Terra senza braccia. Uomini senza diritti.

Alessia Cimarrusti

Se verrà approvato il D.L. 112/2008, sparirà la categoria dei lavoratori agricoli.

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Riconoscere dignità al prossimo è un dovere… Il Governo ha peccato in questo, cancellando, con l’approvazione del D.L. 112/2008, i diritti degli agricoltori.

Se n’è parlato martedì sera con il Coordinatore della Camera del Lavoro Cgil Luca Dinapoli e col Segretario Provinciale Flai-Cgil Felice Pelagio, in una Sala Conferenze gremita.

L’art. 22 del decreto, considera le attività agricole di carattere stagionale come lavoro di tipo accessorio. Cosa si intende per lavoro accessorio? Una prestazione resa in maniera occasionale.

Questa formula serve a regolamentare quelle attività svolte da soggetti non ancora entrati nel mondo del lavoro, o in procinto di uscirne. In altre parole vale per chi, attraverso lavori come doposcuola, giardinaggio, animazione nei villaggi turistici, cerca di metter su un gruzzoletto per arrotondare.

Con il D.L. 112/2008 le prestazioni agricole vengono portate al livello delle suddette attività.

Il compenso per gli agricoltori consisterà nell’emissione di un voucher (un “buono”, per dirla facile) del valore di 10 euro circa, da cui l’INPS dovrà detrarre una parte per i contributi.

Le attività occasionali non possono impegnare il lavoratore per più di trenta giorni nel corso dell’anno solare e non danno complessivamente luogo a compensi superiori a tremila euro, sempre nel corso di un anno solare.

Questa modifica, elimina le tutele sindacali, del salario e dei diritti previdenziali ed assistenziali (malattia, infortunio, disoccupazione, pensione, assegno familiare) e riduce di molto il ruolo del sindacato.

Come ha affermato il Segretario Pelagio «il mercato agricolo ora è flessibile ma strutturato, cioè tutelato da copertura previdenziale. Ma se i lavoratori agricoli diventassero occasionali perderebbero ogni tutela sociale. Prima, più alta era la qualifica, maggiore era la probabilità di retribuzione. Con la destrutturazione del lavoro agricolo non c’è più possibilità di crescita. Viene pagata la singola prestazione. Tutte le conquiste degli ultimi anni sono state cancellate. La manovra non affronta le emergenze del Paese e grava su una situazione già stagnante. Puntando sui tagli alle spese, colpisce in modo considerevole i servizi sociali».

Il Coordinatore Dinapoli ha più volte ribadito come tali provvedimenti siano stati redatti senza alcun confronto con le parti sociali e sindacali, in una totale ignoranza della realtà agricola. Questo è ancor più grave se si pensa che, in caso di approvazione, la manovra “estiva” del Ministro Sacconi – che di fatto anticipa la Finanziaria – avrà valenza triennale.

I sindacati stanno informando la popolazione e sollecitano con forza iniziative di protesta per far si che il provvedimento venga modificato.

Oggi, alle 12, in diretta televisiva, ci sarà il voto finale. Dopo l’ok di Montecitorio, il testo passerà al Senato per la seconda lettura.

Purtroppo si sa che la comunicazione istituzionale non sempre è accessibile. Si potrebbe produrre del materiale cartaceo, dai contenuti chiari, da distribuire durante le assemblee, in modo tale che chi è toccato da questi provvedimenti sia davvero motivato a protestare.

È un invito ai sindacati e a tutti i rappresentanti della “parte debole”, che a volte non sa dare voce ai dubbi e si abbandona ai sospiri.

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Commenti

  • savonarola (utente non verificato)

    Perchè a un avvenimento, per quanto importante perchè riguarda una fetta consistente di lavoratori, promosso dal cs è stato dato anche l’approfondimento e ad un altro, altrettanto importante perchè riguardava la salute di tutti,promosso da an,no?Si chiede alla redazione di essere più attenta nel registrare i fatti e gli avvenimenti.Grazie

  • nuovo_07 (utente non verificato)

    il titolo di questo articolo è inquietante…mamma mia..Stalingrado!
    ma riusciamo a creare cooperative e a creare valore aggiunto sui prodotti della nostra terra?
    P.s.: più che una conferenza sembrava un comizio!

  • nuovo_07 (utente non verificato)

    ti rispondo io savonarola: perchè questo è stato un attimino più concreto rispetto al tuo. non mettere la questione dal punto di vista politico..
    vuoi mettere i 300 voti di dinapoli rispetto ai 76 di abrusci?

  • savonarola (utente non verificato)

    Io mi ero espresso solo da un punto di vista di equità tralasciando per una volta tanto la politica.

  • lorenzolorenzo (utente non verificato)

    vuoi mettere dinapoli con abrusci?una bella differenza…!

  • rocus (utente non verificato)

    Cari concittadini, invece di sezionarvi a vicenda i commenti, concentratevi sul nocciolo della questione. Il 3o governo berlusconi sta facendo anche peggio dei precedenti 2! Povera Italia, in che pessime mani ti sei messa! Quando tornando in Italia passerò la frontiera, chiuderò i finestrini per non sentire il fetore che emana da quella che è la ‘patria’ di bossi e berlusconi. Altro che la magistratura-cloaca, come l’ha disgustosamente definita il boss della padania. Italiani SVEGLIATEVI!

  • nuovo_07 (utente non verificato)

    non vorrei metterli insieme..ma ormai ci sono e ce li teniamo…