Due morti per overdose, uno di loro era acquavivese

Flora Caporusso

Si tratta di Beppe Tafuri figlio del noto costruttore.

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É stato ritrovato il corpo in fin di vita di Giuseppe Tafuri, 34enne figlio del noto costruttore acquavivese.

Il giovane ha, purtroppo perso la vita durante il trasferimento in ospedale. A 12 ore di distanza è stato ritrovato anche il corpo di Clara Castoro 26enne.

I due sono deceduti per overdose. La prima macabra scoperta risale alla tarda serata di mercoledì, in una contrada rurale tra Barletta e Trani, poco distante da Andria.

Alcuni agricoltori hanno visto il corpo senza vita di un giovane all’interno di una lancia Y, uscita fuori strada e finita in un campo di grano, ed hanno dato l’allarme. Ieri mattina, a poche centinaia di metri, il rinvenimento del corpo della giovane.

La ragazza, residente ad Altamura e da poco laureata, aveva accanto una siringa ed una borsetta contenente, tra l’altro, una ‘cipolletta’ di sostanza stupefacente. Secondo gli investigatori i due si conoscevano, erano arrivati a Barletta insieme e poi si sono separati al momento di iniettarsi la sostanza in vena.

Causa della tragedia una partita di droga tagliata male. Pare che la zona sia frequentata da tossicodipendenti. A confermarlo la presenza di siringhe in quell’area.

Gli inquirenti lanciano l´allarme “per evitare”, dicono, “una vera e propria strage di giovani vite umane“: sul mercato degli stupefacenti in Puglia da tempo sarebbe stata immessa una partita di droga letale.

Eroina o cocaina purissima, oppure miscelata con sostanze di bassa qualità, “porcherie vendute da mercanti di morte senza scrupoli”, afferma il magistrato della procura di Trani Luigi Scimè.

Intanto gli investigatori dei commissariati di Barletta e Andria e la squadra mobile di Bari, continuano con le indagini, hanno effettuato perquisizioni in abitazioni di spacciatori e tossicodipendenti.

Non si sbilanciano sulla sostanza utilizzata dalle vittime, forse eroina. Sarà l´autopsia a chiarire gli ultimi dubbi.

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Commenti

  • subcomandante (utente non verificato)

    tragedia è una parola grossa. non voglio essere cattivo, ma ognuno segue la sua strada e fa la fine che quella strada gli riserva. cmq pace alla sua anima.

  • nik69 (utente non verificato)

    E’ facilissimo giudicare dal di fuori, so solo che ha sofferto tantissimo per poterne venir fuori, ma c’e’ gente senza scrupoli che pur di guadagnare soldi facili farebbe di tutto, venderebbe anche merda, come e’ successo! Posso solo ricordarlo con tanto affetto e con un dolore fortissimo!!Do un consiglio a chi non sa per esperienza cosa vuol dire essere in quel tunnel, non emettete facili gidizi,un giorno potrebbero riguardarvi!!! Addio Beppe, con la morte nel cuore!!!!!!

  • leale (utente non verificato)

    chi 6 tu subcomandante per poter giudicare ricordati che siamo tutti sotto al cielo nn ti fare grande

  • annys1987 (utente non verificato)

    Che dire?io sò solo che mio cugino mi manca da morire

  • duce (utente non verificato)

    oh ragazzi ma stiamo scherzando? fatalità, tempeste…posso capire ke una volta ke si inizia se ne diventa schiavi, ma per iniziare uno fa una scelta: ha scelto lui di iniziare “a fare quello ke faceva” e sapeva tt le conseguenze…HOMO FABER FORTUNAE SUAE…anke se di fortuna nn si dovrebbe parlare in qst caso…dispiace cmq…

  • bonaparte1789 (utente non verificato)

    le mie condoglianze alla famiglia, ed il profondo dispiacere per la perdita di due vite umane , che sono incappate nella tragica fatalità .

  • eustiolenoci (utente non verificato)

    subcomandante, in realtà la nostra vita non la percorriamo su una strada: dove ci sono le linee guida per terra,ke ti aiutano a non sbandare…, la nostra vita, in realtà noi la conduciamo in una piccola barca in mezzo ad un oceano e alle volte sono le tempeste ke spingono noi tutti comandanti della nostra barca a naufragare o a sopravvivere… Non mi sento di giudicare nessuno, kiunque poteva trovarsi in quella situazione, Giuseppe è stato +sfortunato di noi..

  • francorosso (utente non verificato)

    purtroppo la morte fisica e’ solo la fine…in fondo chi fa uso era gia morto da tempo.mi spiace

  • radognamario (utente non verificato)

    E’ quel tristissimo passaggio quello che ogni giovane dovrebbe sforzarsi di non fare mai, perchè dopo diventa davvero dura smettere.
    Cordoglio sentito nel cuore per tutti quelli che gli volevano bene.

  • radognamario (utente non verificato)

    Non ci sono parole per descrivere il dolore che questa triste storia tragica stà portando nei nostri giovani cuori.
    Io sono triste e tanto amareggiato per quanto successo: Giuseppe resterai nel cuore di tutti.
    Gli stupefacenti sono il male del 21° secolo e con tutta la forza che abbiamo in corpo dobbiamo essere in grado di starne alla larga senza fare mai la prima fatidica mossa sbagliata di “provare”.

  • gnigni (utente non verificato)

    ciao beppe resterai sempre nei nostri cuori…

  • NathanNever (utente non verificato)

    … addio Beppe …

  • HDUEO (utente non verificato)

    …un pensiero per te caro Beppe…spero che ora tu abbia trovato quella serenità che in vita tanto inseguivi e cercavi…

  • Francesco Gilera XR-1 (utente non verificato)

    Anche se lo conoscevo solo per amici/situazioni in comune (ricordandolo quando guidava il Tuareg 50 Wind color lilla), era un ragazzo molto sensibile caduto in una situazione che ha fatto tante vittime. Era veramente una persona speciale.