Riforma Gelmini, risponde Maria Donvito

La collaboratrice del preside Fazio ci dice la sua.
Abbiamo incontrato la professoressa Donvito, collaboratrice del preside Fazio dell’IIstituto di Istruzione Superiore Chiarulli per chiedere il suo punto di vista sulla tanto discussa riforma dell’istruzione ad opera del Ministro Gelmini.
I punti maggiormente dibattuti sulla riforma riguardano senz’altro il ripristino del maestro unico, il ritorno al grembiule per le scuole medie, il voto in condotta che fa media.
Sostanzialmente è una riforma che viene accusata di guardare al passato, ne è un esempio il ritorno dei voti dall’uno al dieci; quindi niente più ottimo, sufficiente e buono. È una riforma che sulla carta vuole dare merito ai meritevoli e sanzioni a chi sovviene alle regole.
Ma cosa ne pensa una diretta interessata che a scuola ci sta tutto il giorno?
Professoressa Donvito cosa ne pensa delle affermazioni fatte sui docenti del Sud?
A mio parere è sbagliato nonché superficiale etichettare i docenti in relazione all’aria geografica. Ci sono docenti che non valgono qui, come al nord, così come ci sono docenti validi. Inoltre la scuola del settentrione è fatta in gran parte da professori meridionali.
È d’accordo con il ripristino del voto in condotta?
Il voto in condotta c’è sempre stato, così come la bocciatura col 5 in condotta. Il fatto è che quasi nessuno lo usa. La differenza è che adesso fa media col voto di profitto. Quindi se uno studente ha 8 di profitto ma in condotta la media sarà abbassata anche ai fini dell’esame di Stato. Può essere visto da molti come un deterrente per combattere il bullismo; ma il bullismo c’è sempre stato, in realtà si dovrebbe trovare un modo per gestirlo, cosa difficile col dinamismo della società che crea notevoli problemi di gestione.
Il ripristino del maestro unico quali effetti avrà? Ci saranno licenziamenti?
Sicuramente ci saranno licenziamenti. Inoltre secondo me il ritorno al maestro unico è un passo indietro; in passato c’è stata una riforma della scuola primaria per ampliare l’offerta formativa, adesso si mette sulle spalle di un solo docente tutta l’offerta, quindi ne risentirà moltissimo la qualità del servizio perché un maestro non è onnisciente, quindi non in grado di affrontare l’insegnamento in questo modo.
È consigliato, non obbligatorio, il ritorno del grembiule alle scuole medie. Lei da che parte sta?
Questa cosa un po’ mi fa sorridere, però se il Consiglio d’Istituto decide in merito è una regola, e le regole, come tali, vanno rispettate, anche se mi sembra inutile. A livello politico secondo me non esiste un progetto scuola, si stanno solo facendo dei tagli e la scuola è un contenitore sicuro da cui tagliare. C’è bisogno di qualità, non si può arrancare così.





Commenti
volevo dedicare un plauso a tutti coloro che hanno votato il premier berlusconi…spero che le shifezze che sta combinando vi colpiscano direttamente..allora capirete..