Appalto servizi ambientali, Pistilli: «necessaria una riflessione approfondita»

Inviato un comunicato ad enti pubblici e amministrazioni comunali dei paesi interessati.
“È opportuna una approfondita riflessione sulle preoccupanti perplessità, già evidenziate in due note del 16 aprile e 7 ottobre scorsi, in merito al bando di gara per l’appalto dei servizi ambientali indetto dall’Ato BA/5”.
Lo scrive il sindaco di Acquaviva, Francesco Pistilli, in un comunicato indirizzato a componenti dell’Esecutivo Ato (di cui egli stesso ne fa parte), enti pubblici regionali e provinciali di competenza ed amministrazioni comunali dei venti paesi che, insieme ad Acquaviva, fanno parte del Consorzio Ato Comuni Bacino Bari 5.
Le questioni individuate sono di ordine tecnico, politico, economico e finanziario, e si riferiscono a “situazioni – si legge nella nota del 16 aprile 2008 – che potrebbero creare seri problemi futuri alle nostre amministrazioni”.
Innanzitutto, dal punto di vista tecnico-politico, poiché gli atti di gara prevedono che sia avviato il servizio con il nuovo gestore aggiudicatario, Pistilli evidenzia che “nel bando non è specificato in alcun modo cosa dovrebbero fare quei Comuni che hanno in corso un appalto regolarmente firmato e assegnato la cui scadenza va oltre il 31.12.2008”, facendo notare che si andrà incontro a non pochi problemi nel momento in cui dovranno essere revocati o rescissi i contratti con i legittimi gestori del servizio di rifiuti urbani. “Situazione – aggiunge – che potrebbe far sorgere eventuali contenziosi, soprattutto in merito all’incremento dei costi di gestione integrata dei rifiuti che la maggior parte dei Comuni dovrà sopportare”.
Il sindaco, poi, sotto il profilo economico-finanziario, esamina dettagliatamente sette aspetti “che – avverte – andrebbero affrontati prima che sia troppo tardi”: forza lavoro; macchinari ed attrezzature; carburanti e lubrificanti; isole ecologiche e centri raccolta ‘Raee’ (Rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche); riepilogo costi e determinazione costo pro-capite; costo pro-capite ottimale (con annessa tabella in cui sono analizzati dati di realtà vicine e analoghe); economie per i Comuni.
“Sono in gioco le condizioni socio-sanitarie di ben 21 Comuni con una popolazione di oltre 400.000 abitanti – sottolinea nella nota del 7 ottobre scorso –. Noi sindaci abbiamo il dovere di prevenire e scongiurare che emergenze socio-ambientali possano verificarsi per colpa e incuria nostra, avendo voluto ottenere con questo appalto il massimo del beneficio con il minimo costo. Invece, abbiamo il dovere di cercare il giusto equilibrio tra costi e benefici proprio per precostituirci un’arma di difesa evitando così nascite di contenziosi infiniti con gli appaltatori soccombenti”.





Commenti
Caro Sindaco sa cosa e la sua fortuna che il popolo Acquvivese non a coraggio di a frotarla a viso aperto.TEMONO TUTTI DI LEI NON SO PERCHE COSA GLI Fà A QUESTA GENTE CHE A PAURA DI LEI. E SPERO CHE UN GIORNO VERRà UNA TV LOCALE CHE DOBBIAMO FARE LO “SFOGO DEL CITTADINO” SI CHE LA GENTE LI NON TEMEVA DI LEI TUTTI PARLAVANO E LEI ASCOLTAVE E RIPARAVA I DANNIIIIIII CIAO