto De Tommaso, l’autore del gol).
Il pomeriggio perfetto nel quale vincere la prima partita del campionato ridimensionando la capolista.
Ore 14,34 del 9 novembre 2008: zero vittorie, morale sotto i tacchetti, capolista schiacciasassi in campo, reso un pantano dalle precipitazioni piovose delle ultime ore, risultato 0-0.
Ore 16,38 del 9 novembre 2008: prima vittoria, morale alle stelle, capolista deposta, manto da gioco teatro di un’impresa,
risultato finale 2-1.
Padroni di casa con il 4-1-3-1-1, terminale offensivo l’esordiente assoluto Antonio Moscara, under classe ’89, ultima stagione nell’attuale Borussia Pleiade Policoro già Atletico Marconia, Promozione Lucana; di contro un 3-4-1-2 più di facciata, perché bloccato dallo scarso dinamismo della mediana.
Partita fallosa ma non cattiva, ben 11 ammonizioni (8 rossoblu tra cui i diffidati Lavermicocca e Vizziello) e 1 espulsione (doppio giallo per Lucarelli) che portano agli 8 minuti di recupero del 2° tempo, in un match troppo spezzettato per assumere un ritmo tale da provare a tessere una qualsivoglia parvenza di manovra.
I primi 45 minuti di gioco si reggono sulla colossale dormita della difesa rossoblu, che lascia scorrere un traversone dalla destra di Ducange, Vizziello liscia ma Scarano cicca da due passi il pallone del possibile vantaggio.
Nel recupero la svolta: Moscara s’incunea in area con un guizzo fulminante, sfruttando un rilancio del centrocampo, e Paolo Augelli non può far altro che abbatterlo prima che scocchi il tiro: calcio di rigore ineccepibile per l’Acquaviva, come non accadeva da ben 966 giorni (l’ultimo penalty accordato era datato 19 marzo 2006 con mister Di Venere in panca, ancora campionato di Promozione, match interno a reti bianche contro il Capurso, in quell’occasione furono ben due i tentativi dagli undici metri assegnati, entrambi sbagliati da Piero Fanelli, unico reduce di quella partita ieri in campo, e Pica).
De Tommaso è asburgico dagli undici metri: primo gol in rossoblu per lui e Acquaviva in vantaggio, meritatamente alla luce della certosina applicazione, non di certo per computo di conclusioni verso lo specchio avversario.
Ripresa che vede sul rettangolo di gioco gli stessi undici dell’avvio e lo stesso canovaccio, con molta densità a centrocampo e spunti latitanti; al 50’ ci prova Colella, ma il rientrante D’Elia è ben piazzato e controlla agevolmente.
Il boato arriva tre minuti dopo: calcio d’angolo dalla destra d’attacco rossoblu, la difesa respinge di testa, Lavermicocca smorza per l’accorrente De Tommaso, che con un destro al volo dai 28 metri segna un meraviglioso 2-0, soluzione balistica perfetta per il n°10 di casa, con palla ad insaccarsi nel sette dopo essersi abbassata repentinamente a un metro dalla porta.
Il Vieste prova a reagire a questo inatteso doppio svantaggio con Gentile, al 12’ di testa e al 16’ in girata destrorsa, in entrambe le occasioni la sfera finisce lontana dalle intersezioni.
La nuova svolta del match arriva un minuto dopo: Rocco Augelli tenta la percussione solitaria mancina, Carrano lo contrasta e il n°7 viestino cade a terra, non sembra esserci contatto ma l’arbitro accorda la massima punizione, dal dischetto Gentile accorcia le distanze.
Tritto corre ai ripari passando ad un 4-5-1 con Giusto in luogo di Pinto, irrobustendo il centrocampo per coprire una retroguardia in palese debito d’ossigeno., come dimostrato al 26’ quando ancora Augelli, con un prodigio, mette Colella dinanzi a D’Elia, il pareggio sembra cosa fatta se non fosse per il piedone del portiere barese a deviare in angolo.
Gli attacchi biancocelesti diventano insistenti, ancora Gentile in diagonale, palla fuori; l’Acquaviva modifica anche l’assetto delle ripartenze, togliendo lo stremato Moscara e inserendo Botega, abile negli spazi aperti inevitabilmente lasciati dagli ospiti.
L’ormai ex capolista però non ha più niente da dare, e racimola solo l’espulsione di Lucarelli per doppia ammonizione (fiscale la seconda, scaturita da un’errata battuta di una rimessa laterale da parte del n°6 rossoblu): dopo 480 secondi di overtime si alza il boato del Giammaria, l’incantesimo è rotto, arrivano i primi 3 punti in un sol boccone.
La continuità dovrà essere la costante del nuovo corso rossoblu, le conferme dovranno arrivare già dalla trasferta a Canosa del 16 novembre, resa ancor più insidiosa dalle sicure squalifiche di Lavermicocca, Vizziello e Lucarelli.
A proposito di quest’ultimo un piccolo giallo avvolge la sua espulsione: nel rapporto di gara rilasciato dall’arbitro all’ACD Acquaviva il “rosso” non compare, ed essendo il referto l’unico documento ufficiale consegnato nelle mani del Giudice Sportivo potrebbe non arrivare la squalifica per questo vizio di forma, il comunicato ufficiale pubblicato il prossimo 13 novembre chiarirà la controversia burocratica.





Commenti
Finalmente una vittoria d’orgoglio… e l’ultimo posto non è più il nostro… dai Acquaviva