Calcio: la “cura” Martino funziona anche a Modugno

Il centrocampista Lavermicocca, costante nel rendimento dopo l’avvento di mister Martino.
Un gol per parte ed il “tecnico ombra” porta in cascina il secondo punto in due partite.
Alla fine sono sempre loro ad avere ragione, i numeri. E cosi come condannavano l’Acquaviva di Iacovazzi anche dopo buone prestazioni, glorificano quella di Martino al termine di gare in trincea.
Pardon, di mister Tritto, sulle carte bollate è lui il mister acquavivese, anche se come già spiegato “la regia occulta” è, dalla gara interna con il Minervino, quella del vecchio volpone Martino.
Ad onor del vero l’Acquaviva ha anche rischiato il colpaccio in casa Modugno (rispettato un minuto di silenzio prima dell’inizio, al pari di tutti i campi giovanili e dilettanti, per la morte a Ligny-en Barrois di Michele Partipilo, ex arbitro anche di Promozione e fratello di Francesco, vicepresidente dell’AIA di Bari) nel finale di gara, ma sarebbe stato francamente troppo, perché l’1-1 finale è il perfetto abito cucito sull’undici rossoblu, soprattutto perché i primi 45 minuti di gara vedevano i padroni di casa in vantaggio per una rete a zero, e sul gruppone per loro anche un rigore calciato a pene di segugio.
Parte bene l’undici di Mister Tritto, che già al 7′ sfiora la marcatura con Pinto fermato dall’arbitro per un offside alquanto dubbio, rispondono i padroni di casa con lanci lunghi a cercare, e spesso trovare, l’esperto Gatti lesto a smistare per l’under Scaramuzzi, ma la difesa regge senza particolari patemi d’animo.
L’episodio che potrebbe compromettere un suadente inizio, in casa della sesta forza del torneo al fischio d’inizio, accade al 20’: Demola ingenuamente commette fallo in area sull’onnipresente Scaramuzzi, dagli undici metri si presenta Gesuito che si lascia ipnotizzare dal sempre più convincente De Florio (profeta in patria, trattandosi di un Modugnese DOC), sulla respinta Chimenti è più scaltro di Gatti e si rimane sul punteggio di partenza.
Il Martino bis sfrutta il fosforo di Nettis in cabina di regia, e gli ospiti si installano nel centrocampo, pronti ad innescare le ripartenze rapide dell’accoppiata De Tommaso-Pinto (comunque neutralizzati dal sempre verde ex Cota); l’idillio è rotto da una scialba disattenzione difensiva, che permette la zampata di Gatti concretizzata da Scaramuzzi che va a siglare il vantaggio Soccer.
Il primo tempo si conclude con il Modugno chiuso nella propria metà campo, anche se sui taccuini non c’è nulla da segnalare, “risparmiati” da un predominio territoriale sterile e gigioneggiante (annullato dallo speculare 4-3-1-2 degli avversari).
Nella seconda frazione, gli ospiti in maglia bianca, attuano la verticalizzazione sistematica per pescare in controtempo la difesa di capitan Cota: prova e riprova il giochetto riesce al 60’, la retroguardia di casa è rimasta all’ora legale e per Pinto lanciato a rete è un gioco da ragazzi segnare la rete del meritato pareggio.
Ristabilita la parità l’Acquaviva sfrutta la forza d’inerzia e con Pinto potrebbe raddoppiare, ma l’attaccante al momento della conclusione in area perde l’attimo e cicca clamorosamente; sul rilancio dell’azione Cuccovillo pesca Gatti con un rinvio di 80 metri, ma il colpo di testa dell’attaccante di casa, in maglia dorata, finisce alto.
Ad un quarto d’ora dalla fine c’è tempo per l’ennesimo esordio targato Acquaviva, dentro (fuori Pinto) l’esperto attaccante Agneta (classe ’73, proviene dall’Atletico Marconia, società della Promozione Lucana), che si fa subito vedere procurandosi abilmente una punizione dal limite ed aiutando la squadra a tenere palla per il pareggio finale.
L’operazione riesce perché al triplice fischio finale l’Acquaviva ottiene il primo punto in trasferta, il terzo totale ed il secondo di seguito, ottimo viatico per la complicata ma non impossibile risalita in classifica.
Intanto, come segnalato ironicamente nel nostro occhiello, da quando Pinto è diventato papà va sempre in gol, come a dire il migliore acquisto arriva dal reparto neonatologia.
Scherzi a parte, l’ottima vena dell’attaccante barese deriva anche dall’equilibrio e della serenità raggiunta, perché abbinata al lavoro strutturale sciorinato quotidianamente al Giammaria da Mister Martino.
E continuando cosi, domenica a Polignano, potrebbe scapparci un “clamoroso al Cibali”, magari con un gol che proviene dalla culla.





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