Dislessia evolutiva, aiutare si può

La Redazione

Si tratta di una patologia specifica dell’apprendimento, che si manifesta in bambini con intelligenza nella norma e che non presentano difficoltà psicologiche di natura relazionale.

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Iniziali difficoltà ad imparare i giorni della settimana, i mesi dell’anno, le stagioni, le lettere dell’alfabeto. Ad esprimere verbalmente ciò che si pensa in modo chiaro e corretto. La difficoltà successive nel calcolo, nella comprensione del testo scritto e soprattutto nella lettura.
Queste sono le tipiche manifestazioni di un disturbo molto diffuso ma poco conosciuto:  Dislessia Evolutiva.

Si tratta di una patologia specifica dell’apprendimento, che si manifesta in bambini con intelligenza nella norma e che non presentano difficoltà psicologiche di natura relazionale.

Data l’alta incidenza del fenomeno, l’Associazione Laicale S. Cuore ormai da tre anni si è attivata concretamente, attraverso il progetto “Super…Abile”, a promuovere attività formative ed educative mirate al benessere dei ragazzi con diagnosi certificata, specie se provenienti da famiglie in condizioni economiche svantaggiate.

Il progetto è supervisionato dal Dott. Lauria, psicologo responsabile dell’ “Ambulatorio per la Dislessia e i disturbi dell’apprendimento” dell’ASL Bari.

L’iniziativa si svolge presso i locali dell’Oratorio S. Cuore dove i ragazzi trovano accoglienza e supporto nello svolgimento dei compiti scolastici.

«L’obiettivo del progetto – afferma l’associazione – è far acquisire un metodo di studio basato anche sulla valorizzazione dell’autostima, che rende superabili le difficoltà incontrate».

Le attività proposte hanno carattere didattico, non terapeutico-riabilitativo e tengono conto del contesto socio-culturale e affettivo del bambino.

«Per rendere possibile la prosecuzione di questo importante e meritevole progetto  – scrivono i membri dell’associazione – cerchiamo persone sensibili all’iniziativa e operatori volontari».

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Commenti

  • gil87 (utente non verificato)

    Io sono un genitore di un ragazzo con il problema che avete illustrato e che Noi genitori conosciamo molto bene,mi sono accorto in questi annni che esiste poca informazione sul tale difficoltò e anche i professori sono all’oscuro del problema….il tempo passa e il ragazzo ha preso coscienza del problema ma la scuola è indietro non è preparata ad accogliere quisti alunni….sono molto contento del vostro sostegno io abito in un altro paese altrimenti mio figlio sarebbe iscritto al doposcuola

  • girls (utente non verificato)

    Siamo 2 ragazze volontarie che stanno portando avanti il doposcuola sopra descritto.All’inizio eravamo disorientate e temevamo di non essere all’altezza,poi dopo una serie di costanti incontri con il dott.Lauria abbiamo imparato a riconoscere questa difficoltà e a gestirla.Il tempo trascorso con i ragazzi ci ripaga di ogni sforzo,perché vederli studiare con sorriso e autostima è per noi appagante.Queste parole vogliono essere un input a quanti hanno voglia di aiutare questi bambini.

  • Diritto_diParola (utente non verificato)

    Lodevole iniziativa, gli oratori si mettono in gioco e finalmente puntano sul sociale supplendo ancora una volta alle carenze della pubblica amministrativa. Complimenti per il lavoro che svolgete.