Chirurgia di revisione, il Miulli al centro dell’Europa

La Redazione
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Si è svolto sabato scorso presso la Sala Congressi dell’ Ospedale “Miulli” di Acquaviva il primo incontro europeo di chirurgia ortopedica sul cotile da revisione sotto la presidenza dei Dottori Nicola Petruzzellis e Francesco Pastore, per la rappresentanza italiana, e dei dottori Bertrand Roumanzille e Philippe De Roche per la rappresentanza europea.

Tema oggetto dell’ evento un tema delicato che affronta un particolare settore della chirurgia ortopedica, ovvero la chirurgia di revisione il cui obiettivo è correggere, ritoccare, reimpiantare le protesi di anca, attività che può essere una esigenza naturale legata alla normale vita di una artroprotesi o esigenza correttiva a seguito di fallimenti protesici.

L’evento assume maggior rilievo in considerazione della natura elitaria di tale chirurgia, legata necessariamente al bagaglio di esperienze dei chirurghi ed all’elevata curva di apprendimento necessaria nella pratica.

I dottori Petruzzellis e Pastore e di conseguenza l’ Ospedale “Miulli”, sono stati scelti come fulcro dell’incontro in virtù del numero di impianti praticati con successo. Il loro apporto in termini di esperienze tecniche ed il confronto con i colleghi d’oltralpe rappresenta un contributo importante per una valutazione dei miglioramenti o dei cambiamenti che è possibile apportare in tale tecnica chirurgica.

Oggi il chirurgo da revisione rappresenta una necessità naturale, in virtù del crescente numero di protesi di anca primaria che vengono effettuati (al Miulli circa 400 all’anno), e quindi, per quanto impegnativa possa essere, la chirurgia di revisione rappresenta per l’ortopedico una prerogativa, per il paziente un’aspettativa. 

Importante l’intervento del Reverendo Domenico Laddaga, che durante il saluto iniziale ha ribadito l’importanza di eventi di tale spessore, che rappresentano un’occasione di apertura verso nuove frontiere della conoscenza medica affinchè l’ Ente Ecclesiastico Miulli non sia un semplice luogo di assistenza e di cura, ma offra ai pazienti la possibilità di ricevere le migliori prestazioni possibili e all’avanguardia, quindi, il paziente al centro delle attenzioni in ogni iniziativa.

Petruzzellis e Pastore hanno illustrato una vasta casistica cui ha fatto eco l’esperienza francese, per muovere verso un tavolo di confronto. E’ il primo di una serie di incontri che avranno carattere annuale, per verificare step by step i progressi conseguiti.

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