Preside Petrelli addio!

É scomparso il preside Francesco Petrelli, Acquaviva perde una persona di elevato spessore culturale e sociale.
Si è spento nelle prime ore di domenica 24 agosto all’età di 92 anni dopo un arresto cardiaco. Francesco Petrelli, conosciuto da tutti come Don Ciccio Petrelli, ha vissuto una vita esemplare.
Al di là di qualunque discorso retorico è stato un esempio di vita per tutti: Figlio di famiglia modesta, con tanti sacrifici si laureò a Roma, nel 1931, in lettere antiche. Dopo la laurea cominciò subito la sua carriera di insegnante.
La sua vita è stata segnata dalla guerra. Tre anni, durante la II guerra mondiale, passati lontano da casa. Nel 1945 tornò a piedi dalla Francia.
Dopo quegli anni continuò ad insegnare prima presso il Liceo Cagnazzi di Altamura poi presso il classico di Gioia dove fu anche vice preside.
In seguito per ben 25 anni, fino agli anni 80, fu preside della Scuola Media Statale Giovanni XXIII di Acquaviva.
Nel 1960 fu nominato consigliere comunale per la DC, nel ’62 divenne assessore alla pubblica istruzione. Nel ’64 si ritirò dalla vita politica dopo aver toccato con mano la realtà di questo mondo ed aver capito che nulla si poteva fare poichè questa, fin dai tempi del fascismo, era nelle mani dei pochi i quali miravano solo ai loro interessi.
Ha continuato con l’insegnamento ed è stato uno studioso di monumenti d’arte ai quali ha dedicato numerosi testi di storia dell’arte. Molte le recensioni da lui scritte su importanti autori classici in particolar modo su Cicerone.
Ai suoi alunni ha sempre insegnato i valori in cui credeva. Era sostenitore della scuola democratica: credeva nella omologazione dei ceti sociali: “il figlio del dottore, oppure dell’avvocato, doveva andare in classe col figlio dell’operaio o del contadino”.
Per lui doveva andare avanti chi meritava e non chi “apparteneva” ad una determinata famiglia. Era contro la cultura dell’apparire.
Era un uomo generoso: spesso si ritrovava a pagare la quota della gita per il bambino proveniente da famiglia meno abbiente oppure dava lezioni private gratuitamente a chi ne aveva bisogno ma non poteva permetterselo.
Molte le generazioni di studenti passate da lui e che grazie al suo insegnamento possono vantare una laurea o il successo professionale.
E’ stato vice presidente del consiglio direttivo della Banda di Acquaviva nel periodo in cui quest’ultima fu premiata a Stoccolma come migliore banda nel mondo.
Ha presieduto in varie commissioni di esame di maturità e di abilitazione dei docenti (esame un tempo sostenuto dagli insegnanti prima di diventare tali).
Ha operato per l’azione cattolica al servizio di ragazzi indigenti, ha sempre operato per le istituzioni e lo stato, ma soprattutto è stato un uomo che ha “amato”, ha amato è ha creduto, ha creduto nella famiglia, nei suoi alunni, nel suo lavoro, nella società e nello stato. Con lui muore uno degli ultimi grandi uomini di Acquaviva.





Commenti
VERAMENTE IO RICORDO CHE QUANDO FREQUENTAVO LE MEDIE E LUI ERA PRESIDE LA MIA SEZ. LA B ERA FORMATA DA FIGLI DI POVERA GENTE E LA SEZ. F ERA N CONCENTRATO DI GENTE FACOLTOSA. MA FORSE RICORDO MALE!
RESTERAI PER SEMPRE UN GRANDE UOMO!
E’ proprio vero! Di persone come il prof. Petrelli ce ne sono poche. Chi, come me lo ha conosciuto, lo può affermare a gran voce. La sua scomparsa ora, ci lascia un pò più “soli”. Grazie per tutto quello che hai fatto, ti ricorderemo per sempre.
ma acquavivalive è diventato l’elenco dei necrologi?
Per subcomandante, questo spirito di patate lo puoi risparmiare. Onore per questi due grandi personaggi di Acquaviva che negli ultimi giorni ci hanno lasciato… Uomini che hanno dato onore e lustro a questa cittadina che di uomini così non ne avrà piu’… Ora ci sono i uauarauà… Petrelli e Mons. Ciaurri entrano di diritto nella storia di Acquaviva a memento per i piu’ giovani.
Vicino alla Famiglia Petrelli.
Alcuni commenti, come al solito, sono fuori luogo…
Insomma da ACQUAVIVALIVE a… ACQUAVIVADIE!!!