Pistilli sulla riforma scolastica: «da sinistra e Sindacati tante strumentalizzazioni»

La Redazione

“…per questo bisogna fare attenzione a non farsi prendere da nessun allarme e da nessuna esagerazione”.

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La questione scuola-riforma Gelmini, scotta. Dopo le  dichiarazioni di Emy Sportelli del Pd e del convegno organizzato poche sere fa, arriva il parere del Sindaco, Francesco Pistilli.

«Cortei in tutta Italia e giornate di mobilitazione organizzate dai Sindacati autonomi mentre il 30 ottobre è in programma lo sciopero proclamato dai sindacati contro la riforma di scuola ed università.

Tra il mondo della scuola ed il Ministro Gelmini la discordia sembra regnare sovrana.

Le strumentalizzazioni da parte dei sindacati e della sinistra sono tante e per questo bisogna fare attenzione a non farsi prendere da nessun allarme e da nessuna esagerazione, così come dice il Presidente della Repubblica.

Bisogna restituire alla scuola la funzione educativa, reintrodurre la meritocrazia e la gratificazione economica per i docenti reinvestendo i risparmi derivanti dalla razionalizzazione del personale.

La sinistra, con la complicità delle solite organizzazioni sindacali, sta strumentalizzando coloro che sono in buona fede o non hanno approfondito la riforma creando, di fatto, allarmismi inutili.

La riforma non prevede alcun licenziamento bensì una rivisitazione a tutto tondo del pianeta scuola.

Oggi il 97% delle risorse destinate alla scuola viene utilizzato per il pagamento degli stipendi di troppi insegnanti. Il provvedimento del Ministro Gelmini non prevede licenziamenti bensì pensionamenti e prepensionamenti che non saranno tutti rimpiazzati.

I risparmi derivanti da questa decisione saranno reinvestiti sempre nel mondo scolastico attraverso l’ aumento di stipendi agli insegnanti più meritevoli, potenziando gli interventi nella edilizia scolastica e migliorando la formazione del personale.

La scelta della Gelmini quindi non è ragionieristica, ma dettata da esigenze psico – pedagogiche.

Nella scuola, ultimamente, è diventato quasi difficile sgridare uno studente per atti di vandalismo, bullismo nonostante sono ormai all’ordine del giorno.
La reintroduzione del voto in condotta, l’insegnamento dell’educazione civica ed il voto di merito accompagnato dal giudizio, daranno alla scuola la funzione educativa che si era scolorita.

Autorevoli studi dimostrano che per un bambino alle elementari è necessario un unico punto di riferimento perché con due o tre insegnanti si rischia un disorientamento dello scolaro.

Il ritorno del grembiule come obbligo e non come facoltà renderà i ragazzi tutti uguali fra loro e la scuola non sarà più luogo di passerelle dove fare sfoggio di griffe.

Le famiglie risparmieranno perché i libri di testo saranno validi per 5 anni.

Per quanto riguarda il ridimensionamento della rete scolastica la sinistra dimentica che nel 98, quando era al Governo, è stato emanato un DPR che prevedeva la soppressione dei piccoli istituti scolastici.

Oggi il decreto legge conferma la razionalizzazione della rete scolastica; si tratterà, quindi, di accorpare in una sola istituzione scolastica, le scuole con meno di 500 alunni, mentre, si prevederà la chiusura per tutti quegli istituti con 50 alunni; tutto da stabilire entro il 30 novembre di ogni anno pena commissariamento per le Regioni inadempienti alla soppressione o fusione.

In Italia sono 2591 gli Istituti Scolastici che rischiano di essere accorpati e che non raggiungono la soglia dei 500 studenti necessaria a giustificarne l’autonomia con tanto di Preside e Direttore Amministrativo.

Quindi, quelli della sinistra e dei sindacati, sono messaggi distorti che mirano a denigrare e mistificare la realtà per gettare discredito sull’azione di governo».

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Commenti

  • redcratos (utente non verificato)

    IL voto in condotta OK, la meritocrazia ok, i libri bloccati per 5 anni PERFETTO… ma se queste giuste briciole devono nascondere voragini vergognose… beh Pistilli hai torto!!! si colpisce la scuola primaria che è forse l’unica che funziona in italia… Evidentemente è un taglio a SOLI scopi ragioneristici e di risparmio… non fate i finti tonti… ammettetelo!

  • tiger13 (utente non verificato)

    “quelli della sinistra e dei sindacati, sono messaggi distorti che mirano a denigrare e mistificare la realtà per gettare discredito sull’azione di governo”.
    caro sindaco, ha tralasciato di nominare anche i “giornali”, come ha fatto il Suo superiore. ha ancora da imparare da Lui…

  • tiger13 (utente non verificato)

    “Il ritorno del grembiule come obbligo e non come facoltà renderà i ragazzi tutti uguali fra loro e la scuola non sarà più luogo di passerelle dove fare sfoggio di griffe.” eh già! questo è sicuramente un “passo” dei più importante del decreto, tanto da aver indotto il Pistilli a scriverlo: gli altri punti sono solo “dettagli” trascurabili in confronto. voglio proprio vedere a quale scuola (e università) manderanno i propri figli, i vari ministri, parlamentari e il ns caro sindaco…

  • accidlappenanato (utente non verificato)

    vuole un esempio?le tasse al politecnico di bari passeranno da un massimo di 600 euro a 6000 euro(quanto la bocconi),le famiglie che non potranno usufruire del tempo pieno dovranno pagare babysitter e ludoteche(limitando ulteriormente la possibiltà delle donne di entrare a pieno diritto nel mercato del lavoro).siamo difronte al collasso di una generazione.abbia almeno per una volta l’onestà intellettuale di ammettere che qualcosa che il suo negus e i suoi accoliti stanno facendo è abominevole.

  • accidlappenanato (utente non verificato)

    87.000 precari della scuola per strada, con il collasso della sis.di questo stiamo parlando. la meritocrazia?caro sindaco si faccia un giretto a medicina a economia e a giurisprudenza a bari e poi ne riparliamo. questi tagli(e non riforme)non faranno altro che rafforzare i sistemi di potere già esistenti facendo della cultura una cosa di nicchia visto che le tasse universitarie schizzeranno alle stelle.

  • accidlappenanato (utente non verificato)

    il nostro caro sindaco dovrebbe smetterla di parlare di ciò che non conosce.chi come me in questi giorni partecipa alla lotta studentesca ha visto assieme studenti di sinistra e di comunione e liberazione,professori, presidi,ricercatori e genitori.8,5 miliardi di tagli alla scuola, 1,5 miliardi di tagli all’università, 1 ricercatore assunto per 5 che vanno in pensione, il tempo pieno che passa da 40 a 24 ore(percui non è più tempo pieno)

  • euroby (utente non verificato)

    e’ STRANO CHE I Pistilliani non sia scesi in questi commenti a difendere il loro beneamato “Illo”… molto strano, ormai loro dialogano sui blog personali dove vengono stroncati i commenti che non la pensano e/o esprimono una critica pesante verso “Illo”…….

  • mapen (utente non verificato)

    LE UNIVERSITA’ DIVENTERANNO FONDAZIONI.

    Non c’è nessuna giustificazione di tutto ciò, non c’è nessuna esigenza psico-pedagogica che regga, non ci nascondiamo dietro un maestro unico per difendere questa porcheria. Vi dirò di più fare un decreto…infatti è un’urgenza le università devono SUBITO diventare fondazioni…ma per favore…embbà!!

  • euroby (utente non verificato)

    Pistillo non difendere gli indifendibili, perchè in questo momento con un “DECRETO” stanno commettendo un atto grave per la crescita del nostro paese. Condivido in pieno le analisi di Cavallostellato.
    Pistillooooooooooo non difendere perchè offendi!!!

  • languilla (utente non verificato)

    “Oggi il 97%.. utilizzato per il pagamento degli stipendi di troppi insegnanti.” Vedo che Pistilli ha come fonte del suo sapere ciò che blatera la Gelmini. Credo che dovrebbe riferirsi a fonti più autorevoli, e sopratutto neutre, es. OCSE.
    In questa, percentuale,non vera, tra l’altro, sono inseriti anche 90 mila insegnanti di religione, voluti fortemente dal suo Leader.

  • languilla (utente non verificato)

    Pistilli parla di cose che non conosce, a fatto un copia incolla, dai vari siti di Forza Italia, e ha dato alle stampe la sua (si fa per dire) visione della scuola. “Il decreto legge conferma la razionalizzazione della rete scolastica” caro il nostro Sindaco perché non razionalizzi la rete comunale. Dir. Gen. e staff per esempio.

  • languilla (utente non verificato)

    Pistilli parla di “reintrodurre la meritocrazia”, io credo, che se usassimo questo criterio anche al Comune, lui dovrebbe sbaraccare in un attimo.

  • Noise (utente non verificato)

    in italia, paese non-democratico, chi va contro il regime viene etichettato come strumentallizzatore_ 1)Non capisco più cosa significhi DEMOCRAZIA_ 2) cosa starebbero strumentalizzando la “sinistra” e i “sindacati”? Cmq la legge(se così può essere definita) Gelmini fa schifo!

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Poi mi dica: quali sono gli autorevoli studi scientifici pro maestro unico? Il bambino deve essere educato alla pluralità, non alla autorità. Dimostri che nessuno verrà licenziato, dimostri che i prepensionamenti non saranno una miseria. Dimostri come non verrà abbattuto il tempo pieno. NOn c’è nessun esigenza pedagocia dietro questa “riforma”. Cmq la invito a leggersi i pareri di qualche pedagogo, uno fra tutti Franco Frabboni.

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Caro Pistilli, anche se l’indignazione mi spingerebbe ad essere molto molto scortese, le faccio alcune domande: perchè non parliamo del decreto 133 di Tremonti? perchè non parliamo dei tagli all’università e alla ricerca? ma lei lo sa che il rettore dell’ateneo di Bari ha stimato che se passassero i vostri assurdi progetti la pubblica università degli studi di Bari chiuderebbe entro il 2010. Meno Chiacchiere perfavore

  • lunapop (utente non verificato)

    Pistilli ma la realtà scolastica dovresti conoscerla, le condizioni delle scuole materne e elementari le conosci o vivi sulla luna?.
    Sal cosa significherà tagliare otto miliardi di euro alla scuola?. Già adesso i nostri figli portano la carta igienica da casa dopo cosa succederà? Mi consenta non prenda posizioni politiche su un argomento così serio portano

  • cilletta (utente non verificato)

    Hai ragione redcratos, ok tutto se si hanno risultati pedagogici migliori di quelli attuali, e lo spero. Pistilli forse dimentica che il sistema scolastico italiano è il più old-fashion in Europa, se a ci aggiungiamo pure i tagli al personale ma soprattutto all’orario scolastico, allora andremo sicuramente lontano…difendiamo la cultura!!! Del resto il valore di un uomo si misura dalla sua conoscenza, teorica e pratica!

  • eustachio (utente non verificato)

    sindaco vergognati, questa riforma distruggerà l’università pubblica, potranno studiare solo i più ricchi, ma forse a voi un popolo ignorante conviene, è più facile da manovrare…

  • bi_bi (utente non verificato)

    Io userei meglio i soldi dati ai tanti bidelli (ma è vero che sono più dei carabinieri? L’ho sentito ieri ad Anno Zero), che non fanno più una mazza… ad esempio, li rimettessero a pulire le scuole invece di appaltare il servizio a ditte esterne, con ulteriore aggravio di spese.