Calcio: l’Acquaviva affonda. Le immagini

Claudio Sottile
La stretta di mano

Terza sconfitta di seguito, prossimo turno decisivo per le sorti dell’allenatore?

0 commenta

È crisi.

Di quelle nerissime, che in una giornata uggiosa fanno naufragare morale, classifica e i rarissimi brandelli di gioco intravisti in questo primo scorcio di stagione.

Non è bastata la superiorità numerica, non è bastato un avversario accreditato sulla carta ma inconcludente sul rettangolo da gioco.

Non è bastata la rinnovata linfa iniettata dagli ennesimi nuovi acquisti: ieri esordio in campionato per Caricola (’87 ex Asd Putignano), Botega (’89 ex Ostuni) e De Tommaso (‘86, lo scorso anno al Banzi) assoluto per Chimenti (’85 anch’esso ex Banzi, lo scorso anno proprio con l’allenatore Fanelli ora a Trani, ma con trascorsi anche in serie D con la maglia del Genzano), manco il Giammaria fosse la sala d’attesa di una grande stazione.

E se partenza ci sarà, l’allenatore Iacovazzi sembra il destinato a fare le valigie, perché il punto in graduatoria resta uno ed i gol segnati restano zero, e pazienza se il materiale umano messo a disposizione sia da chiusura delle bancarelle nel giorno del mercato settimanale.

La cronaca è ancora una volta impietosa per un’Acquaviva senz’anima, piegata da un avversario che meriterebbe il sei politico solo per la vittoria, soddisfatto dal compitino, impietosito da ospiti troppo brutti per essere veri.

E non inganni il susseguirsi cronologico delle reti targate Fortis, giunte nella seconda metà della ripresa, perché il predominio è stato netto da parte dei padroni di casa, nonostante avessero tentato di rendersi la pratica più ostica a causa del rosso diretto sventolato sotto il naso di Ragno, al 43’ del primo tempo, reo di un fallo di reazione sul malcapitato Lucarelli.

Fanelli per il Trani deve rinunciare a Bagnara e allo squalificato Ferrante, il collega Iacovazzi deve fare a meno di Carrano, che sconta il turno di squalifica patito dopo l’espulsione nel derby di domenica scorsa, Nivolino ancora out per scelta tecnica, per lui rescissione consensuale in vista.

Volti nuovi anche tra i padroni di casa, che sfoggiano l’argentino Menichetti (per lui una mezz’oretta partendo dalla panchina), tribuna invece per Gatica e Manno (ex Real Altamura, ufficializzato il suo acquisto a fine gara), alla ricerca di un successo convincente dopo un inizio di campionato al di sotto delle aspettative palesate durante l’estate.

In avvio pimpante l’ex Giuseppe “Ciccio” Capriati, in due circostanze stoppato senza difficoltà da De Florio, mentre tra il 26′ ed il 27’ si fanno notare al tiro Cassatella (neutralizzato dall’estremo difensore ospite) e Ragno, autore di un diagonale ampiamente a lato.

Lo stesso n°11 di casa viene espulso al 43’ per un brutto colpo rifilato a Lucarelli, sotto gli occhi del secondo assistente: ingenuità colossale e Trani in inferiorità numerica nella seconda metà della partita.

Nella ripresa l’Acquaviva non sfrutta l’uomo in più e si fa mettere sotto dal Trani, apparso atleticamente più in forma, l’unico spunto rossoblu viene dal “commovente” Pinto, che da solo prova la volata, vanificata però dall’esperto Capuano.

Ed allora a sbloccare il punteggio è il difensore Marini con un bel colpo di testa su cross dalla destra di Santibanez, un gioco da ragazzi per lui insaccare con la difesa rossoblu ferma a guardare.

Dopo il vantaggio si abbatte inesorabile la legge dell’ex, il raddoppio tranese sette minuti dopo porta la firma di Capriati, in girata su di un terreno ridotto ad una palude, complice anche un rimpallo favorevole con Chimenti.

L’Acquaviva cerca di accorciare le distanze senza convinzione, e l’unico possibile pericolo portato alla porta dell’ex serie A Mancini è targato De Carne, lento in fase conclusiva, e rimontato senza affanni dalla difesa locale.

Con la terza sconfitta consecutiva l’Acquaviva resta malinconicamente sola infondo alla classifica: ambienti vicini alla dirigenza parlano di “ultima spiaggia” per il tecnico Iacovazzi, esonerabile in caso di mancato risultato nel prossimo turno casalingo contro l’Audace Cerignola.

Anche se dalla spiaggia potevano alzarsi, con maggiore solerzia, i dirigenti in fase di programmazione estiva.

Perché di spiagge, nel mese di ottobre, proprio non se ne sente ancora il bisogno.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!