Calcio: voce del verbo sprecare

“Franceschino” Nettis in azione ieri: per lui una prestazione convincente dopo un inizio di stagione stentato.
Partita in pugno gettata al vento con uno sciagurato svarione difensivo, è solo 1-1 per l’esordio del (probabile) Martino bis.
“Noi sprechiamo” (l’ennesima occasione): di muovere la classifica per l’undici rossoblu in campo, magari portando a casa la prima vittoria in campionato, incapace di piegare un Minervino decisamente candidato per l’ultimo posto; di fare bella figura per lo sparuto gruppetto di afecionados (?) di casa che hanno “animato” un dopo partita altrimenti asfittico, cadendo nel più classifico dei trappoloni polemici del cretino ospite di turno.
L’ordine cronologico è d’obbligo però, quando alla gara domenicale si giunge dopo una settimana convulsa e ricca di accadimenti.
Eravamo rimasti alla pausa di riflessione richiesta da Iacovazzi dopo l’incredibile filotto negativo inanellato: come in qualsiasi liaison, inevitabilmente, il cogito si rivela l’anticamera della rottura del rapporto, ed anche stavolta questa regola non scritta si è confermata senza sconti.
Dimessosi il tecnico fasanese, la panchina rossoblu restava vuota, e la dirigenza ha subito orientato i propri sforzi verso Antonio Martino, allenatore dell’ultima salvezza, che con medesimo rigore si è rimesso tuta e scarpini dirigendo l’allenamento del giovedì, ed andando in panchina ieri in qualità di giocatore (mister “ufficiale” nuovamente il DS Tritto), non essendo ancora stato formalizzato il suo tesseramento come direttore tecnico.
E la mano del tecnico calabrese si è subito vista sulla squadra, apparsa tonica ed in palla con il 4-3-1-2 in cui Fiore finalmente calamita le palle da smistare verso lo sgusciante Pinto, imbeccato spesso e volentieri anche dal costante De Tommaso.
Questo scintillio si manifesta dopo appena 180 secondi, quando Pinto s’invola sulla fascia destra in un rapido contropiede, l’invito centrale per il solitario è De Tommaso è ghiotto ma vanificato dall’incauto controllo del n°10 di casa; la sfera, però, carambola ancora sul convergente Pinto, che di contro balzo batte sul palo lungo, di destro, Salvemini rimasto immobile.
L’entusiasmo dei primi minuti, clamorosamente, si spegne dopo il vantaggio, complice la confusione sistematica creata dagli ospiti, con il loro caotico 3-5-2, nella zona nevralgica del campo; al 32’ esce dalla baraonda Fiore, che di sinistro impegna in due tempi Salvemini, ultimo squillo di una frazione senza grosse emozioni, tanto noiosa quanto fruttuosa per i padroni di casa.
Al rientro in campo il Minervino incanala la gara nell’unico binario consono alla sua modesta caratura tecnica: la provocazione, degenerazione patologica di un sano agonismo.
Al decimo minuto ne fa le spese Lavermicocca (decisamente in crescita rispetto alle ultime incolori uscite), stizzito dalle continue provocazioni di Spiriticchio (anche lui sulla lista dei cattivi).
L’Acquaviva commette l’errore di non chiudere il match, mantenendo in partita una squadra che, davvero, non meriterebbe la categoria per la pochezza tecnica, tattica, atletica e mentale dimostrata; al quindicesimo giro di lancette della ripresa Impera trova il pareggio, il merito è di questo difensore centrale in libera uscita sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato qualche istante prima, capace di anticipare la retroguardia di casa in scivolata, colpendo al volo una rimessa laterale battuta solertemente.
Lo stesso n°5 trova il modo di farsi ammonire al ventesimo, falciando nel cerchio di centrocampo il propositivo De Tommaso.
L’Acquaviva sembra svegliarsi dal torpore, quando a venti minuti dal termine una manovra avvolgente porta al cross dalla destra Nettis, la palla a “girare” la difesa è perfetta, non altrettanto l’apertura di compasso di Fiore, che col piattone mancino spedisce fuori pochi passi dentro l’area piccola.
Ancora Nettis al traversone al 22’, il colpo di testa di Pinto è centrale e non arreca pericoli al costantemente incerto Salvemini.
La scintilla nervosa scocca nel giro di pochi secondi tra il 25’ ed il 30’, con Zaza che prima mette i brividi a De Florio con una velenosa girata di destro, riuscendo poi a farsi espellere sugli sviluppi dell’azione con una plateale protesta nei confronti dell’assistente di linea Ladisa.
Troppo forte il tono di voce impiegato, troppo vicino l’arbitro all’episodio, troppo pesante l’insulto, Zaza va a fare la doccia prima degli altri 21 contendenti, non prima di aver indirizzato un gestaccio alla tribuna di casa che “accompagna” la sua uscita.
Il cambio Nettis-Fanelli serve solo per gli annali, perché il Minervino con la propria mediocrità si accontenta del pareggio (nonostante, con l’inferiorità numerica, cambi il modulo in 3-2-3-1, che produce solo un’inguardabile conclusione sulla sirena di Michele Di Benedetto ben imbeccato da Rubino), al cospetto di un’Acquaviva intorpidita ed incapace di sferrare il colpo del ko.
Al triplice fischio finale gli animi, spenti da una contesa tecnicamente non esaltante, si accendono nel corridoio che conduce agli spogliatoi, con Zaza “abile” provocatore: alcuni giocatori rossoblu “provano” ad abboccare al tranello, ma il tempestivo intervento dei dirigenti di casa spegne qualsiasi velleità pugilistica.
Stessa solfa in tribuna, solita provocazione e solito “ammiccamento”, stavolta sono le forze dell’ordine ad intimare il “no mas”, e i diretti interessati capiscono che non è il caso di passare il dopogara nello spazio angusto di una caserma, la pace forzata è siglata, con l’immancabile appuntamento a Minervino, intimato dallo spavaldo ospite di turno, una volta raggiunto il conforto del proprio pullman.
Acquaviva ora impegnata in una doppia trasferta (da domenica prossima l’orario di inizio delle gare è fissato per le 14,30), prima Modugno poi Polignano, c’è il concreto rischio di tornare a casa a mani vuote, ma con un cuore pulsante in più tutto è possibile.





Commenti
come vi permettete di dire ke il minervino è candidato all ultimo posto in classifica.pensate ai vostri problemi ke sono tanti!!!se siete ultimi ci sarà un perche??siete scandalosi
scusate, ma su Ferrorelli nessun commento? Orgoglioso di esserne stato l´allenatore. Grande Francesco.
p.s.
Qualche notizia su giocatori di Acquaviva che militano fuori non guasterebbe (vedi Lore´, Ruscigno)
Mister di Bressanone
Saremo anche scandalosi.. come voi e altre squadre.. ma adesso viene il bello sixasu.. hola amigo!!!
Sixasu se hai visto la partita, credo che il Minervino è una squadra che (giocando così) avrà la ledearship dell’ultimo posto in classifica… ma se non avete giocato per nulla a calcio, ma sapete cosa significa la parola calcio o la confondete con le bocce….