Calcio: “Di Bello” non c’è niente

Claudio Sottile
De Florio attonito

Lucarelli illude, Nettis con un’inconcepibile amnesia ridimensiona, Chimenti gela tutti con un gravissimo infortunio.

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Al “Madonna d’Altomare” di Polignano a Mare si è consumato il dramma sportivo, ma anche umano, di un’Acquaviva bersagliata e martoriata dalla sfortuna, sia tecnica che fisica.

Un pomeriggio assolato, colorato dal 12° uomo in campo (gli Ultras di casa, compatti e fantasiosi) e sferzato dalla brezza del 13° (l’Adriatico, visibile dalla tribuna e del rettangolo di gioco), cornice ideale per un biliardo prestato alla competizione calcistica.

Tritto modifica leggermente il modulo delle ultime uscite e propone il 4-3-2-1, di contro un 4-4-2 compatto e disciplinato, tutto raddoppi sulle fasce e sovrapposizioni continue, soprattutto sull’asse mancina Carrieri-Frappampina.

Dopo l’immancabile fase di studio la partita si anima al 6′: De Tommaso s’invola sulla fascia sinistra, supera un avversario e crossa per Lucarelli, il giovane centrocampista controlla splendidamente e in diagonale supera Frappampina: primo gol con la maglia dell’Acquaviva per il biondo prodotto del vivaio rossoblu.

La squadra gira, nonostante per Pinto non si tratti della miglior giornata, fisiologico un appannamento dopo due mesi col vento in poppa.

L’incantesimo si rompe dopo undici minuti, con De Florio che concede un calcio d’angolo evitabile sbagliando una facile presa, rimediata con una smanacciata oltre la bandierina: sulla battuta Chimenti stecca clamorosamente lo stacco e Fanfulla incorna sul palo lungo la palla dell’immeritato pareggio, primo gol per lui in maglia rossoverde.

Di Bello ci prova al 25’, De Florio fa buona guardia e respinge in corner; squillo anche da par rossoblu due minuti più tardi, Nettis dai 25 metri su punizione, la parabola è precisa ma non forte e Frappampina può deviare senza eccessivi patemi.

Ancora Acquaviva alla mezz’ora, su azione di calcio d’angolo l’estremo ospite di casa cicca clamorosamente l’uscita e Pinto colpisce a colpo sicuro di testa pochi passi dentro l’area di rigore, Desimini sulla linea con un prodigio evita la capitolazione.

Risponde l’ottimo Fanfulla, ostinata azione ad ubriacare Vizziello sulla sinistra d’attacco polignanese, dopo 3 dribbling la conclusione destrorsa va solo a spostare i cartelloni pubblicitari alla destra di De Florio.

Lo psicodramma calcistico è vissuto al 35’ da Nettis che, da ultimo uomo al limite dell’area, cincischia con la sfera, prontamente rubata da Fanfulla che lancia Di Bello, il fantasista deve solo appoggiare alla sinistra del giustamente adirato De Florio, vanamente proteso in tuffo, é 2-1.

Con la squadra sotto shock per l’improvviso rovescio si consuma il secondo psicodramma, stavolta umano: contrasto aereo Fanfulla-Chimenti, il rossoblu cade rovinosamente sul manto attutendo l’urto con il braccio destro.

L’urlo di dolore del giovane barese lascia presagire un grave infortunio, l’uscita in barella tra lo sguardo attonito dei compagni conferma la tesi, l’esito degli esami strumentali svolti dopo la corsa in ambulanza all’ospedale di Monopoli è impietoso: frattura epifisi prossimale ulna – olecrano dell’avambraccio destro.

L’arto è stato immobilizzato durante la visita presso il nosocomio monopolitano, nelle prossime ore sarà effettuata un’accurata visita presso l’ospedale di Miulli per valutare la possibilità di intervenire chirurgicamente per ridurre la frattura.

Scossi dallo sfortunato frangente, i rossoblu si fiondano in attacco, e Frappampina veste i panni del supereroe, opponendosi prima alla botta al volo di De Tommaso che avrebbe letteralmente tirato giù lo stadio, poi alla rovesciata volante di Pinto, candidabile a soppiantare il celeberrimo gesto tecnico di Parola, impresso sule figurine Panini da 43 anni, nonostante ciò la frazione finisce 2-1.

Ripresa ancora di marca acquavivese, non inganni il gol annullato a Patti dopo un quarto d’ora, a gioco ampiamente fermo, con l’irrequieto giocatore di casa ammonito per la conclusione scoccata dopo il fischio arbitrale.

Giusto tenta il jolly da distanza siderale, e per poco non lo pesca, il cuoio si abbassa ma non di quel tanto da impensierire Frappampina; di contro le innocue, oltre che velleitarie, conclusioni di testa di Bruni e Di Bello, entrambe lontane dalle intersezioni.

Al 31’ ennesimo capitolo della saga Frappampina contro tutti, ancora De Tommaso e ancora l’incredibile n°1 di casa a dire di no alla botta ravvicinata sul proprio palo, le mani nei capelli della corposa rappresentanza acquavivese sono il miglior spot di un pomeriggio iniziato bene e finito peggio.

Peggio cosi come finisce la partita di De Florio, che al 90’ guarda la punizione mancina di Di Bello insaccarsi alla propria destra: attenzione, conclusione precisa e discretamente potente ma scoccata dai 25 metri, peraltro da posizione defoliata, gravi le colpe del portierino ospite in quest’occasione.

I 5 minuti di recupero servono solo per i cori degli Ultras, finisce 3-1 e poteva andare decisamente meglio, deve esserlo necessariamente per la prossima perché l’ultimo posto in classifica non è un granché.

Sempre se ci sarà il consenso dell’Atletico Vieste nel più classico dei testacoda.

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