Tra Agricoltura e Acquaviva c’è di mezzo… il Gal

Siamo in leggera controtendenza.
Ad Acquaviva se ne parla poco, ma fra pochi giorni sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Puglia il bando destinato alla selezione dei Gal (Gruppi di azione locale) che poi attueranno la misura 410 del Piano di Sviluppo Regionale 2007-2013.
Si chiude così un cerchio: il 9 Luglio scorso 7 comuni, tra cui Acquaviva e Mola di Bari (Comune capofila), diedero notizia della firma di un protocollo d’intesa. L’impegno assunto nel protocollo è l’esecuzione di un Piano di sviluppo locale e la costituzione di un Gal.
Il comunicato era per forza di cose generico. È necessario quindi chiarire alcuni punti che paiono cruciali, tenendo conto del tempo trascorso:
1) il Gal, stando alle notizie pervenute il 21.10.08 dal Comune di Mola (assessore Santamaria), non è stato ancora costituito visto che gli incontri per promuovere il partenariato privato sono ancora in corso. Questi partner, tra l’altro, devono avere almeno il 50% della capacità decisionale del Gal e devono dimostrare di poter rappresentare compiutamente il territorio.
2) menomale che al bando possono partecipare anche i Gal in via di costituzione. In una prima fase, cioè quella che partirà a giorni, basterà elaborare e presentare un Documento strategico territoriale. In seguito, cioè 60 giorni dopo la selezione dei Dst, i partecipanti saranno chiamati a diventare (qualora già non lo siano) dei Gal veri e propri. Solo in questa fase i Gal saranno valutati in base alle qualità dei partner coinvolti e in base al Dst.
Ciò detto, non si può non constatare la scarsa tempestività che abbiamo avuto in questa avventura. Dopo una breve ricerca abbiamo scoperto che molti altri comuni fanno parte di Gal già costituiti (con fior fior di partner privati) e già operanti per il territorio da parecchi anni. Insomma in altre zone pugliesi i Gal sono già una realtà consolidata e hanno partecipato ai vecchi piani regionali.
Siamo costretti a prendere atto che per esempio mentre il Gal “Terre del primitivo S.c.r.l.” era in giro per il mondo, anche grazie ai finanziamenti regionali, per promuovere i prodotti del territorio, noi eravamo impegnati nel capire per chi avessero votato i soci della cantina sociale.
E si badi che tutto ciò è andato a nostro discapito visto che il protocollo d’intesa firmato il 9 Luglio ha tutta l’aria di una sorta di “nozze con i fichi secchi” dato che si uniscono, per un progetto di sviluppo agricolo, dei territori che vanno dall’interland fino alla zona costiera.
È così lecito chiedersi se sia giusto che l’attività agricola, che nonostante tutto contribuisce sia in maniera formale che informale al benessere acquavivese, debba scontare problemi di questo tipo. Insomma se i 213 milioni di euro circa destinati ai Gal prenderanno altre strade (visto che nei bandi “chi prima arriva meglio alloggia”) che si farà?





Commenti
i milioni di euro destinati al GAL di cui fa parte Acquaviva, sono circa 15.
Finora il ns. Comune ha fatto solo da spettatore. La segreteria operativa ed il coordinamento del GAL è a totale appannaggio del comune di Mola. Il partnerariato, che deve essere maggioritario è attualmente inesistente e non è stato interessato nella maniera più assoluta.
E’ il risultato della politica centristica del ns. Sindaco che non apre agli altri. Le organizzazioni territoriali, patronati, sindacati di categoria, consulenti aziendali nonchè le stesse imprese agroalimentari dovevano essere coinvolte attivamente già da tempo in questo programma, superando gli steccati e qualsiasi logica politica di schieramento.
purtroppo il sindaco pistilli ha dimostrato di essere inaffidabile e tutte le disponibilità e le buone volontà sono ovvimente venute meno.il dott. pistilli non comprende che occorre pianificazione nel nostro paese. ma lui l’unica cosa che riesce a pianificare sono i propri interessi politici.
Tinapica condivido l’auspicio che amministrazione ed altri soggetti lavorino insieme.ma il problema è il nostro sindaco che mostra la più assoluta miopia.sul piano strategico il sindaco ha infatti avviato una polemica strumentale per nascondere la propria incapacità a presentare progetti.
peraltro già in passato associazioni e privati hanno offerto la propria disponibilità a lavorare con l’amministrazione ma puntualmente il sindaco ha utilizzato tali disponibilità per fini propagandistici.
5 – Non resta che augurarci che tutti i possibili attori, Comune, associazioni di categoria, sindacati, ecc. ecc., si mettano insieme e producano iniziative a vantaggio di Acquaviva e dell’intera sua comunità.
4 – anche qui il partenariato non è stato assolutamente sentito. Sarebbe utile conoscere quali progetti Acquaviva ha presentato, strategici, per il territorio. Si può ancora fare qualcosa per recuperare il tempo perduto e combattere l’eccessivo protagonismo (leggi se fregato quasi tutte le risorse) del Comune di Bari. Bisogna presentare progetti validi in combinazione con soggetti privati. Progetti di Finanza, per esempio.
3 – e dopo il GAL c’era la scadenza della presentazione dei progetti per l’Area Vasta. Il Piano Strategico dell’Area Vasta di cui fa parte Acquaviva con altri 30 Comuni ha prodotto un volume di carte di oltre 11 mila pagine, con opere per lo più finanziabili con altre misure regionali, nazionali e comunitarie quali Opere Publiche come impianti fognanti.
Ancora una volta il nostro Sindaco si siede ad un tavolo senza sapere nemmeno che cosa è un gal. e ciò che è più grave è che non ha idee e progetti da presentare. Concordo con tinapica circa la strategia necessaria affinchè la partecipazione a tali strumenti non sia solo fine a sè stessa.
2 – Senza partenariato, non ci saranno finanziamenti in arrivo per buona pace di Acquaviva
Ed invece si assiste ancora una volta alla inefficienza dell’amministrazione comunale incapace anche di comunicare all’esterno, con buona pace del Sindaco che si reca in tv a raccontare le cose fatte senza interlocutori.