Boccia: «no al federalismo fiscale»

La Redazione

«Zone d’ombra e lati oscuri nel testo di Calderoli»

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Dibattito alquanto interessante quello tenutosi domenica nell’ambito della Festa Democratica organizzata dalla sezione di Acquaviva.
Nonostante la pioggia che si è riversata sulla nostra città, non erano pochi gli appassionati e gli osservatori della politica che hanno affollato la sede acquavivese del partito di centrosinistra.

L’incontro, presentato dal segretario locale, Francesco Squicciarini e condotto dal giornalista Francesco Iato, si è incentrato sull’intervento del parlamentare del Pd Francesco Boccia, sul discusso e delicato tema “Sud e federalismo”.

Tra una settimana circa, il consiglio dei ministri dovrebbe approvare il testo di Calderoli sul federalismo. Per il deputato del Pd il testo dell’esponente della Lega riduce il federalismo ad una mera questione economica: «le motivazioni della riforma di Calderoli sono di natura economica. Il federalismo fiscale che vuole il centrodestra darà la possibilità a Bossi di passare alle istituzioni . Faremo di tutto per combattere il testo Calderoli e per bloccare il federalismo fiscale che porterebbe ad una fortissima disparità tra nord e sud».

Per l’economista barese, la grande incoerenza del Governo, inoltre, consiste nel tentativo di far conciliare il progetto di un’Italia federale con l’unità nazionale: «il centrodestra ha una grande responsabilità politica: avvallare un processo di trasformazione delle istituzioni italiane che è senza precedenti.

Siamo una Repubblica da sessant’anni. Uno Stato si divide per cause religiose e socio-culturali, noi saremmo il primo caso in cui uno stato unitario andrebbe a disarticolarsi. Il nostro no al disegno di legge Calderoli è frutto di un’analisi politica ragionata».

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Commenti

  • calzone (utente non verificato)

    belle le peroni di sfondo alla foto.