Referendum sulla legge Alfano

Ad Acquaviva i banchetti per la raccolta firme saranno presenti in piazza Vittorio Emanuele oggi e domani dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 17.00 alle 20.30.
E’ quanto stabilito dalla Legge 23 luglio 2008, n. 124 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale 25 luglio 2008, n. 173) la quale prevede che i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri siano sospesi dalla data di assunzione fino alla cessazione della carica o della funzione
La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione e l’imputato può in ogni momento rinunciarvi.
Per Di Pietro “Il lodo Alfano non è un lodo (ndr. il termine indica genericamente un documento formulato con la partecipazione di tutte le parti in causa, in questo caso, i gruppi parlamentari) ma una legge approvata dal governo Berlusconi che rende impunibili e impuniti 4 cittadini italiani di fronte alla legge, fra cui Silvio Berlusconi, unico imputato a beneficiarne.”
Il guardasigilli Alfano invece, al momento della sua definitiva approvazione lo descrisse come «un testo sobrio, ben calibrato, in linea con le leggi simili in altri paesi, pienamente rispondente ai dettami della Consulta».
Posizione diversamente concorde di Veltroni che, pur riconoscendo l’incompatibilità della norma coi dettami costituzionali, proponeva la modifica dell’art. 3 della Carta fondamentale.
La legge Alfano attende anche il pronunciamento della Corte Costituzionale che dovrà esaminare 2 richieste che arrivano da 2 procedimenti in cui è imputato Silvio Berlusconi: una delle motivazioni cardine delle questioni di incostituzionalità presentate sta nella denunciata incompatibilità della legge con l’art. 3 della Costituzione (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”).
L’Italia dei valori indice quindi una raccolta firme nelle piazze italiane per chiedere un referendum abrogativo di quella legge. L’iniziativa, condivisa da Sinistra democratica, rifondazione comunista, comunisti italiani e da alcuni esponenti del Partito democratico inizierà sabato 11 ottobre in 3 mila e 500 piazze italiane, con epicentro a Piazza Navona e si continuerà fino a fine anno: ad Acquaviva i banchetti per la raccolta firme saranno presenti in piazza Vittorio Emanuele oggi e domani dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 17.00 alle 20.30.
L’8 gennaio prossimo è previsto il deposito delle firme in Cassazione.





Commenti
io firmerò! viva la costituzione!
siate partecipi della democrazia…firmate!
“Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge”… ma la legge non mi pare che sia sempre uguale per tutti i cittadini (basta avere un avvocato con gli attributi)…
firmerò anche io