Tre bambini iracheni ricoverati presso il Miulli

Flora Caporusso

Uno di loro è la vittima della guerra che da tempo si consuma in quei luoghi

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Sono ricoverati presso l’ospedale Miulli in attesa di un intervento chirurgico. Si tratta di tre bambini Iracheni di età inferiore ai 10 anni. Sono arrivati da Nassiriya e ricoverati presso il nosocomio ieri mattina.

Uno di loro è la vittima della guerra che da tempo si consuma in quei luoghi. Un proiettile vagante lo ha sfiorato al mento durante un attentato facendogli saltare la mandibola.

Operato presso un ospedale italiano a Nassiriya, è riuscito solo a tamponare la situazione a causa delle inadeguate attrezzature. Ad Acquaviva dovranno intervenire per la ricostruzione della mascella.

Gli altri due bambini iracheni, invece, hanno un problema che non ha a che fare con la guerra ma si tratta comunque di una situazione molto delicata: Un’igroma cistico al collo di dimensioni piuttosto evidenti che può causare compressioni alla trachea creando problemi respiratori.

Una situazione anche in questo caso non risolvibile nell’ospedale di Nassiriya per attrezzature inadeguate. Tutti e tre sono stati inviati nel nosocomio acquavivese, in collaborazione con la Caritas, dal prof. R. Cortelazzi, chirurgo maxillofacciale, il quale spesso si reca in Iraq per missioni umanitarie.

Il primo intervento di ricostruzione è previsto per martedì ed avrà una durata di circa dieci ore. Per gli altri due bambini si procederà con delle iniezioni sclerosanti per che permetteranno di fare una diagnosi più precisa.

In seguito a questo primo esame l’equipe di chirurghi, tra cui il prof. Cortelazzi, deciderà il modo in cui procedere.

Intanto questi tre angeli giocano nei corridoi colorati e pieni di giochi del Miulli, noncuranti della loro condizione, come se nulla stesse accadendo, con quella tipica ingenuità che solo nei bambini è ancora possibile trovare.

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Commenti

  • terryon83 (utente non verificato)

    raccontatelo a berlusconi

  • lorenzolorenzo (utente non verificato)

    dobbiamo essere fieri del nostro ospedale

  • marcogigi (utente non verificato)

    Cosa centra Berlusconi in questa storia.
    x una volta facciamo i seri!!!!

  • eustachio (utente non verificato)

    potremmo chiedere loro se effettivamente le strade acquavivesi sono come quelle di Baghdad!

  • inkazzatonero (utente non verificato)

    per terryon83,è grazie a berlusconi se quei bimbi ora sono al miulli per ricevere le dovute cure,un grazie a tutti i militari italiani impegnati nelle missioni all’estero per garantire la sicurezza alle popolazioni colpite dalla sciagura chiamata guerra!!!

  • bi_bi (utente non verificato)

    Perché, Berlusconi è portatore sano di igroma cistico?!?!??!

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Berlusconi è portatore di guerre assieme agli amici Balir, Bush, Putin o D’Alema.
    E le guerre nella loro “democrazia” colpiscono tutti senza distinzione di sesso, età o strato sociale.
    Avrei preferito non dover “ringraziare” Berlusconi perchè ad un bambino innocente gli è saltata la mandibola ed è venuto al Miulli a farsi curare.
    Ricordiamoci che i militari la fanno la guerra, non portano sicurezza dalla guerra, fino a prova contraria