Roma 30 ottobre, Leonardo Armigero: «urlo globale»

La Redazione

Il resoconto della manifestazione di Leonardo Armigero, studente e giovane esponente del partito della Rifondazione Comunista di Acquaviva.

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Una manifestazione che ha coinvolto tutta Italia e che, dai piccoli centri alle grandi città ha urlato, in una maniera o nell’altra, il suo dissenso.  Si è discusso molto dei tagli che il  ministro Gelmini ha operato nella legge approvata qualche giorno fa e anche la politica locale ha preso posizioni a riguardo.

Un folto gruppo di giovani di Acquaviva si è recato a Roma per partecipare pacificamente al lungo corteo. Di seguito il resoconto visto da uno dei partecipanti, Armigero Leonardo, esponente del partito della Rifondazione Comunista della Sez. S. Capozzo, giovani comunisti E. Che Guevara di Acquaviva delle Fonti.

“Noi la crisi non la paghiamo!. Questo è uno dei tantissimi slogan che hanno animato il milione di persone il 30 ottobre, in una Roma ricolma e straboccante di colori e bandiere.

Il corteo si è radunato in piazza della Repubblica per poi proseguire in vari blocchi serrati e uniti, alla volta di piazza del Popolo.

Un altro corteo è partito, sempre dalla stessa piazza, ma ha compiuto un giro differente per terminare di fronte al ministero della pubblica istruzione, dove si è svolto un pacifico sit-in di protesta contro il fulcro vergognoso di questo governo Berlusconi, ossia il DL Gelmini e i tagli del ministro dell’economia Tremonti.

Alle 9.30 il colpo d’occhio della piazza è impressionante. Nessuno spazio libero, si cammina a fatica, l’onda a poco a poco si forma, il corteo è pronto, la rabbia è tanta, ma non si trasforma in violenza, bensì in un urlo globale, liberatorio che viene su dal profondo del cuore, un urlo contro i pochi che pretendono di decidere sui molti, il grido di molti che ormai sono stanchi di obbedire ai pochi.

L’elite di governo che si ammanta di ipocrisia, ha reagito spasmodicamente a questo movimento maestoso e si è rifugiata nella menzogna, nei falsi comunicati, nelle false notizie; nemmeno la pioggia ha arginato il flusso di gente ricolma di rabbia che ha invaso Roma, passando sotto i maestosi monumenti della capitale tanto indifferenti a quello che succede intorno.

Questo è il risultato di settimane di discussioni e dibattiti, di incontri fruttuosi che hanno fatto nascere e rinvigorire i collettivi, le associazioni, i gruppi e le idee di tutti gli studenti d’Italia che vogliono continuare a sentirsi liberi di studiare, di tutti i ricercatori e i precari che sperano un giorno di poter avere un lavoro stabile e non programmare la vita futura per massimo ventiquattro ore, e così cadere in un’ansia e in un panico tremendi, avendo paura di non farcela; tutti loro sono il movimento, tutti noi siamo l’onda che ha sommerso l’Italia, tutti assieme ci siamo mossi per una scuola e una università pubblica, per consentire a tutte e a tutti di studiare, per dire no al maestro unico, per dire no alle classi differenziali che sono più che in odore di razzismo e xenofobia.

Un movimento gigantesco che dice no ai tagli per ben otto miliardi di euro, alla trasformazione delle università in fondazioni di diritto privato, agli accorpamenti e alle chiusure di istituti di istruzione, ai tagli alla ricerca e alla scomparsa di un già precario futuro, alla fuga dalla propria terra per disperazione, al perdersi nelle ansie e nelle paure che divorano i giorni; tutto questo è stata la dimostrazione concreta di Roma e delle altre città italiane.

Una manifestazione pacifica, eterogenea, festosa e sicuramente politica.

Molti la hanno definita libera da qualsiasi colore “politico”, sbagliando; infatti, la giornata del 30 ottobre è stata l’esempio lampante di una politica di popolo, della presa di coscienza della stragrande maggioranza di italiani che ha detto no ad uno scempio mascherato di innovazione.

C’erano bandiere di ogni tipo, giovani e anziani, bambini e ragazzi intonavano canti diversi, i toni dei cori erano più o meno aspri, tuttavia il movimento, l’onda (come è stata definita) era unica e compatta e gridava no alla distruzione del libero pensiero e della libera cultura.

Un movimento enorme che pretendeva il rispetto del diritto allo studio, alla informazione e alla crescita culturale libera e non giostrata da pochi “baroni” che ritengono utile addomesticare ancora di più le masse , questa volta la “massa” ha detto no, ha detto basta agli scempi, basta alla cultura elitaria, basta ai baroni”.

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Commenti

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Un plauso alle buone premesse: “Non bisogna fare demagogia di parte”. OK. “Non bisogna strumentalizzare i bambini”. Perfetto. Il problema è che si è fatta già della demagogia faziosa. Hanno già strumentalizzato i bambini. E’ passata pure la riforma: è una giusta lezione contro coloro che confondono il sano confronto con le rivoluzioni cubane…

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Siamo alla solita minestra riscaldata…
    Tante saggie parole, tanta sana propaganda da 25 aprile e Primo maggio messi insieme (entrambi sotto novembre…), e i soliti fatti che rimarrano sempre e comunque a zero… Sarei nato sbagliato? E perchè no: può darsi… Ma almeno, io, espongo ancora ciò che realmente penso, e perciò (ormai onestamente sconfortato da cotanto illuminismo che c’è in giro…) mi rassegno e non aggiungerei più nient’altro… Grazie. 😉

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Ancora qui? Cosa hai socialmente conquistato scrivendo questi ultimi post? Si scende di nuovo nelle piazze: per continuare, così, “a non combinare un bel popò di nulla”. A P.zza Navona, le sedie, le bottiglie, le lampade e i sassi volavano da soli. I muri e le vetrine, dal nulla, hanno fatto autonomamente “outing”: dichiarando il loro odio comunista. E’ falso che un certo “Leon” entrava ed usciva da AnnoZero, di sera: perchè di mattina era “socialmente impegnato” ad inveire contro i poliziotti.

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Si è fatta già della demagogia faziosa. Hanno già strumentalizzato i bambini. E’ passata pure la riforma: è una giusta lezione contro coloro che confondono il sano confronto con le rivoluzioni cubane… “Confronto fra esperti?” In Italia, di solito, si elegge un governo… La riforma dell’educazione civica scolastica, in Spagna, è stata decisa da Zapatero a pieno senso unico… “E non ti dico quanti punti discutibili!”

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Che fai? non c’hai più nulla da dire e fai copiaincolla di commenti gia scritti?

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Francamente, mi limito solo a ribadire i concetti più elementari: giacchè dalle vostre parti ogni verità è semplice e ogni bugia è molto ma molto complessa e ben nascosta (come le vostre FARC in Colombia)… Eppoi: dove sarebbero i risultati della vostra grande impresa? Non siamo mica in campagna elettorale… O forse è questo il problema delle sinistre: ovvero di vivere una continua e perenne campagna… Preferisco andare a raccogliere le olive: è per me l’unica campagna utile, credimi. 😉

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Colombia? Ho forse menzionato di un caso già insabbiato?… Di un evento che non verrà mai menzionato nei nostri libri di storia?… E chi scrive i nostri libri?… Avrei letto anch’io il manifesto dei REDS del ’99: e nel vostro ambiente, la casta dei grossi intellettuali è molto influente… E conta prima dei ceti più deboli: quest’ultimi sono solo le “fish giocabili” dei vostri sindacati… 😉 MI FERMO QUI: NON MI PROVOCARE OLTRE.

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Faccio mia la recente massima di un certo “alterorpheus”: “Nella vita fatti da solo, poichè la carità dei più forti è solo una forma di schiavitù.”
    Il bello di questa frase è che apre a diverse interpretazioni… E’ GIUSTO CHE NON TI AGGIUNGA ALTRO: perchè non desidero realmente litigare con la tua persona. PUNTO. Rimani sempre e cmq libero di controbbattermi. OK. 😉

  • cavallostellato (utente non verificato)

    ti ringrazio per il permesso accordatomi a controbatterti, so che è uno strappo alla regola per chi frequenta certe idee… Risultati? S’è risvegliato un movimento studentesco, c’è gente che ha preso coscienza delle sue condizioni materiali di vita. Nomini le FARC, nessun problema, tutti sapevano quali erano e sono i rapporti del PRC con le FARC, di certo non era un segreto, ma ti prego di approfondire l’argomento, per non cadere in superficiali giudizi.

  • cavallostellato (utente non verificato)

    NOi lavoriamo per conquistare egemonia, come ci ha insegnato Gramsci, vittima illustre del tuo caro fascismo… ed è un lavoro che non si fa solo in campagna elettorale, ma sempre ogni giorno, cercando di costruire un alternativa di societàe proponendo la nostra visione del mondo, senza olio di ricino, manganello, o squadrismo. Ma con la forza della parola, delle idee, dentro un confronto democratico.

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Riguardo al particolare postato n.28: Non sei credibile. Sicuro. E francamente non so se Gramsci approverebbe i temi affrontati dalla tua sinistra moderna. Ho già avuto modo di leggere parte del suo testamento politico. “Hai capito bene.” Un consiglio: vuoi essere davvero di sinistra? Ragiona seriamente da uomo libero, e non da semplice soldatino…

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Aggiungo: in democrazia, bisogna colmare la distanza fra paese reale e politica, attraverso la creazione di nuovi soggetti che si presentino “fra” l’uno e l’altro mondo. Entità intermedie, moderate, democratiche. Entità interlocutrici “fra” l’una e l’altra realtà. Entità, specie per i giovani, formative e di laboratorio…
    (Fantapolitica)

  • Harkkadia (utente non verificato)

    …Non più perenni comitati elettorali, ma comunità in movimento dove i soggetti più formati continuino a fare politica nei veri partiti. C’è bisogno di almeno due nature di entità: l’una neocon, l’altra progressista. Entità locali ma confederate sul territorio nazionale, e collegate come in una rete. Per ultimo, questi nuovi soggetti siano spronati al dialogo e ai progetti sul territorio: come unico vero ideale la difesa della società civile. La Storia sia maestra, non slogan. (Fantapolitica)

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Ultima nota: “forse non è del tutto fantapolitica”, giacchè si parla oggi dell’AReD… L’AReD, di sicura tendenza a sinistra, potrebbe essere una “entità” da me già descritta. Ma non ho ancora capito se si tratta di un nuovo partito locale oppure di un’associazione… Secondo la mia teoria, Acquaviva avrebbe il teorico bisogno di almeno 2 ARed: l’una a sinistra (l’attuale), e l’altra a destra… A patto che ci siano i giovani come protagonisti: altrimenti è solo tempo perso. “Punto”.

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Caro mio, leggi molte cose, ma pare che non capisci proprio niente di quello che leggi. Citi il manifesto dei REDS senza minimamente sapere chi sono o quanto contano nel partito. Dici di aver letto Gramsci, e sei poco credibile. Certo puoi darmi del soldatino, povero fesso, ma da che mondo e mondo sono i fascisti ad essere SERVI. Cmq, noto che hai fatto pace con il PDL…

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Io fuggo dagli stereotipi, tu no. Io fuggo dalla diffidenza, tu diffidi da chi non ti somiglia, mentre ti mascheri di finta tolleranza. Rimprovero il mio prossimo quando sbaglia, tu invece lo offendi. Mi reputo molto più evoluto, tu sei sveglio ma poco saggio. Rinnovo i miei saluti.

  • elsy63 (utente non verificato)

    “Dei provvedimenti Gelmini la vittima principale è il Mezzogiorno d’Italia. Non bisogna dimenticare che le scuole nel Sud sono il principale presidio della legalità e della socialità. Avere una scuola in certe periferie è più importante che avere una caserma” ha detto Vendola.

  • elsy63 (utente non verificato)

    Vendola: “Norme anti maestro unico”
    Puglia studia alternative a Dl Gelmini
    Il varo di norme “anti maestro unico” è stato annunciato dal presidente della Regione Puglia, intervenendo agli Stati regionali della Scuola del Sud, promossi dalla Regione Campania a Castel Volturno (Caserta). “Stiamo vagliando – ha detto Vendola – la possibilità di impedire questo tipo di restringimento e regressione. L’ipotesi normativa è allo studio per prevedere il mantenimento di classi con più docenti”.

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Eh si, a piazza navona quelle cinghie indemoniate picchiavano degli adolescenti indifesi per opera di non si sa chi. Chinghiamattanza… E’ forse falso che la polizia non ha evitato gli scontri? Ma nessuno si è scagliato contro la polizia, sai?

  • elsy63 (utente non verificato)

    LA RIFORMA SUI BAMBINI E’ PASSATA!! approfittano che mamme e bambini non possono scendere in piazza e non ci sono interessi di forza maggiore.
    ma ecco che i docenti universitari si associano agli studenti e bloccano tutto,proprio la’ dove gli sprechi e gl imbrogli sulle lauree ai ricchi invece ci sono! e i bambini?

  • elsy63 (utente non verificato)

    Purtroppo chi ci governa non e’ sensibile ai bambini e non ne ha la competenza! per favore denunciate pubblicamente le ingiustizie…a giornali locali,tv,quotidiani dell’opposizione perche non vorrei che i signori ns padroni iniziano a pensare che siccome stiamo zitti acconsentiamo! Si sbagliano di grosso!
    http://petizioni.tiscali.it/sign/list/bastaaitaglisulsostegno
    http://www.santeramolive.it/news/news.aspx?idnews=1559

    Con preghiera di sottoscrizione e diffusione della ns petizione.

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Cara elsy63, la riforma non crea alcun problema per i bambini. E’ semmai discutibile per il mondo degli insegnanti: questo è il giusto binario di discussione, poichè serve una maggiore chiarezza sui contenuti, non una maggiore demagogia d’opposizione per le nostre strade… Dove sarebbe la serietà? Niente di personale.

  • Harkkadia (utente non verificato)

    A proposito di istruzione…
    Con il presente post, saluto fraternamente il buon DOTTOR Claudio L.: augurissimi per la tua laurea. Stima e Rispetto in ogni dove. Sei un Grande, Non mollare mai!!! Con affetto, Harkkadia. 🙂

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Bambini strumentalizzati, movimento strumentalizzato da sindacati e da partiti, questa è la vera demagogia, che tende a discreditare chi non pensa in maniera omologata al Governo, accusandolo indirettamente di nessuna autonomia intellettuale. Demagogia… quella di chi accusa la sinistra di essere motore di scontri violenti in piazza, per screditare il Movimento che in questi giorni ha combussolato i piani di Berlusconi.

  • cavallostellato (utente non verificato)

    I fascisti hanno picchiato minorenni in piazza, e il governo li difende, i fascisti hanno eseguito un raid punitivo nelle sedi della RAI, con tanto di minacce pesantissime, perchè il programma “Chi l’ha visto” ha mostrato scene molto chiare in cui si evince le responsabilità degli scontri in piazza navona, e tutto tace…
    Qui nessuno confonde il movimento studentesco con la rivoluzione cubana, ma qui qualcuno sta facendo squadrismo da ventennio. Complimenti alla destra.

  • Harkkadia (utente non verificato)

    A cavallostellato: la Gelmini è ormai passata. I cattivi sarebbero quattro gatti. RaiTre guarderebbe troppo a sinistra… “E’ un film già visto.” E’ tempo di fatti più costruttivi: basta con le solite chiacchiere… Non solo: dedico un felice plauso ad Obama, e tre gocce di Valium a Gasparri. Grande Alemanno: che si chiudano i centri sociali più pericolosi. A destra come a manca. Distinti Saluti. 😉

  • Harkkadia (utente non verificato)

    ORSU’ “Chiamate gli esorcisti”: a Piazza Navona, le sedie, le bottiglie, le lampade e i sassi volavano da soli…
    I muri e le vetrine, dal nulla, hanno fatto autonomamente “outing”: dichiarando il loro odio comunista alla Gelmini. E’ falso che un certo “Leon” entrava ed usciva da AnnoZero, di sera: perchè di mattina era “socialmente impegnato” ad inveire contro i nostri poliziotti… E chi dice le bugie non è certo rosso. EMBE’!!

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Cavallostellato, “bello di Zio Harkky”, veniamo pure a noi: ma qual’è la TUA vera soluzione alla riforma?
    “La si rettifica in parlamento o si và dritti al referendum?”…
    Oppure si scende di nuovo nelle piazze: per continuare, così, “a non combinare un bel popò di nulla”?…
    “Meen, Risp. a Zìzì”… 😉

  • elsy63 (utente non verificato)

    Caro HAkky non parliamo di destrae sinistra, possimao parlare di giustizia sociale ?? termine ormai sorpassato eh? o di bene comune o di confronto fra esperti prima di decidere una riformaa senso unico??e poi…..

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Elsy63: “Confronto fra esperti?”
    In Italia, di solito, si elegge un governo…
    La riforma dell’educazione civica scolastica, in Spagna, è stata decisa da Zapatero a pieno senso unico… “E non ti dico quanti punti discutibili!” Veniamo pure a noi: prego, “leggere il post n.10” Quale soluzione proponi? Distinti Saluti. “Senza inopportuno rancore”… 😉

  • elsy63 (utente non verificato)

    E GIA’PER LA SCUOLA, I BAMBINI, I DISABILI, I PROBLEMI SOCIALIDEVE DECIDERE A SENSO UNICO IL GOVERNO??? MA LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI? CON LE UNIVERSITA’ STA DIALOGANDO PERCHE’ HA TOCCATO IL C..O DI QUALCUNO NON TANTO PER GLISTUDENTI CHE RECLAMANO , QUELLI STIA CERTO CHE NON LI PENSANO PROPRIO!CON LE BANCHE, LE SPA,ALTRI SETTORI SI DISCUTE A TAVOLINO.CON LE FASCE DEBOLI NO, DA SEMPRE!SA CHE NON ABBIAMO I MEZZI , IL TEMPO E I SOLDI PER RECLAMARE!
    UN GOVERNO GIUSTO? NON SUCCEDERA’ MAI’!!

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Elsy63: Ancora qui? “Ma non dovevi scrivere una lettera al Presidente della Repubblica?”…
    Cosa hai socialmente conquistato scrivendo questi ultimi due post?… “Dico sul serio.”

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Sai come la penso io ziettino? Scendere in piazza e protestare fino a quando questo decreto vergogna non verrà ritirato, fin quando non verranno ritirati quegli assurdi articoli della finanziaria. Sai cosa propongo io? Una riforma condivisa che metta attorno a un tavolo tutti,ma proprio tutti gli elementi chiamati in causa, con qualche pedagogista, che non fa mai male. Ma sul sistema formativo PUBBLICO non si contratta. A capit a mè?

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Che un governo venga eletto, non significa che può fare ciò che vuole, anche il Duce fu eletto dal popolo, questo significa che era autorizzato ad instaurare una dittatura? Il governo deve fare riforme PER il popolo, non CONTRO il popolo, ma soprattutto avendo come bussola la COSTITUZIONE REPUBBLICANA ANTIFASCISTA (lo sottolineo per ricordarti che siamo in democrazia)

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Il tuo fuggire dagli stereotipi = IMMIGRATO = DELINQUENTE, il tuo fuggire dalla diffidenza = CHINGHIA E SPRANGHE CONTRO CHI E’ DIVERSO, RAZZISMO, XENOFOBIA. L’evoluzione non indica necessariamente un miglioramento positivo, ricordalo. La saggezza è la bravura nel saper guardare in maniera equilibrata le cose, quindi penso sia una caratteristica che manca a entrambi… ma il tuo bieco conservatorismo t’ annebbia la mente.