Calcio: ahi, ahi ahi

Claudio Sottile
Fiore (n°11) e Pinto (n°9)

Tre schiaffoni dall’ACD Santeramo orchestrato dall’immenso Mancini, Iacovazzi a rischio?

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Notte fonda al Giammaria dopo il match interno con i cugini santermani, valevole per la terza giornata d’andata del girone A del Campionato di Promozione.

L’Acquaviva presenta in panchina i due ultimi acquisti, il portiere De Florio (classe ’89, proveniente dal Vieste) e l’esterno destro di centrocampo De Tommaso (classe ’86, ex Banzi), ma deve rinunciare a Carella e Milano (per lui distorsione alla caviglia, con possibile interessamento dei legamenti della stessa articolazione), Nivolino invece in tribuna per scelta tecnica.

Buona cornice di pubblico, complice la vicinanza geografica degli ospiti con l’annessa aurea da derby, anche se lo spettacolo offerto da due undici in campo è tutt’altro che edificante.

Al decimo minuto D’Elia si allunga sulla propria destra a bloccare un velleitario tentativo dalla distanza del capitano Di Fonzo, mentre 5 minuti dopo è Lavermicocca a finire sul taccuino dei cattivi per un inutile fallo sul pimpante Laforge.

Al ventesimo occasione clamorosa sciupata dagli ospiti, rossoblu di giornata: sgroppata sulla sinistra di Castellano, Vizziello liscia il pallone e Caponio dovrebbe solo appoggiare da pochi passi.

Condizionale d’obbligo, considerando lo sciagurato liscio a frittata difensiva ampiamente fatta, con la resa comunque ormai alle porte.

Al 27^ svolta della gara, Carrano non si avvede dell’arrivo dello sgroppante Di Fonzo, ed è costretto ad atterrarlo, da ultimo uomo, onde evitare pericoli maggiori per la porta di casa: “rosso” per lui, anche se la susseguente punizione di Mancino, dal limite, finisce alle stelle.

Passano sei minuti e Iacovazzi decide di coprirsi, togliendo Abrusci ed inserendo Schiavone, con gli spostamenti obbligati di
De Mola al centro della difesa e di Fiore sulla linea dei centrocampisti.

In pieno recupero succede di tutto: Ferrareis spedisce alto di testa su invito da corner, D’Elia si oppone da campione a due ravvicinate invettive di Panzarea e Giovanni Stano, prima di una sgangherata punizione dai 25 metri di Giusto che termina quasi in fallo laterale.

Secondo tempo soporifero fino ai tre minuti fra il 13^ e il 16^: il Santeramo opera una doppia sostituzione che si rivelerà vincente, fuori Giovanni Stano e Castellano, dentro Di Santo e Alessandro Stano.

L’Acquaviva, per amor di cronaca, proprio dopo questo doppio cambio costruisce la sua unica occasione della gara: Meta sbaglia il primo pallone della sua (quasi) impeccabile partita e Pinto si ritrova agli 8 metri con il pallone sul destro.
Il n°9 di casa, malauguratamente, si lascia ipnotizzare da Ascatigno e i ragazzi del presidente Lenoci (ermetico a fine gara) raccolgono solo un infruttuoso tiro dalla bandierina.

Dopo un minuto la capitolazione: lancio proprio del nuovo entrato Di Santo, la difesa “sale” male e Stano si ritrova solo davanti a D’Elia, pallonetto impeccabile e 0-1 servito per i circa 50 tifosi ospiti presenti.

Iacovazzi prova a raddrizzare la partita dalla panchina, fuori D’Elia dentro De Florio, fuori Fiore dentro Nettis; la tribuna ha rumoreggiato sul cambio di portiere, ma non è stata una sostituzione punitiva.

L’allenatore doveva mantenere gli under in campo (due ’89 ed 1 ’90), ed inserendo Nettis in luogo di Fiore (’89) doveva riequilibrare i fuoriquota senza intaccare però il disegno tattico, decidendo quindi di cambiare proprietario alla porta.

L’Acquaviva tuttavia davvero non c’è, e se non fosse per un tiro a fil di palo di Giusto al 22^ non ci sarebbero tracce di reazione dopo lo svantaggio; al minuto 26^ Di Santo riesce a farsi ammonire stupidamente, prima di andare ad abbracciare Ferrareis, autore del raddoppio rossoblu.

Calcio d’angolo dalla destra, De Florio “esce” respingendo di pugno proprio sulla testa del difensore santermano, per i suoi la carambola vincente vale lo 0-2.

I padroni di casa perdono la testa e subiscono la goleada, De Mola commette un fallo di frustrazione (con annessa ammonizione) ai 20 metri, palla a Caponio che di potenza glorifica il calcio piazzato, sfruttando la scellerata posizione di portiere e barriera: 0-3 e tutti a casa.

L’arbitro non infierisce oltremodo sull’Acquaviva e manda tutti sotto la doccia senza minuti di recupero; un punto in 3 gare, nessun gol siglato a fronte di 4 subiti, con alle porte un doppio impegno: giovedì 25 match casalingo di Coppa Italia con il Real Altamura, domenica 28 in campionato la trasferta di Trani con la Fortis.

“Vacilleranno” i 360^ minuti di astinenza da gol tra campionato e Coppa Italia?

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