Calcio: l’Audace colpo del Cerignola

Un momento della gara interna con l’Audace: visibile, dietro le panchine, il settore ospite “invaso” dai tifosi cerignolani accorsi al Giammaria.
Secondo 0-3 interno di seguito subito dall’Acquaviva, sempre più fanalino di coda.
49 anni dopo il capolavoro di Nanny Loy rivive al Giammaria, grazie al colpaccio esterno del Cerignola ispirato dall’implacabile Ciccone (a segno anche nello scorso campionato con la maglia del Candela).
Rimandi cinematografici a parte, rimane la quarta sconfitta di seguito dell’Acquaviva, ancora ultimo ed a secco di gol dal 182 giorni (ultima rete siglata in campionato il 6 aprile da Pinto in quel di Laterza).
Troppa la differenza tra le due squadre, costruite per disputare campionati diversi, e “costrette” a incrociarsi solo per questioni calendaristiche.
Ciccone al nono spedisce su punizione a lato, un minuto dopo essere stato fermato in uscita bassa dall’attento De Florio.
Il giovane portiere rossoblu, però, 600 secondi dopo il fischio d’inizio, perde il duello con l’attaccante ofantino, subendo un colpo “sotto” chirurgico: splendido il suggerimento dalla destra di Caggianelli, brillante rifinitore di un contropiede di stampo rugbistico.
Come il più classico dei pugili suonati l’Acquaviva viene chiusa nell’angolo dall’antagonista, e solo un salvataggio alla disperata di Demola permette ai ragazzi di Iacovazzi di non capitolare nuovamente dopo soli 15 minuti di gioco.
Al 20’ Lorenzo Battaglia (idolo dei tifosi della Nocerina che lo battezzarono “Il Magnifico” e “Battigol” a metà anni ‘90) sciupa un succulento invito dalla sinistra, ciccando al volo il pallone del possibile raddoppio: il Cerignola va, grazie al suo 3-1-3-1-2 flessibile in chiave difensiva ed armonico in quello d’attacco.
Il 4-4-2 di casa è applicato ma sterile, con Coppola spettatore non pagante, al pari dei suoi colleghi di Candela, Apricena, Santeramo e Trani: alla mezz’ora potrebbe esserci lavoro per lui, ma la “botta” da fuori di Fanelli, liberato alla conclusione da un’ostinata incursione mancina di Demola, va abbondantemente alla destra del legno.
È solo un flash rossoblu, perché cinque minuti più tardi è ancora il sempreverde Battaglia a cercare la via del gol, la sua punizione di sinistro da 25 metri viene smorzata in angolo dell’attento De Florio, che sugli sviluppi del corner nulla potrebbe sull’esterno al volo di Caggianelli, fuori di poco, dopo l’imbeccata di un ispirato Fiorella.
Dopo il briefing di metà gara è ancora Fanelli a far squillare la tromba per i suoi, la bordata risulta tuttavia nuovamente sbilenca.
Le mosse dalla panchina non cambiano granché il canovaccio ormai consolidato, e lo 0-2 firmato ancora Ciccone (tocco in controtempo sulla disperata uscita dell’estremo difensore di casa) è il giusto coronamento di una supremazia tecnica, tattica e territoriale: doveroso sottolineare lo straordinario lavoro di Fiorella, capace di prendere palla ai 30 metri, portare i difensori a prendere una boccata d’aria, prima di servire al proprio centravanti una palla con il contagiri.
Con il raddoppio il pubblico di casa inizia a sfollare, indispettito dall’ottavo boccone dal sapore amaro ingoiato, e demotivato al cospetto di una squadra sprovvista di spina dorsale, tenuta su dalle parate del proprio portierino, abile al ventesimo nel negare, nel giro di pochi secondi, la gioia del gol a Battaglia e Fiorella.
Ciccone però è determinato a portare a casa il pallone del match, e la missione riesce in piena zona Cesarini, appoggiando da centimetri zero un pallone di platino servito da “Re Mida” Fiorella: 0-3 e per l’ennesima volta tutti a casa, con un domani tutto da riscrivere.
Perché dopo l’ennesimo cappotto appare sempre più nebulosa la sorte della guida tecnica: gli ambienti dirigenziali sarebbero intenzionati a concedere un’ulteriore prova d’appello all’allenatore, depresso però da una striscia record di risultati negativi.
Nella tarda serata di lunedì si è sparsa la voce delle sue dimissioni, smentite però dal Segretario Barberio: non essendoci stata nessuna comunicazione ufficiale in merito, Iacovazzi oggi dovrebbe dirigere l’allenamento in vista della gara di giovedì prossimo, ad Altamura contro il Real, valevole per il ritorno del 2° turno di Coppa Italia.
Peraltro alla gara con i foggiani era presente l’ex allenatore Martino, che ha smentito prontamente un suo ritorno in seno alla panchina rossoblu: «Non credo di tornare, anche se ad Acquaviva ho lasciato un pezzo di cuore».
Chissà che non torni a pulsare dalle parti del Giammaria.





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