Controlli interni, la Giunta sceglie il rigore

Peccato che la Giunta si sia ravveduta solamente per metà
Nel corso degli anni novanta una serie di leggi ha cercato di innovare la pubblica amministrazione. Così anche nei comuni si è iniziato a parlare, per quanto possibile, di “risultato”. Parte di questa svolta è una governance comunale nella quale si è introdotta la funzione di direzione generale e, di controllo interno.
L’art. 147 del Tuel sul punto è chiaro: ogni comune deve dotarsi di un organo che controlli la gestione e di uno che valuti il personale dirigente. Al controllo di gestione risulta poi legata a doppio filo la funzione di direzione generale che, quando istituita, dovrebbe essere posta a capo del controllo appunto di gestione.
Perciò ha destato perplessità chi fino a quattro mesi fa, sotto gli strali dell’opposizione che gridava allo spreco nei confronti dello staff e del city manager, si vantava di risparmiare gli stipendi relativi ai membri dei controlli interni.
Menomale che a volte lo stato delle cose cambia in maniera repentina. Peccato invece che il diavolo si nasconde spesso nei dettagli.
A giugno attraverso un articolo si cercò di evidenziare che la figura del direttore generale (facoltativa) è depotenziata dall’assenza del sistema (obbligatorio) dei controlli interni; che nel periodo 2004-2005, unico biennio di presenza del controllo interno, venne commesso un errore dalla giunta nel far sovrintendere al d.g. il Nucleo di valutazione e non il Controllo di gestione.
Peccato però che l’unico (in apparenza) risultato raggiunto fu un tentativo di rettifica del direttore generale al quale, con il garbo che si deve ad una persona della sua caratura, fu agevole replicare.
Ad agosto il Collegio dei revisori nella relazione al consuntivo ha dedicato, come ogni volta dall’insediamento nel 2006, qualche riga ai controlli interni. La novità è che il Collegio dà atto alla Giunta di aver proceduto alla nomina dei componenti dei controlli interni.
Così, grazie a questo dettaglio, abbiamo scoperto che con una delibera di Giunta del 19 giugno sono stati nominati i componenti del Nucleo di valutazione e dell’organo che si occupa di effettuare il Controllo di gestione. Peccato che ancora una volta il direttore generale viene posto a capo del Nucleo di valutazione nonostante, come già segnalato a suo tempo, sia il Regolamento comunale che il Tuel gli assegnino funzioni tipiche del controllo di gestione.
Questa configurazione viola il Tuel stesso che obbliga alla separazione tra chi fa parte del Nucleo di valutazione e chi ha funzioni di Controllo di gestione.
Insomma una delibera di Giunta con luci ed ombre. Da una parte si è contenti che la stessa Giunta che per 2 anni e mezzo (cioè dal 2006) ha creato una vacatio nei controlli interni interpreti oggi un copione diverso. Dall’altra, non si capisce perché continuare a mantenere intatto il Regolamento comunale che obbliga a strutturare in maniera errata i controlli interni.





Commenti
Sarebbe bello conoscere i nomi dei componenti il Nucleo di Valutazione e il Controllo di Gestione. Sicuramente si tratterà di professionalità esperte del ruolo che vanno a ricoprire…
Bravo Passerotto hai smosso con il tuo articolo l’amministrazione. Complimenti!
Va aggiunto che il gruppo di controllo di gestione è inattivo sin dalla sua nomina in quanto uno dei suoi componenti, in qualità di consulente di un’altra amministrazione, necessita del nullaosta di quest’ultima per operare anche nell’ente acquavivese