Pistilli “gioca la partita”

Il Giammaria, oggi, è anche questo.
La nostra intervista al Sindaco con delega di Assessore allo Sport, che “partita” spumeggiante!
Da qualunque versante lo si ascolti, sostenitore o avversario che sia, fa, e siamo sicuri farà, parlare di sé.
Il Sindaco Francesco Pistilli per la prima volta affida alle nostre pagine un’ampia e variegata intervista sulla “cosa” sportiva, chissà come andrà a finire questa “partita”!
Signor Sindaco qual è la situazione dello sport ad Acquaviva?
«Io, per fare una pagella, dovrei fare un confronto che può essere basato con le altre realtà limitrofe più che avere l’opinione degli operatori sportivi.
Lo sport purtroppo da sempre naviga in un mare di difficoltà, che sono per lo più economiche e logistiche.
Una semplice iscrizione a livello dilettantistico diventa gravosa, è difficile trovare imprenditori locali in grado di sostenere questo tipo di iniziative. Di rimando, come sempre succede, quando piove è colpa del governo, e quindi le autorità comunali dovrebbero sopperire a queste mancanze: non è un obbligo, anche se ci proviamo tenendo sempre presente la gestione da buon padre di famiglia.
Continuo a sostenere, in ogni caso, un’attenzione meritocratica per tutte le realtà sportive presenti, in base ai risultati dividere attenzioni e impegni, non esistono sport o squadre di serie A e B, è il campo che fa il merito.
Le società presentano un’adeguata istanza con numeri, risultati, situazioni pregresse e future, un consuntivo dell’attività svolta durante l’anno, ed essendo iscritte ad un apposito albo interno ricevono i contributi, niente è lasciato al caso.
Dico, invece, con forza no all’arroganza di alcuni dirigenti, che puntano ad una politica rancorosa e arrogante, senza vedere quello che abbiamo realizzato, e stiamo realizzando, in questi anni.
Sono tutti atti concreti e inconfutabili, non possono essere messi in dubbio dalla faziosità di chicchessia».
Nel dettaglio il calcio?
«Non può essere sostenuto dall’Amministrazione, questo messaggio deve essere chiaro e netto!
Noi possiamo fare uno screening della situazione e valutare dove intervenire, sempre e solo se sono presenti le condizioni per farlo.
Il calcio nel nostro paese vive una situazione delicata, perché la società si è voluta mischiare nella contesa elettorale, uscendo da quelli che sono i canali dello sport, invadendo la vita politica.
Io a chi ci accusa di non aver mai dato fondi ricordo che ad esempio abbiamo consegnato nel 2005 una struttura chiavi in mano, oltre a 12500 Euro di contributo per la manutenzione della stessa, con esiti che sono sotto gli occhi di tutti.
Altri 10000 euro sono stati dati per tre – quattro anni, e sono saltati solo nell’anno 2007.
Hanno distrutto la stazione di lancio del peso con alcuni teloni pubblicitari, e noi abbiamo dovuto ripararla a nostre spese, questo non è assolutamente giusto!
Io non posso usare i soldi dei contribuenti per sopperire a lacune della società, anche perché ripeto che dobbiamo essere attenti a tutte le realtà sportive del territorio, e quindi rifiuto con forza l’idea che il Sindaco è colpevole della mancata solidità economica della società.
Quando hanno provato a gestire loro l’impianto venivano a crearsi difficoltà per accedere nello stesso perché non si trovavano mai le chiavi, continui disservizi che interessavano altre associazioni.
Mi preme ricordare la pista di atletica completamente compromessa da fumogeni e petardi delle tifoserie, una “Giornata del disabile”rallentata da una struttura chiusa e della quale non si trovavano più le chiavi, oltre agli sprechi perpetrati negli spogliatoi, tra luci accese e acqua che correva copiosa senza nessuno che ne usufruiva, che razza di gestione è mai questa?».
E sull’erbetta non manutenzionata, e lasciata seccare nell’estate 2006, cosa può dirci?
«Quella dell’erbetta è una vicenda squallida, sulla quale è bene fare chiarezza una volta per tutte! Fu proposto di piantumare l’erbetta, e non eravamo d’accordo perché avevamo previsto spese di gestione non alla portata. La società invece promise di gestirla autonomamente, iniziando però a imporre delle regole, come l’uso esclusivo dell’impianto, con le altre società relegate in strutture alternative, naturalmente a spese del Comune.
La gestione però divenne subito a nostro carico, e dopo soli tre mesi di manutenzione dovemmo pagare un’eccedenza di 12000 euro, posso mai vendere alcune stanze del Comune per pagare l’erbetta alla squadra di calcio di Acquaviva?
Quello che non mi stancherò mai di dire è che le associazioni sportive devo esulare dalla strumentalizzazione, lo sport cosi perde la reale funzione associazionistica e la voglia di stare insieme, servendo solo per coprire i capricci di alcuni avventori.
Quando ci si lamenta bisognerebbe pensare a quello che abbiamo avuto e a quello che abbiamo, magari certe osservazioni verrebbero rilasciate con meno facilità.
Spesso addirittura vengo accusato di non ricercare fondi per la squadra, e anche questo messaggio vorrei fosse chiaro: il Sindaco non può trovare sponsorizzazioni, non è suo compito!
Io comunque invito la dirigenza dell’ACD Acquaviva a occuparsi più dello sport e meno alla polemica, tornando a interessarsi solo di calcio, e provando a essere al di sopra delle parti e delle beghe di paese come in passato».
La gestione degli impianti sportivi comunali come è strutturata?
«Prima di tutto vorrei puntualizzare che lo sport ad Acquaviva non è solo calcio: c’è la pallavolo, c’è l’atletica, ci sono associazioni di volontariato di vario genere, e ci sono le scuole, tutte queste componenti devono avere fruibilità totale!
Detto ciò colgo l’occasione per annunciare la consegna definitiva della palestra Scappagrano, perfettamente funzionale e utilizzabile.
Inoltre abbiamo rifatto totalmente i manti di gioco da 5 palestre scolastiche per un investimento finale di 250000 Euro, oltre a rendere agibili le tribune dove si esibisce la pallavolo.
Parlando di gestione entro i primi giorni di settembre la assegneremo, abbiamo già aperto le buste, la società che risulterà vincitrice si occuperà della gestione in toto, sicuramente noi saremo vigili affinché non subentrino situazioni poco chiare e dannose.
Per le società non cambia niente, la useranno alle medesime condizioni, spero che anche questa gestione non venga politicizzata dai soliti dirigenti, e mi auguro che si possa lavorare tutti assieme a discapito di quello che, fisiologicamente, ci divide».
Nel dettaglio la situazione attuale del campo sportivo Giammaria? Alcune foto sembrano chiare sullo stato di degrado!
«Il Giammaria ha avuto una storia travagliata, abbiamo aspettato anni per averlo, perché la gara di ristrutturazione non fu avviata da questa Amministrazione, e fu ideata senza vedere le reali esigenze della struttura, accumulando ben 3 anni di ritardo per la consegna.
Nonostante tutto, dopo la consegna non era ancora a norma e dovevo assumermi la responsabilità con la forza pubblica fino all’espletamento dei lavori; peraltro la tribuna per gli ospiti, non prevista all’inizio, è stata voluta fortissimamente da questa giunta, proprio per permettere alla società incassi maggiori, queste cose si dimenticano?
Le foto non presentano chissà quale problema preoccupante, sicuramente saranno riparate le mancanze rilevate dal vostro servizio, sarà premura della società che vincerà l’appalto come ho già spiegato».
Progetti futuri per lo sport in città?
«Come al solito daremo il nostro totale appoggio a tutte le manifestazioni promosse dalle scuole di ogni ordine e grado, e saremo attenti agli eventi indetti dalle associazioni di volontariato presenti sul territorio, come ad esempio la “Giornata del disabile” già citata prima».
Vogliamo rivolgere un in bocca al lupo a tutte le società ormai prossime all’inizio dei campionati?
«Sì, certamente, un in bocca al lupo sincero, con l’augurio che certe squadre si liberino dal gravame ideologico che le opprime, diventando libere da questo maleodorante olezzo».





Commenti
beati voi….a cassano nn ce quasi piu niente…le associazioni sportive vanno scomparendo..