“Da grande vorrei fare l’interlocutore sociale”

Istruzioni d’intrattenimento da un maestro di fatto della realtà acquavivese.
Autore di molteplici iniziative, che hanno colorato l’estate acquavivese, tra cui meritano la citazione Sandro Corsi, i Dark Angel, la pizzica de “la città di Palagianello” e il blues dei Dixie & Gipsy, intervistiamo Roberto Filippo, uomo dalle mille risorse, organizzatore materiale della fortunata serie de “Il disco dei sempre giovani”, manifestazione che ha avuto luogo in p.zza Zirioni con l’associazione Theotokos.
Come e quando è nata questa iniziativa?
“Il disco dei sempre giovani” è nato subito dopo la prima rassegna della festa degli anziani, su loro esplicita richiesta , in quanto lamentavano che non fossero rivolte iniziative ad una fascia di età non sempre presa in considerazione. Grazie a questa serie di eventi ho avuto la possibilità sia di crescere umanamente, sia quella di mettere da parte altro denaro per organizzare altre serate, come quella di domani dei “Jamala Band” (ore 21.30 Piazza dei Martiri) cui seguiranno tante altre. Tutto ha un inizio ed una fine e dunque questa rassegna estiva terminerà con “l’invito al ballo”.
Perché “Disco dei sempre giovani”?
L’ho chiamata così perché è rivolta a tutti coloro che si sentono giovani dentro. Già nelle tre serate passate, ho avuto modo di dimostrare, per mezzo dei diversi generi musicali, come questa iniziativa non sia rivolta esclusivamente ad una fascia di pubblico. A me piacerebbe che al pubblico, dopo ogni evento, rimanesse qualcosa dentro e che ci fosse qualche timido in meno che partecipasse più attivamente.
Quanto l’amministrazione comunale e i vigili urbani sono stati disponibili alle tue richieste?
L’unico aiuto datomi da parte degli stessi è stato a livello amministrativo, come le autorizzazioni oltre al patrocinio del comune sul pagamento della S.I.A.E., mentre a livello logistico, purtroppo, ho dovuto sbrigare tutte le faccende da solo. In realtà devo lamentare una vera e propria distanza tra l’amministrazione comunale e l’attività associativa dei cittadini. Fatto salvo il primo evento, c’è stata una vera e propria assenza da parte del comune e dell’assessorato alla cultura. Ci tengo a ringraziare invece, il presidente dell’associazione, Gianni Milella, che mi ha aiutato a districarmi a livello burocratico nello stillare le autorizzazioni.
Come ha risposto il pubblico un po’ meno giovane di Acquaviva?
Ha risposto molto bene e come me, è molto soddisfatto dell’iniziativa, tant’è che ricevo tutt’ora complimenti da persone che hanno assistito alle serate. In realtà vorrei tanto che ci fosse qualcuno di buona volontà, che mi dia una mano nell’organizzazione degli eventi, dato che ora devo sbrigare quasi tutte le faccende da solo.
Quale evento, secondo te, ha riscosso maggior successo?
Probabilmente la prima rassegna della festa degli anziani, in quanto c’è stata molta affluenza ed anche tanta disponibilità da parte di sponsor che mi hanno permesso di rendere l’evento una vera e propria festa.
Perché hai scelto di indirizzare l’iniziativa ad un pubblico anziano?
Ho voluto indirizzare questa iniziativa ad un pubblico anziano dedicandola a mio padre, che ora non c’è più, il quale mi diceva costantemente che ad Acquaviva vi fosse una sorta di immobilismo sociale, che non vi fosse “niente da fare”, soprattutto per la fascia più anziana.
Cosa trovi più difficile nell’organizzazione di un evento?
In realtà niente è difficile, è sufficiente un pizzico di buona volontà e la disponibilità finanziaria degli sponsor, che ci terrei a ringraziare, in quanto senza il loro supporto economico non mi sarebbe stato possibile organizzare questa serie di serate. Ma la realtà sociale dei paesini del barese è molto semplice e complessa allo stesso tempo; soprattutto non è facile organizzare eventi in un paese dove l’amministrazione comunale è poco partecipe alle attività del mondo associativo (ndr, fenomeno formalmente garantito dalla costituzione).
Cosa ci riserva il futuro?
Prevedo verso ottobre di costituire una nuova associazione autonoma, che si chiamerà “Note in movimento”, con l’unico fine di migliorare socialmente Acquaviva.
Che cosa vorresti fare “da grande”?
Da grande vorrei fare “l’interlocutore sociale”, entrare nelle case delle persone e compilare un modulo con i pareri delle famiglie sulle attività cui Acquaviva abbisogna, dato che solitamente sono restie a simili iniziative per inutili e sciocche timidezze.





Commenti
Complimenti e grazie per l’iniziativa e l’impegno, mentre l’amministrazione comunale se ne strafrega di simili lodevolissime iniziative ed il sindaco ha ben altri importantissimi problemi da risolvere:
Quale vestito e quale cravatta indosso per sfilare dietro la Madonna?
hehe, la nostra bella amministrazione comunale gioca a fare le belle statuine!
grande vam vam, quando organizzi una versione acquavivese del Lollapalooza?
Io da Grande voglio Fare il Calciatore…..Ma Va Va……