Calcio: vince il caldo

Crisantino, a sinistra, e Carrano (parzialmente coperto da D’Elia) attendono il “verdetto” della monetina scagliata dall’arbitro Panarese, al via il Campionato di Promozione 2008/2009!
Gambe pesanti, ma anche gravi lacune strutturali, scialbo 0 a 0.
Esordio in campionato senza acuti per l’ACD Acquaviva, nella prima giornata del girone A del campionato di Promozione 2008/2009.
Tanti volti nuovi tra i rossoblu (a quelli già presentati si sono aggiunti nelle ultime ore Francesco Schiavone Dif. Sx anno ‘83 ex Putignano 1^ Cat., Christian Vizziello Dif. Cen. anno ’90 ex Banzi Eccellenza Lucana, Saverio Di Serio Att. Anno ‘90 ex Pro Gioia 1^ Cat., Gianluca Navarra Cent. Dx anno ‘89 in prestito dallo Japigia Eccellenza Pugliese, Emanuele De Carne Att. Anno ‘84 ex Pro Gioia 1^ Cat.) che scendono in campo con un 4-4-2 camaleontico, grazie all’avanzamento di Schiavone sulla linea dei centrocampisti in fase d’attacco e l’accentramento, a ridosso delle punte, di Milano nelle fasi di ripartenza.
Candela che risponde con un 4-4-1-1 votato più alla rottura che alla costruzione, con Severino e Leuci lasciati solo al proprio destino.
Taccuini immacolati nei primi 19 minuti, fino alla conclusione di destro, dai 25 metri, di Crisantino, buona costruzione ma mira da dimenticare.
Sul ribaltamento di fronte incursione di Milano, con sospetto tocco di mano da parte di Ziri poco dentro l’area di rigore sul vertice sinistro, Panarese dice che è tutto ok.
Al minuto 24 Pinto avrebbe la possibilità di servire una delle sue portate principali, vale a dire il calcio di punizione dai 16 metri: per l’attaccante barese non è giornata e la palla si spegne innocua sopra la traversa.
Alla mezz’ora lavoro per le moviole: calcio di punizione dal fronte sinistro dell’attacco foggiano, palla calciata forte e tesa da Severino, D’Elia va a vuoto sbagliando totalmente il tempo dell’uscita e Amendola appoggia indisturbato di piatto destro dall’area piccola.
L’arbitro annulla per fuorigioco, assolutamente inesistente perché il centrocampista granata è sopraggiunto dalle retrovie, impossibile per lui impattare oltre l’ultimo difensore rossoblu, grave errore del guardalinee di sinistra.
Ancora Amendola, 3 minuti dopo, ad esplodere dai 20 metri un sinistro ad “uscire”, D’Elia è immobile, ma la palla va solo a “corteggiare” l’incrocio sinistro.
Prima del rientro negli spogliatoi piccolo time out chiamato dall’arbitro per permettere di dissetarsi agli uomini in campo, davvero affaticati dall’improvvisa ed intensa calura settembrina.
Al rientro in campo stessi schieramenti, l’unica modifica è degli ospiti con l’avanzamento sulla linea del centravanti del n°10
Severino.
Dopo 9 giri di lancette Pinto trova un buon varco sulla destra, Magliano spazza lontano l’invito a centro area della punta acquavivese.
Un minuto dopo prima ammonizione stagionale per gli uomini di Iacovazzi, è Vizziello a finire sul taccuino del direttore di gara, e prima sostituzione con l’esordio in maglia rossoblu di De Carne che sostituisce l’evanescente Fiore.
La partita inizia inevitabilmente a cadere di tono ed intensità, e ogni tackle, appesantito da afa e stanchezza, diventa a rischio ammonizione, al 20° è Iungo a farne le spese con un giallo per tocco da tergo su Milano.
L’ultimo sussulto degli ospiti è del n°17 Sguera, che dopo essersi liberato con irrisoria facilità di Giusto sulla destra, mette la sfera a centro area, D’Elia è ancora una volta impacciato nell’uscita, salva tutto Schiavone con un intervento di testa a spazzare la zona di competenza.
Crampi per Lavermicocca che al 29° minuto lascia spazio ad Abrusci: positivo l’impatto del giovane centrocampista alla gara, probabilmente considerata la penuria di fosforo del centrocampo rossoblu di giornata avrebbe meritato più spazio.
Dopo una punizione velleitaria di Schiavone a dieci minuti dal termine, l’Acquaviva esaurisce le sostituzioni buttando nella mischia Di Serio al posto di Lucarelli, sufficiente nonostante l’impiego fuori ruolo.
Feninno trova il tempo di farsi ammonire per un inutile fallo sul furetto Milano, sugli sviluppi della punizione il n°7 rossoblu scorge lo spazio per crossare con una trivela al centro, Carrano svetta di testa e l’estremo ospite Pinto vola a deviare in angolo nel suo unico intervento di giornata.
I quattro minuti di recupero sono inconcludenti, finisce a reti bianche ed è giusto cosi, la vittoria in extremis sarebbe stato un premio oltremodo eccessivo per gli uomini del Presidente Lenoci.
Squadra di casa ottima nei 4 di difesa, buona in mediana con Milano ed Abrusci, assolutamente nulla in attacco.
Da rivedere il portiere D’Elia e l’attaccante Fiore, il primo troppo insicuro il secondo impalpabile, mentre sono ingiudicabili le prove di Nettis e Lavermicocca, ancora in palese ritardo di condizione.
Alla chiusura del mercato mancano undici giorni, il D.S. Tritto farà bene a trovare un esterno destro di centrocampo ed un centravanti, altrimenti di 0 a 0 se ne vedranno fin troppi quest’anno.
Il campionato, come da calendario (qui consultabile), prevede il 14 settembre la trasferta ad Apricena, ieri sconfitto per 8 ad 1 a Minervino: non inganni la goleada, la squadra foggiana ha schierato la formazione juniores a causa di un contenzioso con l’Amministrazione Comunale, e solo domenica si saprà se sarà rientrata la protesta.
Massima attenzione quindi durante la settimana, la partita andrà preparata con la massima attenzione, anche perché il cartello ”Lavori in corso” è ben piantato dalle parti del Giammaria.





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