Riapre la stagione venatoria

Tiziana Dinapoli

Risponde un cacciatore acquavivese

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In Puglia la caccia si apre il 3 settembre per chiudere il 31 gennaio 2009. Secondo le stime in Italia ci sono 750mila cacciatori, nemmeno l’1% della popolazione. Eppure un numero così piccolo riesce a sollevare enormi dibattiti. La caccia è sbagliata, uccidere gli animali non è giusto e chi più ne ha più ne metta.
Quali sono le caratteristiche distintive della personalità del cacciatore?
Lo scrittore Mario Rigoni Stern, ha affermato che “la caccia non è un hobby e neppure uno sport. E’ una passione che ci hanno trasmesso i nostri antenati preistorici. L’uomo primitivo ha dovuto cacciare prima ancora di fare l’amore. Non poteva pensare di riprodursi se non trovava il cibo”.
I pareri discordanti però sono molti. C’è chi definisce questa pratica uno sterminio legalizzato, chi invece se ne frega altamente e chi la difende a spada tratta, o meglio a fucile spianato.

Abbiamo incontrato uno di loro, un cacciatore acquavivese che si sveglia prima dell’alba per avventurarsi nei boschi e gli abbiamo chiesto perché ha questa passione, cosa lo spinge a cacciare.
‹‹Allora, uscire prima dell’alba è necessario per trovare la postazione migliore; perché poi caccio è una questione di famiglia. È una cosa che va da generazioni nella mia famiglia, sono sempre stato a contatto con segugi da quando ho imparato a camminare, è normale che mi venisse la passione››.

Da cacciatore qual è il tuo pensiero sulla caccia di frodo? È una realtà che esiste davvero?
‹‹Sì, esiste e dubito che si potrà eliminare. Secondo me c’è una sorta di ingordigia da parte di alcuni cacciatori, e poi ci sono pochi controlli e molti favoritismi. Senza questi personaggi la caccia sarebbe più onesta e quindi meno malvista dall’opinione pubblica››.

A proposito di opinione pubblica cosa rispondi alle varie associazioni animaliste che vogliono abolirla?

‹‹Molti si attaccano all’idea di difendere gli animali, in realtà chi ama questo sport sa quali animali si possono cacciare e quali no, non si deve fare di tutta l’erba un fascio. Molti le regole non le rispettano, ma molti altri sì. Un cacciatore deve prima di tutto imparare il rispetto della preda. Poi una cosa me la si deve concedere: gli animalisti non sono quelli che liberano i visoni che poi muoiono sotto le ruote delle macchine? Non mi sa di gesto molto coerente. Io come cacciatore uccido solo animali che possono essere cacciati, che spesso se sono in sopranumero provocano solo danni, come i cinghiali››.

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