Chi trova un parcheggio, trova un tesoro

Se Comune e Regione vedono “diversi” parcheggi.
La legge regionale sul “Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati…” e la relativa delibera comunale approvata il 14 maggio scorso avrebbero dovuto essere il tema centrale del consiglio comunale insediatosi venerdì scorso.
L’argomento era stato promosso dal centrosinistra attraverso una mozione ed un’interrogazione a risposta scritta, avendo il cons. Dinapoli già avuto modo di esprimersi su quest’ultima il 19 settembre scorso, stimolando un chiarimento, principalmente a livello politico, sulle dichiarazioni rilasciate in passato da esponenti delle due coalizioni in ordine all’abusivismo presente nella zona industriale.
La mozione invece si preoccupa di risolvere una questione fondamentalmente tecnica, ma con dei riscontri importanti per molti proprietari di lotti nella zona P.I.P.
La legge regionale n.33 del 15 novembre 2007 permette il recupero dei sottotetti in edifici che abbiamo come destinazione, almeno parziale, quella residenziale e il recupero dei locali seminterrati per un uso residenziale, commerciale o terziario.
La normativa regionale impone però dei vincoli alle opere di recupero o ristrutturazione: la legittimità della realizzazione dell’immobile, un’altezza media minima dei locali, rispetto delle regole in materia di consumi energetici, sicurezza del lavoro, impiantistica antincendio e, ultima ma non ultima, il reperimento di spazi per parcheggi, pari ad un metro quadrato ogni dieci metri cubi di costruzione (art. 2 comma 2 legge n.122 del 1989).
Su quest’ultimo punto, oggetto della mozione, esistono dei distinguo: se trattasi dei sottotetti, l’obbligo attiene al caso di una suddivisione in più unità immobiliari, richiedendo parcheggi pertinenziali ( il rapporto di pertinenza comporta che gli atti o i rapporti che avranno ad oggetto gli edifici comprenderanno anche i parcheggi e che, in base all’art.9 della legge n.122 del 1989, questi ultimi potranno essere realizzati nel sottosuolo o nel pian terreno dei fabbricati anche in deroga alle regole urbanistiche); mentre nel caso dei piani seminterrati permane solamente il rispetto del rapporto tra volumi e superfici di parcheggio (all’interno però dello stesso lotto) di cui alla legge 122/1989, senza dover vincolare il parcheggio come pertinenza dell’immobile, quindi trasferibile autonomamente e non soggetto alla trascrizione sui registri immobiliari.
Ulteriore distinzione tra i due tipi di parcheggio, è la possibilità, esclusivamente prevista per il recupero dei sottotetti, di assolvere all’obbligo, in caso di mancanza di spazi, versando al comune una somma pari al costo base di costruzione per metro quadrato di spazio per parcheggi da reperire: questa cosiddetta monetizzazione dovrebbe comunque servire al Comune per la realizzazione di parcheggi.
La mozione suggerisce quindi l’adattamento della delibera comunale disciplinante la materia, adattandola alla norma regionale e quindi prevedendo la “monetizzazione dei parcheggi” solo funzionalmente al recupero dei sottotetti e non anche dei seminterrati.
Per il presentatore del documento la possibilità di convertire in denaro i parcheggi derivanti dall’utilizzo dei seminterrati potrebbe causare disagio ai cittadini disagio, in quanto illegittimamente prevista dalla delibera comunale che dovrebbe attenersi alla legge regionale, in quanto fonte superiore. Il cons.
Bulzacchelli ha proposto un rinvio della trattazione del punto, per dare la possibilità a tutti i consigliere di prepararsi sull’argomento e, assieme al Presidente Abrusci, stimolare il confronto all’interno della III commissione consiliare, competente sull’urbanistica, per arrivare in assise ad una conclusione condivisa.
Ben venga una soluzione condivisa nell’aggiornamento della seduta consiliare di venerdì, previsto alle 16.30 del 29 settembre.





Commenti
chi lascia la macchina a casa…sarà un vero tesoro…!!!