Pensiline zona industriale, Pistilli a Dinapoli: «un bel pasticcio»

La Redazione

È di pochi giorni fa la pubblicazione sul nostro giornale delle dichiarazioni che il consigliere del PD, Dinapoli, ha rilasciato nei confronti della questione pensiline semovibili nella zona industria

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È di pochi giorni fa la pubblicazione sul nostro giornale delle dichiarazioni che il consigliere del PD, Dinapoli, ha rilasciato nei confronti della questione pensiline semovibili nella zona industriale.

Dinapoli aveva dichiarato che nel consiglio comunale attendeva che fosse dimostrata documentalmente la responsabilità della costruzione abusiva di alcune pensiline semovibili. Nel contempo accusava il consigliere Mastrorocco e il Sindaco Pistilli di non aver gestito al meglio la questione.

Dopo queste accuse, riceviamo e pubblichiamo la risposta del Sindaco al consigliere del partito all’opposizione. La nota, alquanto aspra, definisce, a più risprese, il consigliere del PD “Mastrorocco-dipendente”.

Il consiglio comunale, previsto per oggi alle 17.00, affroterà la suddetta questione. Sarà, riteniamo, un’assise piuttosto vivace.

«Nella dichiarazione virgolettata rilasciata ad Acquavivalive del 19 settembre 2008, il Consigliere del Partito Democratico, Luca Dinapoli, consigliere di lungo corso e ‘dominus’ politico del suo partito, nella questione dell’interrogazione su supposti abusi edilizi nella Zona Industriale, fa la figura dello sprovveduto che lancia il sasso e tenta di nascondere la mano.

Egli, che può ritenersi il Consigliere più anziano del nostro Consiglio Comunale, e perciò il più scafato, fa finta di ignorare che una cosa è una generica dichiarazione di piccoli abusi, che possono anche rientrare in una condivisa flessibilità di buon senso, altra cosa è la formalizzazione di tale dichiarazione attraverso l’interpellanza al Sindaco, che inevitabilmente costringe l’Amministrazione ad una rigorosa inchiesta e ad una rigidità formale assoluta, dovendosi documentare nero su bianco ogni pur minima defezione dalle prescrizioni normative..

Amministrativamente si possono prendere decisioni per l’uno o l’altro dei due gli orientamenti, ma non si possono fare le due cose insieme: o v’è per tutti una minima flessibilità di adattamento alle condizioni delle singole situazioni o v’è rigore assoluto per tutti, costi quel che costi.

Ed allora diventa incomprensibile l’ingenuità del Consigliere Dinapoli, che in Consiglio Comunale chiede il rigore e poi si dispiace che questo venga comunicato ai Cittadini e accampi, quel che è peggio, la giustificazione delle dichiarazioni altrui.

Delle due l’una: o è convinto della necessità del rigore e ne fa una sua bandiera anche di fronte ai Cittadini o lasci perdere le interpellanze. Questo significa avere l’intelligenza di quello che si fa ed il coraggio delle proprie scelte e delle proprie azioni.

Perché appare chiaro a tutti che volere il rigore in Consiglio Comunale e non volere che si sappia in giro è un atteggiamento pavido e contraddittorio. Ed è perfino umiliante per la sua eminente figura politica, addurre a propria giustificazione che egli abbia agito a ruota del Consigliere ex assessore Mastrorocco. E’ umiliante primo perché è ridicolo dipingersi come mastroroccco-dipendente, poi perché il Consigliere Dinapoli dovrebbe sapere che non v’è nessun nesso di dipendenza e di necessità tra le esternazioni generiche e colloquiali del Consigliere Mastrorocco e la formalizzazione in una interpellanza e consequenziale invio della denuncia alla Procura della Repubblica. O non comprende neppure questo?

Oppure è evidente che il Consigliere Dinapoli intende sfruttare una particolare malizia nell’uso che fa di quella copertura, perché,sentendosi a disagio per l’interpellanza prodotta, tende a tirarla indebitamente in ballo, perchè evidentemente valuta a posteriori davvero improvvida e maldestra l’interpellanza, delle cui conseguenze egli vorrebbe ora disperatamente scrollarsi.

Un bel pasticcio, caro Consigliere Dinapoli, un pasticcio anche esilarante, uno dei tanti che la tua accecata opposizione purche sia all’Amministrazione Pistilli ti porta sovente a commettere e che continuerai a commettere se non cambi l’impostazione della tua opposizione .

Oramai il pasticcio sono venuti a conoscerlo tutti, ma davvero tutti, anche i non addetti o interessati alla faccenda, dal momento che per giustificarti su Acquavivalive hai completato la frittata, perché adesso è davvero di dominio pubblico questo maldestro tentativo di gettare il sasso e nascondere la mano, con l’ulteriore affronto al tuo onore nel dire che sei dipendente (pentito!) dal Consigliere Mastrorocco, tu che sei una vecchia volpe della politica.. Se non cambi registro, rischi che il ridicolo alla fine ti sommergerà.

Siccome, in fondo, ti vogliamo bene, vorremmo ridarti la luce di una minima razionalità nel fare opposizione all’Amministrazione Pistilli, che non è così malvagia come tu vorresti dipingerla per lavarti la coscienza. Intanto, se lo ritieni opportuno per il bene di tutti, vedi se ti riesce a mettere una toppa dignitosa ai guasti che hai combinato,
assumendotene la responsabilità senza rimangiarti maldestramente, e con ulteriore danno di immagine, quello che hai combinato»

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Commenti

  • duce (utente non verificato)

    quando ce vò, ce vò….a sto giro pistilli mi è piaciuto, ha bastonato perkè c’era da bastonare e l’ha fatto con signorilità, a mio modesto parere. bravo franchino!

  • lorenzolorenzo (utente non verificato)

    Non sono daccordo duce. “Luchino” è certo molto polemico ma se non ci fossero politici come lui qui regnerebbe il caos dei “piacerini”…

  • eustiolenoci (utente non verificato)

    lorenzolorenzo, non essere ceco come Dinapoli nel voler fare opposizione a tutti i costi, se leggi i 2 articoli sia quello di Dinapoli ke quello di Pistilli, ti renderai conto perchè Duce questa volta abbia dato ragione a Pistilli! Non comprendi o fingi di non capire, ke Dinapoli da una parte si sia posto a paladino della Legalità, dall’altra invece si sia voluto riparare dal “linciaggio” degli imprenditori scaricando tutto su Mastrorocco.

  • eustiolenoci (utente non verificato)

    lorenzolorenzo, vabbè che Pistilli non lo puoi vedere ma ci vuole un pò di onestà intellettuale. Io seguo i consigli comunali dal 1994 e da allora quando c’è stato Dinapoli in consiglio, ha sempre sfruttato l’occasione x attaccare Pistilli. Perchè? Secondo me Dinapoli è invidioso della carriera politica di Pistilli a diferenza sua ke politicamente non ha mai fatto significativi progressi.

  • eustiolenoci (utente non verificato)

    lorenzolorenzo, dato ke tra qualke mese ci saranno le elezioni provinciali e Pistilli potrebbe esserne il canditato alla Presidenza, non vorrei ke il cons. Dinapoli, stia iniziando ad affilare le armi xostacolare la carriera politica di Pistilli, così come ha fatto fino ad oggi. Io credo ke se Pistilli ottenesse la candidatura alla Provincia sarebbe un qualcosa di cui tutta Acquaviva ne dovrebbe andare fiera, Dinapoli compreso, (anche se il cognome fa Dinapoli ma è sempre di Acquaviva…).

  • TINAPICA (utente non verificato)

    Caro dott. Pistilli, ma chi deve controllare che nel proprio paese non avvengano abusi di ogni tipo se non il Comando dei vigili urbani, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico e il Sindaco. Alla fine, chi denuncia le illegalità diventa il caprio espriatorio e il Colpevole? Si vede che il mondo è proprio cambiato: quale lezione di civiltà e legalità ricevono da questo “Alto Messaggio ” del Sindaco, i Giovani che sono il Vero ns. “futuro”?

  • donchisciotte (utente non verificato)

    davvero paradossale che la persona indicata dalla legge per garantire a tutti la imparziale applicazione delle norme dica “… piccoli abusi, che possono anche rientrare in una condivisa flessibilità di buon senso…”
    Se per flessibilità si intente che i furbi possono fare il proprio comodo, si spiga perchè la zona industriale è in questo stato. io invierei questa dichiarazione alla procura della repubblica