Cercasi paternità controlli

Definita la disciplina dei sottotetti, legalità condivisa ma orfana
Dopo i lavori della Commissione consiliare “ambiente, ecologia e sviluppo del territorio”, da cui il Presidente Abrusci ha annunciato le sue dimissioni, l’unanimità dei consiglieri ha approvato lunedì le modifiche alla disciplina comunale che regola il recupero dei sottotetti, dei porticati e dei locali seminterrati. Gli interventi di recupero sono così possibili nelle aree qualificate dal piano di fabbricabilità come zone di centro storico, residenziale di completamento e di espansione residenziale, escludendo in ogni caso i lavori di demolizione e ristrutturazione e la monetizzazione dei parcheggi in relazione al riutilizzo dei seminterrati.
Le polemiche sugli abusi nella zona industriale non vedono ancora la loro fine, con la discussione dell’interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere Dinapoli, in cui venivano chiesti controlli per verificare la reale presenza di abusi.
La risposta scritta descrive 19 sopralluoghi effettuati dalla polizia municipale coadiuvata dal dott. Campanella e rinvia i risultati ad una relazione scritta del tecnico, ancora non nella disponibilità dei consiglieri. L’interrogazione però travalica la sua ragion d’essere con l’intervento “per fatto personale” del consigliere Mastrorocco, che precisa l’interpretazione da darsi alle ormai sue famose parole: “condivido in pieno che è bene che si faccia una verifica di quelli che hanno già fatto degli abusi. È inutile che ci nascondiamo dietro il dito, lo sappiamo tutti che ci sono state già delle aziende che hanno realizzato per le loro esigenze“.
Per l’esponente di Forza Italia non sono individuabili nelle sue parole accuse a soggetti specifici, inoltre “queste verifiche tecniche non sono compito dei consiglieri”. A questo si aggiunge l’intervento del Sindaco, in replica alle critiche promosse contro di lui dal cons. Dinapoli: un dibattito a due, replica dello scambio di responsabilità già avvenuto elettronicamente su questo portale, in cui tutti condividono i controlli e ,allo stesso tempo, disconoscono “come la peste” la loro paternità o fonte d’ispirazione; “non critico chi ha sollevato il problema, però è necessaria un’assunzione di responsabilità” sintetizza al meglio le ragioni della polemica.
Uscita, a questo punto, l’opposizione dall’aula, toccava alla maggioranza affrontare il riconoscimento di un debito fuori bilancio relativo all’affidamento, stabilito dal Tribunale per i minori di Bari, di un minorenne non riconosciuto dalla madre, al comune e il conseguente suo accoglimento nel villaggio S.O.S. a Ostuni.
Alcuni componenti della coalizione, presentando dei distinguo hanno dimostrato fatica nel raggiungere un accordo sulla posizione da assumere, tanto che il primo cittadino ha invitato i consiglieri a votare secondo coscienza in quanto sia i revisori dei conti che la ragioneria formulavano parere negativo al riconoscimento, mentre in caso di un futuro possibile riconoscimento, da parte di un tribunale, del debito in capo al comune, si paventava una responsabilità dei singoli consiglieri che avessero negato l’esistenza della somma da versare. “Provvidenzialmente” è venuto a mancare il numero legale di consiglieri presenti in aula e la seduta è stata rinviata alla seconda convocazione.





Commenti
perchè abrusci si è dimesso?
Lorenzo… nessuno si è accorto delle dimissioni di Abrusci….
non ha molto da dire Abrusci…