«Stufi di un paese senza regole che rema solo contro»

Lo sfogo di Domenico e Francesco De Bellis due imprenditori Acquavivesi vessati dalla burocrazia
Che sarebbe stata un’estate torrida era nell’ordine degli accadimenti, ma quella acquavivese sta aumentando i suoi bollori e non solo per ragioni climatiche.
Questa volta le note dolenti giungono da due imprenditori acquavivesi, Domenico e Francesco De Bellis, creatori della famosa tazzina Montazzì, dalla cui idea si è sviluppata una e vera e propria realtà industriale che opera nel segmento della ristorazione, occupando quasi quaranta addetti e proiettata sui mercati esteri. Ma non è tutto oro quel che luccica.
Ci invitano per un caffè e dinanzi alla prodigiosa tazzina di un vero espresso italiano, si lasciano andare a confessioni che cercano di celare quel misto di ira e malinconia che ti avvolge in certi momenti: “Siamo ormai in una situazione caotica di assoluta deregolamentazione o per essere più precisi di regole settarie” esordisce Francesco Bellis, “abbiamo cominciato questo percorso imprenditoriale più di dieci anni fa, scontrandoci con le ataviche carenze del Sud, con una paludata burocrazia, con un sistema istituzionale che crea più ostacoli di quanto non riesca a coadiuvare la crescita, eppure, nonostante tutto, oggi siamo qui, con le sole nostre forze.
La zona industriale, o artigianale che dir si voglia, è rimasta una bella incompiuta, con servizi carenti, per usare un eufemismo, dove la specie canina prolifera e vaga indisturbata, mancano indicazioni stradali precise,una cartografia che riassuma la disposizione logistica degli opifici e la situazione sembra essersi cristallizzata, ognuno deve ricorrere all’arte di arrangiarsi.
Come se non bastasse, circa un anno fa abbiamo deciso di investire nel paese, rilevando un american-bar che aveva chiuso i battenti e trasformandolo in una struttura che ha ripreso vita dando lavoro ad una dozzina di addetti regolarmente assunti e retribuiti. Ma da quel momento è cominciato un vero calvario. Ogni pezzo di legno aggiunto nel tentativo di migliorare la struttura è diventato oggetto di contenzioso con gli uffici comunali.
Un via vai di incartamenti, di controlli, verifiche. Più cercavamo di essere ligi alle regolamentazioni e più paradossalmente, sembrava ci avvinghiassimo in un labirinto senza uscita, sino a giungere al deplorevole comportamento di un tecnico comunale, che ha fatto della questione un caso personale, osteggiandoci in ogni modo”.
Francesco nella foga rutilante di tutte le cose che vorrebbe dire, prende fiato quasi volesse placare la sua ira. Continua suo fratello Domenico: “ La misura adesso è davvero colma, non siamo più disposti a subire altri soprusi. Questo paese vive in una assoluta anarchia delle regole. Se facciamo un giro per il paese ci renderemo conto di come ognuno in tema di occupazione di spazi pubblici e regolamentazioni d’apertura, si regoli nel modo più comodo alle proprie necessità e se invece qualcuno come noi cerca di mettersi in regola, diventa un bersaglio continuo.
Qualche domenica fa siamo stati salatamente multati per aver inserito qualche tavolino in più per gli avventori, a cui non è stato chiesto alcun biglietto per assistere agli spettacoli organizzati e pagati da noi e senza nessuna consumazione obbligatoria; tant’è che molti hanno occupato i tavoli ordinando solo qualche bottiglia d’acqua. Ma abbiamo investito per l’immagine del locale e del paese. Pagheremo la multa se abbiamo inconsapevolmente disatteso una regola. Ma si sappia che siamo gli unici che a proprio spese, hanno organizzato un programma di intrattenimento musicale per gli acquavivesi con artisti musicali ed un concorso di karaoke. Enpals, Siae, occupazione di spazio pubblico, cachet degli artisti, acquisto di strumentazione, straordinario per gli addetti. Tutto a nostre spese
Investiamo senza chiedere nulla a nessuno, valorizzando tra l’altro talenti musicali che il paese non ha saputo apprezzare adeguatamente, mentre qualcun altro in ambito istituzionale continua a sperperare denaro pubblico con i “soliti comici” ormai appartenenti al pleistocene. E per ringraziarci di tutto ci multano salatamente, mentre nella stessa serata, altre attività, aprono di domenica senza permessi e dopo nostra segnalazione al Sindaco a vigili e carabinieri, nessuno interviene! Anzi mi sembra quesi di essere stati irrisi Mi chiedo se le leggi siano davvero uguali per tutti o esistono cittadini di serie B!?
Siamo stanchi e nauseati, dovremmo dedicare il nostro tempo a far crescere l’azienda, da cui trae bene anche il paese, per produrre economia ed occupazione (stiamo per sbarcare con i nostri prodotti in Turchia, Giappone, Francia, Grecia, Svizzera, Stati Uniti) ed invece dobbiamo barcamenarci con burocrazia ed ostacoli. Ma ora basta, siamo intenzionati a far valere i nostri diritti e quelli degli acquavivesi volenterosi, sia essi comuni cittadini o imprenditori, con ogni mezzo che la legge ci consente.”
Non c’è che dire, un’aria davvero bollente, ma il clima c’entra poco. Sono gli animi a surriscaldarsi.





Commenti
Coraggio Mimmo, forza Franco!
Siete da sempre un esempio di coraggio per i giovani imprenditori di Acquaviva…purtroppo c’è da mettere in conto qualche problema e soprattutto la “nostra” strana abitudine di cercare di distruggere quello che di buono persone volenterose come voi cercano di costruire. In bocca al lupo!!!!!
in questa estate c’è stato un proliferare di locali che hanno allestito delle salette all’aperto, a mio avviso tutto ciò non è negativo, solo che c’è bisogno di far rispettare i regolamenti, xkè alcune di queste attività commerciali sembrano ke occupino “selvaggiamente” il suolo pubblico: in alcuni casi ostruiscono strade o ingressi di abitazioni.., ma tutto ciò è regolare? Xnon parlare l’ormai diffusissimo fenomeno delle locandine affisse abusivamente..
è uno sfogo legittimo , ma non sortirà alcun effetto( purtroppo).
a questi due meritevoli e bravi imprenditori direi : SEGUITE IL CONSIGLIO DI BERLUSCONI SCENDETE IN POLITICA, se volete davvero cambiare le cose.
è l’unico modo.
A tutti gli impreditori di Acquaviva che creano posti di lavoro dovrebbero fare un monumento, invece di mettergli i bastoni fra le ruote. Mentre gli amministratori comunali andrebbero chiusi nel’ex carcere fino a quando, dopo un approfondito mea-culpa, non abbiano capito che amministrare vuol dire operare (ovviamente nel bene) e non latitare o perder tempo nel rispondere su questo sito alle critiche. Pistilli, libera la sedia, tanto fare peggio è impossibile!
capitano1 se i nostri giovani ke fanno la fortuna del settentrione sono come te, stanno freschi pure là…cmq “involontariamente” un minimo di pubblicità i sigg. debellis se la stanno facendo…tt hanno problemi con la burocrazia italiana, ma nn tt vanno a lagnarsi a destra e manca…
Io sn fuori x lavoro torno raramente,ma vedo ke continua a cadere sembre piu in basso. sta diventando un paese di “vecchi” e nessuno se ne accorge.Non cè sviluppo,non cè voglia di rialzarsi da parte di nessuno,o magari quando qualcuno ci prova viene “fatto fuori”.VERGOGNA!!Spero che chi legga questi commenti,sia anche qualche addetto ai lavori,non si puo far morire un paese di queste dimensioni,con risorse inimmaginabili a livello di artisti,imprenditori e quant’altro.
Quì il punto è che finalmente qualcuno ha avuto il CORAGGIO di mettersi in gioco e di andare in prima linea. Questo paese è affetto da morbo del disfacimento,congelato nel suo immobilismo,dovremmo unire le forze sane rimaste attive,a partire da comuni cittadini ed imprenditori,far sentire forte la voce di chi non tolerrà più di essere suddito remissivo,ma ESIGE la dignità di cittadino ed amministratori che sapiano esercitare il ruolo di sviluppo o vadano a casa! vero Sindaco?
sono un grande amico dei fratelli De bellis tutto quello che hanno e che continueranno a fare x noi acquavivesi sarà sempre un esempio.Nei commenti ho trovato anche qualche disaccordo,significa che per loro il paese deve scomparire.
2 x quanto riguarda chi ci governa io insisto sempre sul fatto che la politica deve starne fuori.I politici pensano ai propi interessi e i fatti ci danno ragione
,in tutto quello che hanno fatto (dicono loro) x il paese l’hanno fatto per interesse o lo faranno.
3 cmq ritornando ai DE BELLIS continuate cosi come ha detto qualcuno vi stiamo vicini non mollate.un grazie alla redazione
e un buon lavovo
X TestaRotta: io non capisco questo concetto (molto diffuso tra l’altro) che chi organizza eventi debba farlo sempre e solo per “beneficenza” per meritarsi dei.. meriti (scusate la ripetizione). MAH!!!!
il signor Testa Rotta,(significativo il suo nick)trascura che le serate sono state realizzate all’aperto,a totale carico del locale in termini di spese, ma nessuno ha impedito a qualsiavoglia cittadino, di poter assistere senza dover pagare assolutamente nulla!Io sono tra quei cittadini che ha usufruito della visione delle serate,e nessuno mi ha mai chiesto di pagare biglietti! Forse sarebbe moralmente corretto informarsi sui fatti prima di lanciare dichiarazioni.
eraclito, capiscili sono solo dei poveri dormienti…
W il Logos
il “signor” VRZIL deve essere un personaggio impantanato nel “sistema”, o quanto meno molto poco aduso a seguire le dinamiche sociali del paese,per comprendere che quì la “pubblicità” non c’entra assolutamente nulla! quì si parla delle sorti di un paese, in una discussione che ha preso spunto da uno sfogo condiviso da molti imprenditori e cittadini. ma fino a quando esisteranno i signor VRZIL, potremo affogare tranquillamente!
2)Bravi anche i “soliti” commentatori che, senza spirito critico, si bevono di tutto: anche l’ennesima tazzina di caffè preparata ad arte per i palati più esigenti.
1)Bravo all’estensore dell’articolo che, guardacaso, è anche omonimo del responsabile della comunicazione della Montazzì. Fosse la stessa persona, gli rammenderei che l’Ordine forse non gradirebbe, in barba agli elementari principi del giornalismo, questa sua opera a cavallo tra il marketing e l’informazione. Brava Acquavivalive che, altrettanto eticamente, da una voce in più ai suoi sponsor multati “solo per aver inserito qualche tavolino in più”. (continua)
Acquaviva non vi merita
E’ la solita storia di questo paese impantanato,cristallizzato, abbandonato a se stesso, dove appena qualcuno tenta di rompere questo incantensimo del nulla, anzichè ricevere gloria,viene giustiziato!! Ho assistito con la mia famiglia agli spettacoli organizzati da questo locale e pur non conoscendo personalmente i titolari, ho ammirato il grande sforzo organizzativo.Andate avanti ragazzi.La parte sana di questo paese è con voi!
e poi gli abusi edilizi della zona PIP sono ancora là, non vengono demoliti, come prescrive la legge, non vengono sanzionati neanche amministrativamente.
Mezzo paese non ha le abitabilità o le agibilità ma nessuno, sul Comune prende provvedimenti. Vengono “autorizzati” o consentiti abusi realizzati da amici ma poi voi rappresentate l’esempio che qualcosa, a torto o a ragione, viene punito.Sono con Voi perchè queste ingiustizie finiscano.
Cari miei compaesani (o ex), chi vi parla è un ragazzo che ha dovuto lasciare il proprio beneamato paese per trasfersi in quel del Nord. Devo, purtroppo, constatare che da quando sono andato via (5 anni or sono) il nostro paese è sempre più peggiorato in qualsiasi cosa. Vengo giù una volta all’anno e devo constatare che ormai Acquaviva è diventato un paese dormitorio dove non c’è nulla, non ci sono grosse aziende (I treni sono ormai passati vedi Auchan, Natuzzi, Roccobarocco etc.).
Ogni commento è superfluo…nn dimentichiamo che questo è il paese dei MASCHERONI. Ai Sig.ri De Bellis tutta la mia solidarietà e stima. Con affetto.
continua……
Non c’è un piano industriale, il piano regolatore è latitante con notevoli vantaggi per coloro i quali sono propietari di appartamenti, in quanto, non si capisce il motivo per cui, in tutta Italia il prezzo del mattone scende ma in quaesto paese rimane stabile o in qualche caso (zona Convitto) addiritura sale (manco fosse Roma o Milano).
continua……
Le giovani coppie non possono permettersi di comprare casa. E la nostra classe politica cosa fà? Compra casa nei paesi vicini dove sono 10 anni avanti a noi. Grazie delle vostra lungimiranza!!!!! Ma anche noi abbiamo le nostre colpe in quanto abbiamo bivaccato su di un ospedale che ormai non c’è più, perdendo l’ultima linfa per la città. I nostri giovani, le nostre menti stanno facendo la fortuna delle regioni Settentrionali. Che altro dire??? Good look!!!
Le ingiustizie in questo paese sono molte, tante ……… mah spero solo che il comune possa cambiare atteggiamento nei confronti dei cittadini che vogliono progredire sia in edilizia che in attività varie.
A proposito ma la Regione lo approva o no il PRG ? Ci vuole tanto per “visionarlo”
Solidarietà per i Sig.ri De Bellis, che sono un bell’esempio dell’inventiva dalle vedute imprenditoriali eccellenti di Acquaviva. I nostri AMMINISTRATORI possono solo avere l’istinto (animale) dell’accaparramento dei voti e nient’altro. Non possono essere come voi (De Bellis) abili imprenditori (fallirebbero le aziende), non godono della flessibilità (forse solo in un verso)… SE NON MI VOTI NON TI DO’ che sostituirà “PURA DEFLUIT”.
Non mollate cercate di andare avanti contro le ingiustizie.
CONTINUATE A FAR PUBBLICITà!!!!
Bravi ragazzi!.Sono un imprenditore che si è scontrato con,incompetenza,patetica saccenza e soprattutto deregolamentazione sia strutturale che morale e LEGALE! Geomarketing, pianificazione industriale, marketing territoriale strategico, dove sono gli esperti del nostro malandato comune? abbiamo un Sindaco a cui piace crogiolarsi nel suo essere circondato da gente che non debba mai offuscare la sua luce! Non c’entra destra o sinistra,ma solo la differenza tra chi ha competenze e chi vende aria!
Organizzare eventi per un’attività commerciale lo si fa per lucro, non c’è merito, che meriterebbe chi organizza eventi senza un guadagno dietro, economico o politico che sia.
Che cosa ne pensano quelli che sono stati defintiti tutti i “soliti commentatori acritici”? ritenete di essere individui non pensanti omologati ad un articolo? Il problema è davvero uno pseudo conflitto di interessi o un paese che non funziona ed i problemi irrisolti dei cittadini? a voi la sentenza!!!